Putin alla guerra, truppe russe in Crimea Obama: valutiamo conseguenze e costi

Questa volta la situazione sembra difficilissima.
E’ sempre difficile capire, ma ritengo un errore, naturalmente se ho capito bene la situazione, la decisione russa.
L’ UE e gli USA hanno fatto un disastro, ma credo che anche ii pacifisti n Occidente abbiamo delle piccole responsabilità, non ci siamo mobilitati , prima per capire e poi per contrastare la forzatura della questione ucraina, con i gruppi neonazisti che hanno addirittura rovesciato un accordo tra Governo, opposizione e Ue, almeno che non sia stato fatto saltare dagli USA……..
Nel mio piccolo…avrei voglia di fare un digiuno contro la guerra….ma la reazione sarebbe…”e chi se ne frega…..”, continuerò quindi a cercare di capire e fare conoscere cose che la propaganda nasconde.
ma mai nessuna guerra è giustificata,…tutti, proprio tutti giustificano le proprie guerre, ….è la guerra che non deve esistere e si può sempre evitare….
marcopa

ANSA.it

Senato di Mosca approva l’uso della forza e chiede di richiamare l’ambasciatore in Usa. Mezzi blindati in movimento anche verso il sud-est del Paese
01 marzo, 16:51

KIEV – Venti di guerra in Ucraina. Il Senato di Mosca ha approvato la richiesta del presidente russo Vladimir Putin di inviare truppe in Ucraina “per normalizzare la situazione”, chiedendo anche che venga richiamato l’ambasciatore russo negli Stati Uniti in relazione alle affermazioni di Barack Obama. Dagli Usa intanto fonti della Casa Bianca fanno sapere che si sta “monitorando da vicino la situazione, consultandoci con nostri partner, e considerando i costi potenziali, le conseguenze di cui ha parlato il presidente Obama”.

Un Consiglio dei ministri degli Esteri Ue straordinario potrebbe essere convocato già per lunedì prossimo per affrontare la questione Ucraina. Questa, a quanto si è appreso, l’ipotesi a cui sta lavorando il servizio diplomatico (Eeas) guidato dall’Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza Catherine Ashton

Anche il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, sta seguendo “con attenzione e preoccupazione” insieme allo Stato maggiore della Difesa, l’evolversi della situazione.

Intanto decine di uomini armati con kalashnikov e incappucciati, in uniforme non identificabile, si sono posizionati vicino al Parlamento della Crimea, nella capitale Simferopoli. Il Palazzo è stato poi assaltato dai filorussi, provocando decine di feriti. I filo-russi assediano anche il quartier generale della Guardia costiera in Crimea e le truppe russe in territorio ucraino si stanno muovendo non solo in Crimea. La testata online Tizhden.ua segnala una colonna di mezzi blindati di Mosca in movimento nella regione di Zaporizhia, nell’Ucraina sud-orientale.

Il drammatico sviluppo è giunto al termine di una mattinata in cui le notizie provenienti dal paese ed in particolare dalla Crimea si sono fatte sempre più incalzanti ed il contagio delle manifestazioni filo russe si e’ esteso anche alle regioni sudorientali del paese.

Il ministro della difesa ucraino aveva gia’ annunciato l’arrivo in Crimea di 6.000 soldati e di 30 blindati russi, mentre il neopremier della regione autonoma Serghiei Aksionov, eletto giovedì scorso dopo l’occupazione del parlamento locale da parte di elementi filorussi armati, aveva chiesto a Putin di “aiutare a garantire la pace e la calma nel territorio di Crimea”. Un grido subito raccolto da un responsabile del Cremlino che aveva detto che Mosca non avrebbe ignorato la richiesta. La Duma poi ha fatto appello al presidente Putin affinché “siano usate tutte le misure per stabilizzare la situazione in Crimea e proteggere la popolazione”. Ancora piu’ esplicita era stata la Presidente del Senato russo che aveva preannunciato la possibilità dell’invio di truppe.

Anche nelle piazze intanto i filorussi alzano il tiro. A Donetsk, nell’sudest dell’Ucraina, feudo dell’ex presidente ucraino Viktor Ianukovich, sono scese in piazza 10.000 persone sventolando bandiere russe, mentre a Kharkiv, sempre nelle regioni orientali, insorti filorussi hanno occupato il palazzo dell’amministrazione regionale e decine di persone sono rimaste ferite nell’assalto.

Un’accelerazione si registra anche sul fronte del futuro status della Crimea. Il nuovo governo di Simferopoli, che il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha oggi definito “illegittimo”, ha deciso di anticipare il referendum per una maggiore autonomia della regione al 30 marzo dal 25 maggio inizialmente previsto, mentre nei prossimi giorni il parlamento russo esaminerà una proposta di legge che facilita l’assorbimento di nuovi territori senza bisogno della firma di un trattato internazionale. Sarà appunto sufficiente organizzare un referendum.

Sembra rimanere quindi assolutamente inascoltato l’appello lanciato dal ministro degli esteri ucraino Andrei Deshizia che ha auspicato un “dialogo con la Russia”. “Non dobbiamo passarci pezzi di carta – ha detto – Io parlo russo, posso comunicare”. Pure nel vuoto sembrano cadere gli appelli a preservare “l’integrità” e “la democrazia” dell’Ucraina dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e da altre voci europee.
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Putin alla guerra, truppe russe in Crimea Obama: valutiamo conseguenze e costiultima modifica: 2014-03-01T21:02:27+01:00da davi-luciano
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