Attenzione Ucraina, nella UE non è tutto oro quel che luccica

Forse gli ucraini non hanno notato che mentre loro lottano anima e corpo per entrare nella sfera d’influenza di Bruxelles, in Grecia c’è chi lotta altrettanto animosamente per uscirvi. O se non l’hanno notato, forse non l’hanno capito.

DI GABRIELE CRUCIATA · 18 DICEMBRE 2013 · 51 VISUALIZZAZIONI

 Il vento cambia. Cambia il pensiero, cambiano le idee, cambia la storia. Cambia l’opinione pubblica. E così succede che una preziosa roccaforte di Mosca come l’Ucraina venga tutt’ a un tratto piegata da una sommossa a favore dell’ingresso in Europa. “La più grande manifestazione dalla rivoluzione Arancione del 2004 ad oggi” sostengono gli organizzatori: almeno mezzo milione di manifestanti il primo giorno, altre centinaia di migliaia nei giorni successivi.

Tutti in Piazza Maidan a protestare contro la mancata firma del leader Viktor Yanukovych apposta su di un accordo con l’UE che avrebbe esteso gli effetti del Trattato di Schengen anche all’Ucraina. Kiev in questi giorni ricorda un po’ l’Atene di qualche tempo fa, con la polizia che carica indebitamente i manifestanti, la popolazione pronta a sacrificarsi, a dare battaglia, a lottare per quel che percepiscono come un diritto personale ed un bene collettivo. Addirittura i politici- quelli che vivono d’opposizione ovviamente- invitano a manifestare e a chiedere le dimissioni del Presidente, sostenuti dall’UE e dagli USA, che salutano con piacere ed orgoglio i cittadini scesi in piazza. E nel frattempo la statua di Lenin, vista come emblema del legame con Mosca, viene barbaramente abbattuta a colpi di martello. Ma forse gli ucraini non hanno ben colto la sottile differenza che oggi Kiev presenta nei confronti dell’Atene di qualche tempo fa.

Forse gli ucraini non hanno notato che mentre loro lottano anima e corpo per entrare nella sfera d’influenza di Bruxelles, in Grecia c’è chi lotta altrettanto animosamente per uscirvi. O se non l’hanno notato, forse non l’hanno capito. Anche perché è difficile non notarlo, dal momento che affianco alla Grecia potremmo creare una lunga lista di Paesi strozzati dall’UE, in cima alla quale vi è tra l’altro l’Italia. A destare qualche fondato sospetto vi sono poi gli incoraggiamenti che i manifestanti hanno ricevuto da parte dei maestri mondiali di democrazia, che per il tramite di John McCain hanno affermato che “L’America è con voi” e che “L’Ucraina renderà l’Europa migliore e l’Europa renderà migliore l’Ucraina”. Insomma, se l’America è con te, forse stai commettendo qualche errore. In ogni caso per ora Bruxelles ha sospeso le trattative in forza del fatto che il governo ucraino ha chiesto uno stanziamento di fondi considerato “privo di fondamento”.

L’Ucraina dovrà quindi attendere per l’ingresso nella zona d’influenza europea, che pure pare molto probabile in un prossimo futuro. Quel che invece resta da chiedersi è se sia lungimirante la scelta di Piazza Maidan, o se sia invece il frutto di un estemporaneo istinto innovatore. C’è da chiedersi insomma quanti ucraini saranno della stessa opinione tra una decina d’anni, dopo esser stati del tutto assimilati dall’Unione. E nulla sembra far intravedere che questo consenso permanga, vista e considerata l’entità del successo che oggi riscuotono movimenti antieuropeisti ai quattro angoli del Vecchio Continente. Chi vivrà vedrà, ma quel che oggi è sicuro è che la stampa occidentale urla solamente al successo dei manifestanti di Kiev. E chissà per quale motivo.
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Attenzione Ucraina, nella UE non è tutto oro quel che luccicaultima modifica: 2013-12-21T19:25:34+01:00da davi-luciano
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