RENZI BOICOTTA LE AZIENDE ITALIANE PUR DI LECCARE L’INFAME OBAMA! SAI COSA HA OSATO SCRIVERE AL GOVERNATORE ZAIA IN PARTENZA PER MOSCA? ROBA DA “TRADIMENTO DELLA PATRIA”! E ZAIA, OVVIAMENTE, LO HA SONORAMENTE SFANCULATO!

e naturalmente Zaia fa parte di quel partito brutto sporco e cattivo, mica come quello bravo politically correct del PD

Zaia, blitz a Mosca e strappo con Roma

Il governatore ignora l’embargo e l’altolà di palazzo Chigi: “Difendo le imprese e il lavoro dei veneti minacciati dalle sanzioni”
 
VENEZIA. Disobbedienza diplomatica. Il parere contrario espresso dal Governo italiano alla missione a Mosca di Luca Zaia non ha indotto il presidente della Regione a cambiare itinerario; né l’adesione di Roma all’embargo commerciale adottato dall’Ue nei confronti della Russia alla luce della crisi ucraina, ha dissuaso il presidente leghista del Veneto dall’accogliere l’invito rivolto dal vice primo ministro Arkady Dvorkovich e del presidente del comitato industria della Duma, Pavel Dorokhin, delegato ai rapporti con le imprese italiane.
 

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Una scelta, la sua, conseguente al grido di dolore di centinaia di aziende nostrane. Il 20% dell’export nazionale in Russia (pari a 2 miliardi) è made in Veneto e le sanzioni ritorsive di Putin colpiscono soprattutto l’agroalimentare, il tessile-abbigliamento, la meccanica e i mobilieri: «Politiche vergognose, non baratteremo il futuro dei nostri lavoratori con i capricci romani», il commento del governatore. Che in tarda mattinata, al rientro a Venezia, ha rivelato i polemici retroscena della due giorni russa: «Alla vigilia abbiamo informato l’ambasciatore a Mosca, trasmettendogli il programma degli incontri in agenda, poche ore dopo una lettera della Presidenza del Consiglio ci ha invitati ad annullare la visita, definendola “inopportuna” stante, leggo testualmente, “la particolare contingente situazione del Paese destinatario della missione e tenuto conto del contesto attuale nei rapporti con la Russia”.
 
Nella circostanza, il capo dipartimento di Palazzo Chigi ci esortato a prendere urgente contatto con il ministero degli Affari Esteri e a riferire quanto concordato». Nulla di ciò è stato fatto: «Non siamo in caserma e tanto meno in guerra. Roma non ci ha interpellati quando ha aderito a questa assurdità che ci sta costando 500 milioni di euro, perciò il nostro primo dovere è tutelare l’impresa e il lavoro della nostra gente. L’aereo era zeppo di industriali veneti, tutti mi hanno fatto notare che, in barba ai divieti, a Mosca gli americani stanno costruendo una dozzina di grattacieli e i tedeschi hanno aumentato addirittura il loro business. Io non faccio politica estera né intendo entrare nel merito del caso Ucraina ma sono sconcertato dall’incoscienza del Governo italiano. Dal semestre di presidenza europea ha ricavato solo pesci in faccia ed è il solo a prendere sul serio questo embargo-boomerang, che tutti gli altri aggirano. La Mogherini? Stendiamo un velo pietoso».
 
Querelle a parte, il viaggio zaiano si è articolato in tre tappe: il Cremlino, la Duma e la Fiera internazionale del mobile. «Ho trovato piena disponibilità a dialogare e la comune volontà di consolidare i reciproci rapporti, gli interlocutori politici russi sono perfettamente informati circa la qualità della nostra partnership economica e commerciale. Il mio obiettivo era quello di mantenere un canale diretto e i nostri imprenditori, allarmatissimi dal rischio di una drastica contrazione dell’export, mi hanno ringraziato».
 
Che il mercato russo rappresenti un bacino strategico per l’economia veneta lo conferma, cifre alla mano, il vicepresidente di Palazzo Balbi, Marino Zorzato, in un report dedicato ai Bb&B, i prodotti “belli, buoni e ben fatti” di fascia medio alta, antica tradizione e artigianalità ma contenuto innovativo: «Le esportazioni sono cresciute del 4% rispetto al 2,8% di quelle totali e nei nuovi mercati l’indice di crescita ha toccato l’8,8%», fa notare. «Tra questi», ecco il punto «la Russia è risultata il maggior importatore. Sta crescendo in maniera significativa anche il ruolo della Cina e, sia pure in maniera più modesta, quello degli Emirati Arabi Uniti e del Brasile. In particolare, le nostre esportazioni di BB&B destinate ai nuovi mercati hanno mostrato una maggiore vivacità nell’alimentare e nelle calzature».
RENZI BOICOTTA LE AZIENDE ITALIANE PUR DI LECCARE L’INFAME OBAMA! SAI COSA HA OSATO SCRIVERE AL GOVERNATORE ZAIA IN PARTENZA PER MOSCA? ROBA DA “TRADIMENTO DELLA PATRIA”! E ZAIA, OVVIAMENTE, LO HA SONORAMENTE SFANCULATO!ultima modifica: 2014-12-01T10:51:43+01:00da davi-luciano
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