Ti racconterò del mio passato,dei giorni bui senza amore.

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Ti racconterò della mia solitudine, della mia disperazione. Ti racconterò delle ore vuote, passate nel mio box, con lo sguardo fisso al soffitto, fisso su questi muri, vuoti e senza storia. Fisso lungo questi angoli di questo stretto rettangolo, dove viaggia la mia mente verso te.

 quando i confini della solitudine non si cancellano

 e gli occhi diventano trasparenti

 e le voci diventano orchi cattivi

 e io mi faccio piccolo pur di sparire.

 Come posso ora NON aver paura?

  Minù Sunico Charlie & Gerry sono due fratelli e due sorelle che vivono nella paura da quando entrarono a pochi mesi nel lager di Noha,”canile” tristemente noto per aver tagliato le corde vocali a 200 cani e aver reso altrettanti cani ,che non hanno fortunatamente subito questa barbaria,fobici traumatizzati e terrorizzati dal mondo.

 5 lunghi anni a pasteggiare e dormire tra muffa ed escrementi,corpi intrisi si piscia e merda

 Cani privati di dignità e considerati solo “cose”

 Carezze inesistenti,amore inesistente,vita non vita….unica certezza LA PAURA!

  Nonostante siano stati trasferiti in una struttura migliore avrebbero bisogno di un serio percorso di recupero comportamentale e l’unico modo per poter salvare la loro anima dilaniata da anni di maltrattamento fisico e psicologico è l’adozione a distanza…cosa che purtroppo ora non può avvenire perchè il Progetto Noha non ha più fondi per potersi “accollare” altri 4 cani senza avere un supporto economico…

  Io mi batterò fino alla fine per loro affinchè possano salire da noi al nord ed essere seguiti come Dio comanda…se un Dio per loro esiste ancora….

  E’ un’impresa epocale e difficile lo so…i soldi sono sempre troppo pochi e il lavoro da fare con queste anime è lungo e laborioso….ma non possono morire in canile nella loro paura….non posso accettarlo sapendo che i loro fratelli siamo riusciti a salvarli e stanno rinascendo…

  E’ un dolore al cuore non poter far nulla per loro…i 4 rimasti di 11…i peggiori…i più traumatizzati..i più sfigati…invisibili tra tutti gli invisibili reduci di quel lager…

  Con almeno 150/200 euro al mese per ognuno di loro e qualche donazione una tantum (sperando che siano sani) potremmo assicurargli un futuro diverso..ed è solo il mantenimento in pensione….metterci il cuore non costa nulla,la voglia e la passione di spezzare questo buio ci sono…

  Ma mi accorgo che questo sogno potrebbe solo rimanere utopia…

  Non vi ho mai dimenticati e mai lo farò!

 Mel

  chi volesse partecipare anche con poco al mese mi contatti in privato e Mel Farina

https://www.facebook.com/events/906875722665802/?pnref=story

Fermo: Record di fallimenti in tribunale, in un anno gestite 87 pratiche

si parla di Fermo, una cittadina, non in tutta italia. Tanto ci pensano gli sportelli amici dei comuni a consigliare alle famiglie dei licenziati quale contratto attivare per risparmiare sulle bollette

 4 febbraio 2015

Il 2014 ha fatto segnare il record delle procedure concorsuali gestite dal tribunale di Fermo. E’ il primo dato, negativo, con il quale dare una prima valutazione all’andamento dell’economia territoriale. Purtroppo le sensazioni degli operatori sono state confermate: il 2014 è stato un anno molto complicato. Impietosi i dati del Tribunale di Fermo che l’anno scorso ha gestito 63 pratiche di fallimento (58 nel 2013 mentre il record lo abbiamo nel 2012 con 68) e 24 pratiche di concordato (il record lo abbiamo nel 2013 con 26). In totale però le 87 pratiche tra sentenze di fallimenti e richieste di concordato rappresentano il numero più elevato negli ultimi anni per il tribunale di Fermo. Insomma la selezione naturale compiuta dalle crisi che si sono abbattute dal 2008 in poi non è finita e a mano a mano scompaiono quelle aziende che finora avevano stretto i denti, avevano resistito ma poi sono state costrette a soccombere. Non possono resistere in eterno. Hanno atteso invano una ripresa che non c’è stata (e non c’è ancora). La speranza è che dei 24 concordati, solo una piccola quota si trasformi in fallimento mentre la maggior parte delle aziende che lo hanno chiesto riesca a riorganizzarsi, ristrutturarsi e a rilanciarsi.

 Fonte corriereadriatico

http://www.crisitaly.org/notizie/fermo-record-di-fallimenti-in-tribunale-in-un-anno-gestite-87-pratiche/

Altri tre suicidi – ma achi importa??

Che si doveva sostenere queste persone? Non sono persone, non meritano alcuna tutela se sei indigente, italiano poi non ne parliamo

Civitanova Marche: Artigiano 43enne si suicida impiccandosi in un capannone

3 febbraio 2015

Si è impiccato nel capannone attiguo alla abitazione il giorno dopo il suo compleanno: vittima un artigiano di 43 anni. L’uomo ha messo in atto il proposito questa mattina verso le otto, inutile l’intervento del 118: il medico ha soltanto potuto constatare il decesso dell’uomo, sposato e padre. Non si conoscono al momento le motivazioni del gesto.

Fonte corriereadriatico

http://www.crisitaly.org/notizie/civitanova-marche-artigiano-43enne-si-suicida-impiccandosi-in-un-capannone/

 Mestre: Imprenditore si suicida impiccandosi nella sua azienda di ricambi auto

3 febbraio 2015

Si è impiccato al muletto della sua azienda di ricambi auto di via Trento. Si allunga purtroppo la lista di imprenditori veneti che si sono tolti la vita negli ultimi anni. L’ennesima tragedia si è registrata a Mestre verso le 20.40 di lunedì. Il titolare della ditta, aperta nel 1989, è stato rinvenuto ormai senza vita all’interno della sede della ditta, dopo che quest’ultimo non era tornato a casa dopo il normale orario di lavoro. A quel punto è stato lanciato dalla compagna l’allarme ai carabinieri, che hanno eseguito un sopralluogo nel capannone accompagnati dalla segretaria dell’azienda e hanno fatto la tragica scoperta. Nessun dubbio sul fatto che si sia trattato di un gesto estremo. Vicino al corpo un messaggio per i famigliari, con all’interno spiegate non solo le cause che hanno portato alla decisione di togliersi la vita, ma anche le disposizioni per come gestire la situazione dopo che tutto si sarebbe concluso. Alla base, ma le indagini dei militari dell’Arma sono ancora in corso, possibili motivi personali che come spesso accade in questi casi si sarebbero aggiunti ai problemi economici che stava attraversando la sua attività, di cui era titolare unico. Le preoccupazioni per il futuro e per i conti potrebbero quindi aver concorso a trascinare la vittima in una tragica spirale, da cui purtroppo è difficile uscire. M.B. lascia una compagna e due figlie.

 Fonte mestre.veneziatoday

http://www.crisitaly.org/notizie/mestre-imprenditore-si-suicida-impiccandosi-nella-sua-azienda-di-ricambi-auto/

 Benevento: 53enne si suicida con i gas di scarico della sua auto

2 febbraio 2015

Tragedia questa mattina in via Stasi al Rione Ferrovia nei pressi dell’Istituto scolastico Salvatore Rampone. Un 53enne di San Giorgio del Sannio è stato ritrovato cadavere nella sua auto una Kia. A dare l’allarme è stata una donna insospettitasi dalla presenza del corpo nella vettura. Sul posto sono giunti gli agenti della Squadra Mobile e della Scientifica – Questura di Benevento per ricostruire l’accaduto. Da una prima ricostruzione l’uomo avrebbe collegato un tubo alla marmitta convogliando così gli scarichi all’interno dell’auto in moto e con i finestrini sigillati all’interno. Sabato scorso la moglie aveva denunciato ai carabinieri la scomparsa del marito Inutili i soccorsi delle forze dell’ordine intervenute tempestivamente sul luogo del suicidio.

Fonte tvsette

http://www.crisitaly.org/notizie/benevento-53enne-si-suicida-con-i-gas-di-scarico-della-sua-auto/

Roma: Primi 9 mesi del 2014 suicidi per crisi cresciuti del 59,2%. Sportelli aiuto nei municipi

Sportelli aiuto nei municipi: in che cosa consiste tale “aiuto”? Una pacca sulla spalla?????

Ci vogliono le Iene per sapre di più??????? Offrono una consulenza gratuita per ridurre le spese delle bollette….che consiglieranno di cambiare gestore per l’offerta del momento?????

Prendono anche per il culo chi non sa dove sbattere la testa. Ma ora abbiamo un presidente giusto…che pensa ai cittadini

4 febbraio 2015

«La crisi economica è sempre più fonte di disgregazione e tragico elemento di disperazione sociale. Soltanto nei primi 9 mesi del 2014 i suicidi per cause economiche in Italia erano cresciuti del 59,2%. Un bollettino di guerra al quale bisogna cercare in tutti i modi di porre un freno. Noi non vogliamo rassegnarci, non vogliamo essere complici del fatto che ci si possa quasi abituare a sentire queste notizie e che quindi passino in silenzio, come fredde statistiche. Per questo metteremo a disposizione, a partire dalla prossima settimana, uno Sportello del Cittadino in ogni Municipio della Capitale a sostegno di famiglie ed aziende, nel quale forniremo consulenza gratuita per ottenere la riduzione delle spese di luce e gas o la verifica dei contatori, su come contestare fatture e conguagli, su come ricevere assistenza legale per quanto riguarda le contestazioni alle pratiche di Equitalia, per la verifica dei tassi di usura di mutui e prestiti bancari e a difesa del consumare. Con questa iniziativa intendiamo lanciare un messaggio chiaro e cioè che il suicidio non può mai essere, per nessun motivo, una soluzione e che ci si può aiutare l’un l’altro per superare questi momenti difficili: perché nessuno è solo. Dobbiamo riscoprire il valore della solidarietà e della difesa dei nostri diritti, per uscire da una crisi che oltre che economica è prima di tutto valoriale».(…)

 Leggi tutto su secolo-trentino

http://www.crisitaly.org/notizie/roma-primi-9-mesi-del-2014-suicidi-per-crisi-cresciuti-del-592-sportelli-aiuto-nei-municipi/

Pisa: Malati e senza lavoro si incatenano, “Non abbiamo i mezzi economici per curarci”

oh ma siamo certi che nella Regione più rossa e solidale che ci sia saranno attivate ogni sorta di tutele e protezione. Ma chissà per colpa di chi si trovano in quelle condizioni. Per loro ci saranno le risorse che non mancano per i nuovi arrivati?

Il pres Mattarella che è tanto preoccupato per i cittadini interverrà con i suoi 400 MILA EURO all’anno di stipendio? Non vorrei vendesse una delle sue 4 Ferrari

4 febbraio 2015

«Incatenati per chiedere una vita dignitosa». Gennaro Russo e Veronica Di Palma hanno inscenato questa mattina una clamorosa protesta davanti alla sede della Società della Salute, incatenandosi all’ingresso per chiedere un alloggio popolare, dopo anni passati a dormine in auto o in camere di alberghi pagati dai servizi sociali. Lui 57enne originario di Napoli, a Pisa dal 2009, lei 27enne romana ma cresciuta all’ombra della Torre, da alcuni anni convivono tra mille difficoltà: senza lavoro, senza casa e con problemi di salute. La permanenza in un b&b sarebbe alla base della malattia che ha colpito i due.

«Ci siamo ammalati di scabbia – dice Russo – e Veronica da tempo ha bisogno di un intervento alla gamba sinistra (è su una sedia a rotelle, ndr), già fissato all’ospedale di Bologna, ma annullato perché malata. Senza lavoro non abbiamo i mezzi economici per curarci e senza reddito non possiamo accedere alle case popolari. Vogliamo una casa e vivere in dignità».

Russo non è nuovo a proteste plateali. Due anni fa, per denunciare la sua condizione, si incatenò ad una colonna delle logge di Palazzo Gambacorti e iniziò uno sciopero della fame per chiedere di parlare con il sindaco Filippeschi. Due mesi dopo minacciò invece di darsi fuoco.

 Fonte iltirreno

http://www.crisitaly.org/notizie/pisa-malati-e-senza-lavoro-si-incatenano-non-abbiamo-i-mezzi-economici-per-curarci/

Sabato 21 febbraio Sindaci e Movimento No Tav insieme a Torino

Spinta dal Bass

Sabato 21 febbraio Sindaci e Movimento No Tav insieme a Torino

Comunicato dei sindaci e degli amministratori dell’Unione Montana Valle Susa

Ogni euro speso per il Tav

è un euro sottratto ai servizi essenziali

Sabato 21 Sindaci e Movimento No Tav insieme a Torino

Ogni euro speso per la linea ad alta velocità Torino-Lione è un euro rubato a sanità, scuola e difesa del territorio. Con questo slogan i Sindaci con le Amministrazioni comunali della Valle di Susa e con il movimento No Tav manifesteranno insieme a Torino sabato 21 febbraio per ribadire la mai perduta unità di intenti e la ferma e immutata opposizione alla grande opera inutile, a maggior ragione in tempi di crisi generalizzata e di tagli.

Dopo aver presentato nei mesi scorsi un esposto alle Corti dei Conti di Italia, Francia e Unione Europea ed aver chiesto l’istituzione di una Commissione Parlamentare di Inchiesta sul progetto e la realizzazione dell’opera, Sindaci e movimento No Tav trovano conferma delle proprie convinzioni anche dalla notizia che l’esplosione dei costi è stata certificata in una scheda predisposta dal Centro studi di Montecitorio in vista del parere che la commissione Trasporti dovrà esprimere entro il 12 febbraio sullo schema di decreto ministeriale che recepisce il contratto di programma 2012-2016 tra Rete ferroviaria Italiana (Rfi) e il ministero delle Infrastrutture: 2 miliardi 358 milioni di euro la variazione in aumento prevista, con un innalzamento del costo complessivo della quota a 7 miliardi 789 milioni e un fabbisogno ancora da finanziare di 4 miliardi 514 milioni di euro (dal Fatto Quotidiano di martedì 3 febbraio 2015).

Sabato 21 febbraio a Torino nel corso della manifestazione, i consigli comunali della Valle di Susa delibereranno con i Sindaci in fascia tricolore perché i soldi dei cittadini non vengano sprecati mentre si chiedono sacrifici su servizi essenziali.

Bussoleno, 3 febbraio 2015

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Prima udienza per Graziano, Francesco e Lucio, 23 Aprile – Tribunale di Torino

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La prima udienza del processo per Lucio, Francesco e Graziano è stata fissata al 23 aprile e si svolgerà a porte chiuse al tribunale di Torino, dove i tre compagni saranno giudicati per i reati di danneggiamento a mezzo di incendio, violenza contro pubblico ufficiale, detenzione e trasporto di armi da guerra.

La scelta dei tre compagni è stata quella di procedere con un rito abbreviato, da qui il cambio di data: non più il 19 marzo, come era stato diffuso precedentemente, bensì, appunto, il 23 aprile.

I tre hanno attentamente valutato la scelta di intraprendere un rito abbreviato, in accordo con gli avvocati, a partire da considerazioni tecniche, in rapporto al processo intorno al reato di terrorismo per i no tav. Come già noto, il processo ai tre si inserisce tra la sentenza per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò del 17 dicembre e il probabile secondo grado di giudizio per i quattro, che potrebbe avvenire a partire dalla prossima estate, quando la procura di Torino tenterà di nuovo di avanzare l’accusa di terrorismo. Lo stesso tentativo anima il ricorso in cassazione, sempre ad opera dei due pm Rinaudo e Padalino, dopo che il tribunale del riesame aveva rigettato l’estensione anche per Lucio Fra e Graziano dei reati di terrorismo.

In questo rimbalzo di date certe e possibili, la scelta dell’abbreviato va nella direzione di voler considerare questo procedimento come parte di un progetto repressivo evidentemente più esteso.

Il prossimo venerdì, 6 febbraio, ennesima scadenza: la corte di cassazione si esprimerà in merito al ricorso presentato dagli avvocati difensori di Lucio Francesco e Graziano in relazione alla prima custodia cautelare a loro carico, che li aveva portati in carcere l’11 luglio scorso.

Lucio Francesco e Graziano sono ancora detenuti nel carcere di Ferrara.

Per scrivere ai compagni:

Lucio Alberti

Francesco Sala

Graziano Mazzarelli

Via Arginone 327

44122 Ferrara (FE)

No Tav da record, arriva anche la condanna numero 48

No Tav da record, arriva anche la condanna numero 48

febbraio 04 2015

Con 4 mesi di reclusione, per danneggiamento e travisamento arriva la quarantottesima condanna per gli scontri del 2011 in Val di Susa. Sentenza infatti per un No Tav accusato di aver tentato di estirpare delle recinzioni agganciandole con una fune. Questo è il danneggiamento, mentre per il travisamento secondo l’accusa si sarebbe alzato la maglietta coprendosi il volto.
Questa 48esima condanna è uno stralcio del maxi processo terminato con 47 condanne che hanno portato a più di 140 anni di carcere. Un record dunque che però lascia dei dubbi alla difesa e ai No Tav che infatti, si domandano come mai per gli stessi comportamenti del condannato di primo grado, a cui verrà applicata la condizionale durante il maxi processo, le pene sono stati pecuniarie.

La Spezia: Perde il lavoro, mamma di due bimbi diventa “Cam Girl” per pagare le bollette

per lei niente bollette pagate dal comune? Niente 35 euro al giorno? No, per lei presto i servizi sociali a toglierle i figli

 4 febbraio 2015

Perde il lavoro, si indebita per 25mila euro, e decide di spogliarsi su internet e diventare “Cam Girl”. E’ la storia che una donna sarzanese, sposata e madre di due bambini ha affidato a una lettera giunta in redazione. «Per vivere – scrive – divento una donne che si spoglia e si fa spogliare a pagamento davanti a un pc». Roberta (nome di fantasia), lancia un grido disperato, ma spiega di non aver trovato altra soluzione: «Ho perso il lavoro, nessuno si degna di darmi una mano, forse perché non sembro in difficoltà, o forse perché per gli altri è più facile far finta di non vedere. Ma sono arrivata a questo punto perché non posso più pagare le bollette. Un anno fa avevo un buon lavoro in carriera, un buon stipendio, e nessun problema per chiedere un piccolo prestito. Interessi un po’ troppo alti poi mi hanno fatto cadere nell’errore di prenderne un secondo per estinguere il primo. Ma il mio ufficio ha chiuso, tutti a casa senza stipendio e liquidazione».

Il racconto prosegue e descrive una vita d’inferno. Roberta rischia di perdere «casa, mobili e non ultima la mia vita. Preciso che dal primo mese di disoccupazione il cambio del tenore di vita è drastico: casa salva per ora, ma via telefono fisso, via la seconda auto e la prima si usa solo per emergenze. Spesa solo ai discount e al mercato del giovedì, ma non sempre, niente pezzi pregiati per il guardaroba, sia lodato e-bay che te li fa vendere. Per fare la “Cam-girl” rinuncerò alla mia dignità, perché ho scoperto che ci sono cose più importanti a cui non si può rinunciare: il sorriso di tua figlia quando la porti a danza, il tuo pulcino che corre dietro al pallone». Roberta sostiene di essersi proposta per lavori di ogni tipo. «Ma nessuno a Sarzana mi ha considerato: “Figuriamoci se quella ha bisogno di lavorare”. Neanche come cameriera o per le pulizie. Non devo sembrare disperata perché neanche provarci a Spezia è servito. La mia faccia da signora mi frega prima del mio curriculum, che non presento per non perdere opportunità. Forse sono ipocrita perché invece di prendere una decisione drastica ho scelto il compromesso di farmi pagare per farmi guardare e desiderare invece di prostituirmi, credendo che questo tradimento sia più leggero di un altro. E’ meno grave che aprire le gambe?». Ma ecco il motivo principale per cui Roberta ha deciso di fare la Cam Girl: «Nessuno si è degnato di darmi una mano, di chiedere se avevo bisogno, di capire come facciamo ad andare avanti senza un lavoro. Potreste conoscermi, essere tra vostre amiche, fermarmi con voi sul sagrato di Santa Maria o in piazza Matteotti. Eccomi qua vestita da puttana e una bella mascherina girare video, sperando che nessuno mi riconosca, e caricarli on-line subito dopo mentre i bimbi sono a scuola».

Il sito che l’ha ingaggiata «ha mantenuto le promesse – conclude – provvigioni dirette su carta di credito, più ti mostri, più guadagni. Una doppia vita con biancheria da due soldi per nascondere i tagli dei cesarei che mio marito ha sempre accarezzato. Ormai è fatta e scrivo lettere anonime, come il mio profilo e il mio nickname da donna di strada, è l’ultimo sfogo alla mia dignità. Buona visione a tutti».

 Fonte ilsecoloxix

http://www.crisitaly.org/notizie/la-spezia-perde-il-lavoro-mamma-di-due-bimbi-diventa-cam-girl-per-pagare-le-bollette/

il Pd depenalizza 157 reati fra cui omicidio colposo

ma chi se ne frega, lo scandalo è il Mr B graziato. Se sei vittima di stupro, o hai un parente assassinato, potrai presto incontrare i tuoi aguzzini fuori

 Matteo ‪#‎Salvini: «VERGOGNA! Finito di applaudire Mattarella, oggi il PD di RENZI in Commissione ha approvato la DEPENALIZZAZIONE di 157 REATI fra cui omicidio colposo, furto, omissione di soccorso, stalking, corruzione, ricettazione, violenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio. Alla faccia della SICUREZZA… Se ti girano le palle, fai girare questa notizia.»