L’arsenale chimico di Assad sarà neutralizzato ed affondato nel Mediterraneo

grazie alle merde amerikane che devono sovvertire nazioni per sottometterle ORA CI DISTRUGGONO DEFINITIVAMENTE IL MEDITERRANEO

Il documento, classificato con il codice “20120228 D, Siria – distruzioni armi chimiche”, è siglato anche dalla direzione generale prevenzione del Ministero, dall’International health regulation e dal reparto sanità pubblica della Croce rossa italiana. Il report è “ad uso esclusivo dell’ufficio”. La nota conferma alcuni dati già di dominio pubblico, come ad esempio la scelta del porto italiano dove effettuare il trasbordo della sostanze chimiche. Ma non tutte le sostanze chimiche, contenute allo stato liquido in fusti e contenitori, verranno inviate in Calabria. Una quantità degli agenti chimici dell’esercito siriano saranno inviati in Gran Bretagna, nell’impianto di Ellemesme Port. Il trattamento e la bonifica dovrebbero essere fatte a bordo della motonave Cape Ray, il laboratorio galleggiante specializzato predisposto dalle forze armate statunitensi, su cui verranno attivati, grazie a due reattori al titanio, i processi di idrolisi per neutralizzare gli agenti chimici.
La prima spedizione di sostanze chimiche è partita già lo scorso 7 gennaio dal porto di Lakatia, con a bordo 560 tonnellate di materiale tossico, in gran parte senape di zolfo. Da Gioia Tauro i contenitori del materiale chimico saranno trasferiti sulla Cape Ray che si sposterà in acque internazionali, sempre nel mar Mediterraneo, per avviare i processi di bonifica. E’ la prima volta che si tenta un’operazione simile in mare aperto. “L’esercito americano – spiega la nota – ha utilizzato il sistema (i reattori per la pirolisi, ndr) per un decennio sul terreno per disattivare le proprie armi chimiche, ma è la prima volta che il processo verrà effettuato in mare”. Iprite e senape di zolfo sono i più pericolosi dei composti da eliminare per l’equipaggio della Cape Ray. L’intera procedura è stimata in tre mesi di lavoro, con alla fine 5,7 milioni di litri di rifiuti. Ma dove verranno scaricati quei materiali ?. La scelta sembra essere quella di “affondarli” in mare aperto, in luoghi che verranno ritenuti non pericolosi per la pesca o per il transito navale. Purtroppo ciò avverrà nel popolatissimo e trafficatissimo Mediterraneo. Alla faccia della sicurezza. Dal processo di lavorazione inoltre resteranno residui ancora “pericolosi”, ma con un livello di tossicità che potrà essere smaltito da una “normale” lavorazione industriale.
fonte: L’espresso

L’arsenale chimico di Assad sarà neutralizzato ed affondato nel Mediterraneoultima modifica: 2014-03-07T22:54:37+01:00da davi-luciano
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