Ascoli Piceno: Chiude Prysmian Italia, a casa in 120, manager inseguiti da operai inferociti

Alle sinistre non frega un cavolo di occupare per i posti di lavoro. Ormai hanno altre priorità, in primis contrastare chi contrasta il governo amico

 27 febbraio 2015

Momenti di tensione questa mattina ad Ascoli Piceno davanti alla sede di Confindustria, dove l’ad di Prysmian Italia ha comunicato a sindacati e Rsu la chiusura dello stabilimento ascolano dell’azienda che produce cavi e sistemi per energia. «Un’operazione vigliacca – si legge in una nota dell’Ugl – che distrugge persone e famiglie e anche terribilmente ingenerosa nei confronti dei lavoratori a cui sono sempre state riconosciute professionalità, competenza e dedizione al lavoro». Dura e immediata la risposta: richiesta di ritiro della comunicazione di chiusura e mobilitazione dei lavoratori. «Solo qualche settimana fa la direzione Prysmian aveva chiesto ai lavoratori di comprare azioni Prysmian perchè la famiglia è unica e tutti dobbiamo sentirci della stessa famiglia; un’operazione cinica», prosegue la nota. I lavoratori, avvisati in fabbrica, si sono immediatamente messi in sciopero e si sono riuniti davanti alla sede di Confindustria, dove l’ad è stato pesantemente contestato e si è potuto allontanare solo grazie alla protezione di polizia e carabinieri. «Faremo barricate, non ci lasceremo chiudere un’altra fabbrica; non vogliamo contare altri 110 disoccupati», annuncia l’Ugl provinciale. In programma un’assemblea dei lavoratori in fabbrica per decidere le azioni di lotta da intraprendere. Chiesto un tavolo permanente in Prefettura e l’attivazione immediata del ministero dello Sviluppo Economico.

Fonte Ansa

Ascoli Piceno: Chiude Prysmian Italia, a casa in 120, manager inseguiti da operai inferocitiultima modifica: 2015-02-27T21:32:26+01:00da davi-luciano
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