TALPE, CRICETI E NÉ-NÈ —– VIRUS, AL POLLAIO CI PENSANO LE VOLPI —— MA CI SONO ANCHE POLLI CHE SI OCCUPANO DELLE VOLPI

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MONDOCANE

MERCOLEDÌ 22 APRILE 2020

Per il 25 aprile: https://youtu.be/ZcV7r9pYDtU Liberare tutti

Fin da molti anni addietro, noi affermammo senza esitazione che non si doveva ravvisare il nemico ed il pericolo numero uno nel fascismo o peggio ancora nell’uomo Mussolini, ma che il male più grave sarebbe stato rappresentato dall’antifascismo che dal fascismo stesso, con le sue infamie e nefandezze, avrebbe provocato; antifascismo che avrebbe dato vita storica al velenoso mostro del grande blocco comprendente tutte le gradazioni dello sfruttamento capitalistico e dei suoi beneficiari, dai grandi plutocrati, giù giù fino alle schiere ridicole dei mezzi-borghesi, intellettuali e laici.” (Amadeo Bordiga)

Medici curanti di provata esperienza
Abbiamo una classe dirigente a un tasso di cialtroneria e criminosità combinate che difficilmente trova riscontro nei tempi moderni e in altri paesi del continente. Magniloquente, mendace, retorica e incolta, asservita a qualunque potere che si presenti forte, coniugata alla malavita organizzata, civile e incivile, e dunque, corrotta in tutte le sue sfaccettature. Irrigidita nella posizione del ciclista, pesta verso il basso e piega la schiena verso l’alto, pronta a fottere il popolo di cui è il rigurgito peggiore. Financo pronta a ricorrere a terrorismo e stragi pur di tenere le cosiddette forze produttive, di cui si nutre, intimidite, soggiogate, inconsapevoli e obbedienti.

Questa è la consorteria mafio-massonico-clericale che sta operando per salvarci da un virus tutto suo. Ha saccheggiato il paese in termini di ambiente, natura e, dunque, salute, apparato produttivo, patrimonio pubblico, svenduto a padroni esteri e ad amici degli amici, impoverito la popolazione con milioni e milioni ridotti in miseria nera, oscenamente prona a scatenarsi in codardo oltraggio contro chi riscontra più debole e a umiliarsi in servile encomio verso coloro da cui spera guiderdoni, o teme castighi. Del suo popolo gli importa meno di un tallero bucato ed è prontissima a sparargli alla schiena con plotoni d’esecuzione comandati da Badoglio, Draghi o Prodi, non appena ciò venga richiesto da un invasore, occupante, o proconsole dell’imperatore.

Accanimento terapeutico

Ebbene, questo camarilla di sanguisughe, messa in difficoltà solo per rari e brevi attimi  storici – Repubblica Romana, lotta partigiana, popolo comunista, ’68 e meteora Cinque Stelle – negli ultimi ottant’anni, su ordine dei suoi referenti nei caveau, si è accanita a renderci “un volgo disperso che nome non ha”. E oggi è ancora e sempre la stessa, riuscita, strangolandoci con il ricatto più vile, quello su vita e salute, con pretesti assolutamente falsi, a eliminarci dalla scena. Una nazione incarcerata, imbrogliata, perseguitata, espropriata di tutti i suoi diritti, punita.

Pensavamo che oltre i regimi Prodi, Berlusconi, Monti non si potesse andare in termini di vendipatria e predatori dei beni di tutti. Con Conte, vero visconte dimezzato, con una metà in mano ai banchieri e l’altra al complesso digital-farmaceutico, abbiamo superato quel primato. Un maggiordomo a disposizione di tutto e del contrario di tutto. Un bruco giallo-verde autonominatosi “avvocato del popolo”, poi germogliato in azzeccagarbugli giallo-nero dell’idra a tre teste: Big Pharma, Big Digital e Big Bank. Un giurista a cui i più acclamati giuristi e costituzionalisti italiani, a partire da Zagrebelski, e a finire con Cassese, fino agli avvocati di Cagliari che lo hanno denunciato, rimproverano decreti illegittimi, anticostituzionali, addirittura scritti con i piedi che, però, hanno il merito di essere talmente laschi da consentire alle forze della repressione di scatenare arbitri ed eccessi coltivati in lunghi anni di apprendistato contro lavoratori, studenti, pensionati. Da noi, come ovunque si perseguano fini bio-tecno-fascisti analoghi.

Democrazia? Non pervenuta
Un governo che prescinde totalmente dalla partecipazione, costituzionalmente obbligatoria, di 900 parlamentari, diversamente dal premier eletti dal popolo e, invece,  si mette a disposizione di un numero ancora più ipertrofico di membri cooptati delle task force. Ce ne sono per ogni ministero, ogni dipartimento, ogni sfizio di ogni presunta autorità. Accreditati esperti si scontrano tra di loro, scienziati altisonanti si sbertucciano in pubblico, sistematicamente marchiati da opposti conflitti d’interesse mostruosi. Eppure, anch’essi non eletti, sono dotati di decisionismo illimitato. Fino a quando quello dell’una combriccola d’interessi, detta task force, non si scontra con il decisionismo dell’altra. Per trarne favori sono scattati in gara frenetica vari soggetti con l’acquolina in bocca. Chi con il migliore kit sierologico (magari sponsorizzato dal luminare di un ospedale a Pavia); chi con il più invasivo sistema di tracciamento del suddito, che deve smettere di pretendersi cittadino (magari la ditta dei figli di Berlusconi, cui vuole bene un supercommissario). Ognuno ha il suo santo in qualche paradiso di esperti.
E le regioni, mica si potevano privare di task force anche loro, ovviamente anche qui l’una contro l’altra armata. E’ il Modello Italia. Unica task force a non essere messa in discussione da nessuno è quella sulle “fake news”. Affidata alla créme de la créme  del giornalismo di corte, si avvale di lanciafiamme marca OMS per incenerire chi non parla e scrive ammodino.

Se non muori di coronavirus non sei nessuno

L’incredibile tresca dei numeri
La task force suprema è quella del Capo della Protezione Civile. E’ lui che ci snocciola ogni pomeriggio i numeri della giornata. Hanno il pregio di essere inattendibili e di grande forza propagandistica. Non solo per il noto trucco di includere tra i decessi anche chi muore di tutt’altro (il 99%), ma è pure positivo a un virusino piccolo piccolo che non gli ha fatto altro che un raffreddore. Altro trucco: annoverare, tra i “casi”, anche gli asintomatici definiti “positivi”. Lo siamo tutti, in tempi di influenza, e manco lo sappiamo, dato che siamo sani come pesci. Prima che ci becchino col tampone. Terzo trucco: enumerazioni addirittura false e abusive per quanto riguarda la datazione. Morti del giorno? No, morti di 12 giorni prima, come certifica l’ISTAT, spiegandolo con i vari passaggi burocratici che ogni dato richiede. E, secondo l’Università la Sapienza di Roma, addirittura di venti giorni prima, con il picco dei contagi raggiunto fin dal 20 marzo, altro che ieri. Per cui gli allentamenti delle “restrizioni” avrebbero semmai dovuto partire un mese fa. Sempre che queste fossero intese a immunizzarci e mica a toglierci dai piedi.

Lo vedete questo grafico del “Fatto Quotidiano”. A smentire il dato statistico che gli altri anni la gente moriva di influenza come e anche meno di quest’anno, mette a confronto i decessi del 2019 e quelli di oggi. Impressionante, vero? E chi direbbe più niente a Conte, Borelli, Burioni, Arcuri, Colao, Ricciardi? Peccato che la linea bassa annoveri rigorosamente solo i morti accertati di sola influenza del 2019, mentre quella con la poderosa erezione non distingue tra morti di altre patologie, con a volte l’aggiunta “non determinante” di Covid-19. Non ponendo limiti alla frode, include addirittura morti “presunti” di virus, perlopiù in casa, non testati e senza mai quella autopsia che accerterebbe la causa. Che volpi!

Un bavaglio vale l’altro

Per farci sentire tutti al tempo stesso prigionieri ma anche arruolati, ci hanno detto che siamo in guerra. E guerra in effetti è, dai connotati diversi da quelli che dovrebbero farci massacrare “servendo la patria”, ma sempre guerra. Ed è nella guerra che ci si scopre combattenti o conigli, al fronte o imboscati. I primi oggi e storicamente in pesante minoranza e i secondi che borbottano innocue ambiguità dalla finestra.

O intubato o… guarisci
All’enorme frode dei numeri di cui sopra, ora si abbarbicano i pandemisti quasi disperatamente, man mano che fatti e scoperte iniziano a corrodere il bavaglio sulle nostre facce e sulla verità. A cominciare dal “commissario viristico” (detto dell’OMS, ma che l’OMS ora rinnega) a Palazzo Chigi, Walter Ricciardi, noto, in primis, come figlio di Mario Merola in una serie di film da Oscar girati tra camorra e Vesuvio e, in maximis, per aver dissolto anni fa lo strumento principale del contrasto alle epidemie presso l’lstituto Superiore di Sanità. Ora, consulente principe di Conte spara fosche previsioni all’orecchio dell’azzeccagarbugli a Palazzo Chigi, perché annunci che a ottobre, semmai uscissimo prima, non ci si illuda, si torna dentro e alla mercè di vigili e poliziotti adrenalizzati dal poterci fare quel che cazzo gli pare, dato che “ci sarà la seconda ondata”…..E figuriamoci se non schiafferà sotto intubazione tutto un popolo già privato di primavera ed estate e relative convalescenze solari (da impedire assolutamente perché, come sa bene lo scienziato non vaccinista, è il sole che cura il virus e così fotte il vaccino a Oms e agli spopolatori alla Bill Gates).
Intubazioni e ventilazioni oggi messe autorevolmente in forse, dalla scoperta, su e giù per il pianeta medico, che qui non si tratterebbe di mali dell’apparato respiratorio, bensì di trombi nel sangue da curare con antinfiammatori e l’eparina tanto detestata dai vaccinisti. Perché in quel caso, l’intubazione, ucciderebbe anche di più. Lo sapeva Galileo: quanto è ricca di sorprese la scienza!

Talpe, criceti e né-né

Dovrebbe essere rigoroso e lampante come un calcolo matematico, unica scienza esatta, altro che medicina e farmaci, l’evidenza di causa ed effetto che dovremmo trarre dalla continuità tra i falsari che ci amministrano questa dittatura digital-sanitario-poliziesca e i devastatori del nostro paese a partire da Gladio, terrorismo, austerity, africani deportati, “il manifesto”, Prodi, Fornero, Berlusconi, Monti, Renzi, il conte minus habens, l’altro Conte con l’immagine del picchiatore squadrista e poi miracolatore in Puglia. Quelli che ci hanno costretti nella Vergine di Norimberga UE e ci hanno strozzato con l’Euro, ci hanno sodomizzato con il Jobs Act, sventrato il paese con lo Sbloccaitalia, il TAV, il TAP, il MUOS, sempre all’ordine e alla guerra su ordine del  più grande Stato Canaglia del mondo e della sua succursale eurounionista.

 Per finire con il fratello minore (in tutti i sensi) del commissario Montalbano che, dopo aver messo le premesse, con il suo delinquenziale piano paesistico, per la frantumazione del centro storico della “Città Eterna”, coerentemente ora ordina agli over-65 di vaccinarsi contro l’influenza e, dunque, di aumentarsi le probabilità di morirne. Naturalmente viola la Costituzione, ma che fa, non è volontario l’obbligo? Certo, solo che, senza, non vai più da nessuna parte, neanche al cesso nel bar.

Questi sono gli uomini. E questi sono gli italiani. Improvvisamente sembrano estinti. Soprattutto la specie che si batteva contro soprusi, guerre, imperialismo, reazione, finti sinistri-autentici destri. Non parlo dei quasi 60 milioni col tappo di tessuto sul muso e il tappo delle pareti di casa sull’esistenza. Parlo di quelli col tappo sulla mente. E qui siamo al bestiario di cui al titolo. Ci sono gli italiani-talpa resisi invisibili e inaudibili in anfratti sotterranei, dove nulla si vede e nulla si sa e quindi nulla c’è da vedere e sapere. E fare. Se ci fosse un appello, figurerebbero assenti. Ma danno non fanno. I criceti sono quelli che, per fare come qualcuno gli dice, sono pronti a immolarsi nella ruota che gira, fino a dare fuori di testa e di anima. A volte escono dalla ruota, sventolano la bandiera e cantano Bella Ciao. Poi rientrano nella ruota. Piacciono molto a Zingaretti Jr. Ma anche a Bill Gates.

I né-né sono frequenti da noi da quando qualcuno pronunciò a Sarajevo la carognata “né con la Nato, né con Milosevic”, poi “né con gli USA, né con Saddam”, “né con Sarkozy, né con Gheddafi”… Formuletta universale che, regolarmente, favorisce il secondo termine dell’equazione. E’ diventato, questo sì, un virus micidiale che mette se stessi al sicuro, per quanto nell’ignominia, e tutti gli altri alla mercè di un qualche terminator. Oggi il né-nè si configura come equidistanza, a volte anche un po’ sbilanciata, tra il “né con i metodi dei governi virusiani” e il “né con i complottisti che mettono in discussione tutto il film”. Si danno l’aria di equilibrati, razionali, non travolti da impeti faziosi. Sono, come sempre, la mano che si ritira quando ti trovi in difficoltà nell’acqua.

Chi non sta da una parte o dall’altra della barricata, è la barricata.” (Vladimir Lenin)



Ultimamente qualcosa in direzione ostinata e contraria si sta muovendo anche da noi. Qualche medico autorevole. Qualche ricercatore onesto, alcuni magistrati e avvocati, qualche blog, qualche web-tv. Rispetto alle glorie patrie (?) è pochino. Niente rispetto a quanto sta propriamente esplodendo contro la Grande Cospirazione in altri paesi: Germania, con il conforto del meglio della classe medica e dei giuristi. Quando a Heidelberg, una popolarissima avvocata, Beate Bahner, ha denunciato il governo di anticostituzionalità, i soliti invasati in divisa l’hanno presa e sbattuta in una clinica psichiatrica. Ma la Corte Costituzionale ha sancito che il divieto di manifestazioni pubbliche è illegittima e Beate ha dovuto essere rilasciata. Davanti a un pubblico plaudente in strada, senza mascherine, che nessuno ha osato toccare. E così a migliaia a Berlino, in Slovenia, Belgio, perfino in Russia, in altri paesi, addirittura negli Usa, nei vari Stati, cosa che nessuno avrebbe immaginato per un popolo considerato semilobotomizzato dai sedicenti liberal obamian-clintoniani, con New York Times, Washington Post e CNN. Ma che ha dalla sua Donald Trump, vedete un po’

Qui i link per godervi qualcosa che qualcuno da noi ha suggerito per il 25 aprile. Ci conto poco. Mancano i Vietcong.

https://youtu.be/JHIT1Q2WPMY manifestazione USA
https://youtu.be/BiWzHZAMJCg  Manifestazione Heidelberg per avvocato Bahner
https://youtu.be/GjBCRt2-Gd8  Manifestazione Berlino contro lockdown
https://youtu.be/-TqnRJmkG6g USA
https://youtu.be/JHIT1Q2WPMY USA https://youtu.be/A-Ckdm_qs1k USA
https://youtu.be/29Yh4c3T7Yg India
https://youtu.be/i64uv-q-tEI Insegnanti Danimarca !!!!
https://youtu.be/FHIcEgm1Tpg  Sydney Australia

  
TALPE, CRICETI E NÉ-NÈ —– VIRUS, AL POLLAIO CI PENSANO LE VOLPI —— MA CI SONO ANCHE POLLI CHE SI OCCUPANO DELLE VOLPIultima modifica: 2020-04-23T21:17:41+02:00da davi-luciano
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