Yatsenyuk, l’uomo di Washington, pianifica la rovina dell’Ucraina

curioso. In Occidente i “nazisti” vengono accusati di fare manifestazioni contro le banche e vengono contestati mentre in Ucraina hanno collaborato ad instaurare un governo per i banchieri e sono apprezzati (salvo alcune eccezioni per le quali il dramma non è che ci siano i banchieri al potere, ma che ci sono insieme ai nazisti). Si sà, se non regna la tecnocrazia, come profetizzato da Curzio Maltese, è un “male”.

di Kenneth Rapoza – 05/03/2014
 
Fonte: millennivm
 
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Il Primo Ministro ad interimUcraino, Arseniy “Yats” Yatsenyuk, potrebbe rivelarsi un veleno nei confronti della nazione assediata.
 
“Richiami la conversazione telefonica avvenuta tra l’ambasciatore Ucraino e Victoria Nuland (Vice Segretaria di Stato per l’Europa), conversazione di cui è poi trapelata un’intercettazione dove ella dice essenzialmente ‘noi vogliamo che Yats si insedi là’. A loro piace perché è filo-Occidentale”, afferma Vladimir Signorelli, presidente della esclusiva società di ricerca e investimento Bretton Woods Research LLC nel New Jersey. “Yatsenyuk è quel genere di tecnocrate che cerchi se vuoi austerity, con la patina della professionalità”, continua Signorelli. “Lui è quel tipo di persona che può entrare in confidenza con l’elite Europea. Una specie di Mario Monti: non-eletto e volenteroso di acconsentire alle richieste del Fondo Monetario Internazionale”.
 
Mario Monti è stato un tecnocrate centrista Italiano, ha promosso un pacchetto di austerity che richiedeva l’aumento delle tasse, la riforma delle pensioni, insieme a misure per combattere l’evasione fiscale.
 
Durante le scorse settimane, in Ucraina si sono combattute lotte intestine tra Ucraini filo-Russi e filo-Europei. La scontro ha subito un drastico incremento lo scorso autunno, quando il Presidente Ucraino Viktor Yanukovych decise di orientare gli accordi commerciali verso Mosca anziché verso Bruxelles. La scorsa settimana, Yanukovych ha lasciato Kiev e si è diretto verso una località segreta, ora si ritiene che sia tenuto nascosto in una base navale Russa.
 
Dopo l’accordo tra Yanukovych e l’opposizione per una ordinata transizione verso nuove elezioni, l’opposizione ha rapidamente stracciato l’intesa ed ha assunto posizioni strategiche intorno a Kiev. Molte voci nella stampa occidentale riferiscono che il paese potrebbe andare in pezzi.
 
Nonostante questi infausti presagi, l’ambasciatore Ucraino Geoffrey Pyatt ha salutato la presente crisi come “una giornata da libro di storia”. La maggior parte dei mezzi di informazione è fermamente orientata verso la campagna anti-Yanukovych.
 
Il nuovo parlamento Ucraino a 450 scranni, ha approvato la nomina dell’ex-banchiere centrale Yatsenyuk lo scorso giovedì, con una votazione di 371 a 1.  È sorprendente che, precedentemente questo mese, il filo-occidentale Yats non riuscisse a stare al passo con l’opposizione, parliamo dell’ex pugile Viltali Klitschko e del leader del partito Svoboda, Oleh Tyahnybok. Tuttavia, Yats ha amicizie altolocate e, mentre non possiede un significativo sostegno da parte dell’elettorato e non avrebbe alcuna possibilità di vincere le elezioni, è invece a favore dell’austerity voluta dal FMI, e apparentemente pare esserlo anche il grosso del parlamento.
 
“Yatsenyuk ha affermato che, ciò che i Greci hanno fatto a se stessi, noi lo faremo a nostra volta” ha affermato Signorelli. “Lui vuole seguire il modello economico Greco. Chi diavolo vorrebbe mai seguire un tale modello?”
 
Anche oggi, Yatsenyuk ha promesso di rendere effettive “misure impopolari” per stabilizzare il bilancio finanziario del paese. Il Governo ha affermato che necessita di 35 miliardi di Dollari per sostenere il paese durante i prossimi 2 anni. Il linguaggio che ha usato in un servizio trasmesso oggi da Bloomberg suggerisce che egli si stia dirigendo verso una campagna di austerity potenzialmente destabilizzante:
 
“Il Tesoro è vuoto. Faremo il possibile per non andare in default. Se riceviamo supporto finanziario dal FMI e dagli Stati Uniti possiamo farcela. Sarò il Primo Ministro più impopolare nella storia del mio paese” ha affermato. “Tuttavia questa è l’unica soluzione. Non prometterei mai grossi risultati. La questione prioritaria è quella di stabilizzare la situazione”.
 
Ha affermato inoltre, “Vogliamo che la Russia abbia relazioni trasparenti ed imparziali con l’Ucraina. Noi vogliamo essere partner con la Russia… noi crediamo fermamente che non interverrà mai con l’esercito in Ucraina”.
 
Sotto la trama di una crisi politica – “divide et impera” – giacciono i problemi economici dell’Ucraina. La valuta Ucraina, la Grivnia, ha perso negli ultimi dodici mesi più del 16%, un declino record se confrontato con il Dollaro.
 
Non è chiaro quali misure tollererà Yatseniuk, ma sembra che l’austerity possa essere il sentiero percorribile. Questa include anche un regime di aumento delle imposte, tassi di interesse alle stelle e ulteriore svalutazione.
 
Yanukovych ha resistito alle richieste del FMI riguardo un incremento delle tasse e la svalutazione della moneta. Yatseniuk sembra indifferente. Per gli economisti che considerano l’austerity un disastro, l’Ucraina è sulla strada per il fallimento.
 
“Abbiamo visto negli anni 90 ciò che ha conseguito il FMI in Russia con Yeltsin. Lo faranno anche all’Ucraina” ha riferito Signorelli. “Ricordate Slobodan Milošević in Yugoslavia? Dopo che il FMI portò a termine il compito in Yugoslavia è stata solo questione di tempo prima che il movimento dei separatisti conseguisse adesioni” continua. “Credo che la situazione in Ucraina possa diventare davvero molto, molto negativa”.
 
Yatsenyuk, l’uomo di Washington, pianifica la rovina dell’Ucrainaultima modifica: 2014-03-05T22:21:10+01:00da davi-luciano
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