Recovery Plan – Piano di Rilancio e Torino-Lione

il Parlamento Europeo ha votato oggi a larga maggioranza le linee guida del Recovery Plan di circa €2000 miliardi che dovrà essere presentato (non vi è ancora la data) dalla Commissione Europea e successivamente approvato dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo.

Qui sotto il Comunicato stampa del Parlamento europeo. Allego anche il testo votato di 5 pagine in inglese.

Come sappiamo la realizzazione del progetto Torino-Lione prosegue lentamente (ad alcuni pare fermo) e i nostri nipoti e figli potranno forse assistere alla sua inaugurazione.

Il forse dipenderà in gran parte da quali poste saranno inserite nel Bilancio Pluriennale 2021-2027 e da come sarà scritto il Recovery Plan.

Gli argomenti individuali per sostenere l’opposizione all’opera non ci mancano, la convinzione e la forza collettiva, categorie decisive, sono in calo.

L’indifferenza di tutti i partiti politici e sindacati alla proroga del finanziamento europeo fino al 31.12.2022 non ci aiuta.  

La crisi climatica è certo molto peggio del COVID-19 e indica una strada obbligata.

Questa strada l’abbiamo già nominata: il progetto Torino-Lione è un Crimine Climatico.  

Lo scontro è fra coloro che lo affermano e i promotori che sostengono invece che la Torino-Lione aiuta la lotta al riscaldamento climatico, che le Grandi Opere in genere danno tutto il lavoro che manca e rilanciano il Paese.

Ho estratto due frasi dal testo approvato dal Parlamento europeo nelle quali ho sottolineato alcune parole relative all’Accordo di Parigi, alla neutralità climatica, alla sostenibilità, qualità che non appartengono per nulla al progetto Torino-Lione.

Riapriamo allora la riflessione collettiva, unitaria, allargata alle Grandi Opere su come fermare il progetto, facciamo No TAV Torino-Lione come una volta.

Insists that the revamped MFF and Europe’s recovery strategy should be based on the principles of economic and territorial cohesion, social dialogue and transformation towards a resilient, sustainable, socially just and competitive economy;

Il Parlamento europeo .. Sottolinea che questi fondi saranno destinati a progetti e beneficiari che rispettano i nostri valori fondamentali basati sul trattato, l’accordo di Parigi, gli obiettivi dell’UE in materia di neutralità climatica e biodiversità e la lotta contro l’evasione fiscale, l’elusione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco; esorta la Commissione a garantire che le linee guida sugli aiuti di Stato siano compatibili con tali condizioni;

Stresses that these funds will be directed to projects and beneficiaries that comply with our Treaty-based fundamental values, the Paris Agreement, the EU’s climate neutrality and biodiversity objectives, and the fight against tax evasion, tax avoidance and money laundering; urges the Commission to ensure that State aid guidelines are compatible with such conditions;

Il Parlamento europeo ..  Insiste sul fatto che il rinnovato Bilancio Pluriennale e la strategia di ripresa dell’Europa dovrebbero essere basati sui principi della coesione economica e territoriale, del dialogo sociale e della trasformazione verso un’economia resiliente, sostenibile, socialmente giusta e competitiva;

Comunicati stampa  Sessione plenaria PE 15 maggio 2020  

Parlamento: L’UE-27 ha bisogno di un pacchetto di recupero di 2.000 miliardi di euro per affrontare le ricadute di COVID-19 https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20200512IPR78912/parliament-eu27-need-EU2-trillion-recovery-package-to-tackle-covid-19-fallout

La Commissione deve ancora presentare le proposte del Piano di Rilancio, sulle quali il Parlamento e il Consiglio devono trovare un accordo.

In una risoluzione sulla revisione del bilancio dell’UE dopo il 2020 e sui piani di ripresa economica, gli eurodeputati chiedono un pacchetto solido, incentrato sulle esigenze dei cittadini e basato sul bilancio dell’UE.

La risoluzione è stata adottata venerdì con 505 voti a favore, 119 contrari e 69 astensioni.

“I cittadini europei devono essere al centro della strategia di ripresa”, sottolineano gli eurodeputati, aggiungendo che il Parlamento sarà fermo nella difesa degli interessi dei cittadini. Gli sforzi di ripresa devono avere una forte dimensione sociale, affrontando le disuguaglianze sociali ed economiche e le esigenze di coloro che sono stati più duramente colpiti dalla crisi.

Il Parlamento insiste sul fatto che il nuovo “fondo di recupero e trasformazione” deve avere una dimensione di 2.000 miliardi di euro, essere finanziato “attraverso l’emissione di obbligazioni di recupero a lungo termine” ed essere “erogato attraverso prestiti e, soprattutto, attraverso sovvenzioni, pagamenti diretti per investimenti e capitale proprio”. Esortano la Commissione a non utilizzare “dubbi e moltiplicatori per pubblicizzare cifre ambiziose” e a non ricorrere alla “stregoneria finanziaria”, poiché è in gioco la credibilità dell’UE.

Gli investimenti per la ripresa devono essere aggiunti ai programmi finanziati dal QFP.

Il piano di ripresa deve essere fornito in aggiunta al prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), che è il bilancio a lungo termine dell’UE, non a scapito dei programmi UE esistenti e futuri, avvertono gli eurodeputati. Inoltre, essi insistono sulla necessità di aumentare il QFP e sottolineano che il Parlamento userà i suoi poteri di veto se le richieste del PE non saranno soddisfatte.

I fondi per il recupero “dovrebbero andare ai programmi all’interno del bilancio dell’UE”, per garantire il controllo e la partecipazione parlamentare. Il Parlamento deve anche essere pienamente coinvolto “nella definizione, adozione e attuazione del fondo di recupero”.

Avvertono la Commissione di astenersi da “qualsiasi tentativo di progettare una strategia europea di recupero che sia al di fuori del metodo comunitario e che ricorra a mezzi intergovernativi”.

Il piano deve concentrarsi sulle priorità del Green Deal e dell’agenda digitale

Il “massiccio pacchetto di ripresa”, che gli eurodeputati hanno chiesto già nella loro recente risoluzione di aprile, deve durare abbastanza a lungo per affrontare “l’atteso impatto profondo e duraturo della crisi attuale”. Deve “trasformare le nostre economie” sostenendo le PMI, e “aumentare le opportunità di lavoro e le competenze per mitigare l’impatto della crisi sui lavoratori, sui consumatori e sulle famiglie”. Chiedono di dare priorità agli investimenti secondo il Green Deal e l’agenda digitale e insistono sulla creazione di un nuovo programma sanitario europeo a sé stante.

La riforma delle entrate dell’UE diventa vitale.

Gli eurodeputati ribadiscono la loro richiesta di introdurre un paniere di nuove “risorse proprie” (fonti di entrate dell’UE), in modo da evitare un ulteriore aumento dei contributi diretti degli Stati membri al bilancio dell’UE per soddisfare le esigenze del QFP e del Fondo per la ripresa e la trasformazione. Poiché il massimale delle entrate dell’UE è espresso in una percentuale del PIL, che dovrebbe diminuire significativamente a causa della crisi, i deputati chiedono anche “un aumento immediato e permanente del massimale delle risorse proprie”.

Background

La Commissione europea dovrebbe presentare presto una proposta di revisione del QFP e del fondo di recupero per tenere conto della crisi sanitaria e delle sue conseguenze.

Poiché l’attuale bilancio a lungo termine dell’UE si esaurisce il 31 dicembre 2020, l’UE ha bisogno di un nuovo orizzonte di pianificazione di bilancio per i prossimi sette anni. La Commissione UE ha quindi presentato i piani per il prossimo QFP per il periodo 2021-2027 nel maggio 2018. Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione nel novembre 2018 e l’ha riconfermata nell’ottobre 2019. Il Consiglio non è ancora stato in grado di concordare una posizione.

Parliament: EU27 need €2 trillion recovery package to tackle COVID-19 fallout 

Press Releases 

Plenary session   BUDG  2 hours ago  

 The Commission still has to submit the recovery proposals, on which Parliament and Council need to agree © EU-EP 2020/DLL  

In a resolution on the post-2020 EU budget revision and economic recovery plans, MEPs demand a robust package, focused on citizens’ needs and building on the EU budget.

The resolution was adopted on Friday by 505 votes in favour, 119 against and 69 abstentions.

“European citizens must be at the heart of the recovery strategy”, MEPs stress, adding that Parliament will stand firm in defending citizens’ interests. The recovery efforts must have a strong social dimension, addressing social and economic inequalities and the needs of those hardest hit by the crisis.

Parliament insists that the new “recovery and transformation fund” must be of €2 trillion in size, be financed “through the issuance of long-dated recovery bonds” and be “disbursed through loans and, mostly, through grants, direct payments for investment and equity.” They urge the Commission not to use “dubious multipliers to advertise ambitious figures”, and not resort to “financial wizardry”, as the EU’s credibility is at stake.

Recovery investments must be added on top of MFF-financed programmes

The recovery plan must be provided on top of the next Multiannual Financial Framework (MFF), which is the EU’s long-term budget, not to the detriment of existing and upcoming EU programmes, MEPs warn. In addition, they insist that the MFF must be increased and underline that Parliament will use its veto powers if EP demands are not met.

The recovery money “should go to programmes within the EU budget”, to guarantee parliamentary oversight and participation. Parliament must also be fully involved “in the shaping, adoption and implementation of the recovery fund”. They warn the Commission to refrain from “any attempt to design a European recovery strategy that is outside the community method and resorts to intergovernmental means.”

Plan must focus on priorities under the Green Deal and digital agenda

The “massive recovery package”, which MEPs demanded already in their recent April resolution, must last long enough to tackle the “expected deep and long-lasting impact of the current crisis”. It must “transform our economies” by supporting SMEs, and “increase job opportunities and skills to mitigate the impact of the crisis on workers, consumers and families”. They call for investments to be prioritised according to the Green Deal and the digital agenda and insist on the creation of a new standalone European health programme.

EU revenue reform becomes vital

MEPs reiterate their call for the introduction of a basket of new “own resources” (sources of EU revenue), so as to prevent a further increase of member states’ direct contributions to the EU budget to meet the needs of the MFF and the Recovery and Transformation Fund. As the ceiling for the EU revenue is expressed in GNI, which is expected to drop significantly due to the crisis, MEPs also call “for an immediate and permanent increase of the Own Resources ceiling.”

Background

The European Commission is expected to submit soon a proposal for a revamped MFF and recovery fund to take account of the health crisis and its consequences.

As the current long-term EU budget runs out on 31 December 2020, the EU needs a new budgetary planning horizon for the next seven years. The EU Commission thus presented plans for the next MFF for 2021-2027 in May 2018. The European Parliament adopted its position in November 2018, and re-confirmed it in October 2019. The Council has not yet been able to agree on a position.

Recovery Plan – Piano di Rilancio e Torino-Lioneultima modifica: 2020-05-15T22:18:43+02:00da davi-luciano
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