Alta velocità, sabotaggio sul nodo ferroviario di Bologna

e vuoi che non sia colpa nostra?

 Bologna, 19 mag. – Rallentamenti alla circolazione ferroviaria sul nodo di Bologna provocati dal danneggiamento, nella notte, di alcuni cavi di rame e fibre ottiche lungo i binari della linea ad alta velocita’ Bologna-Milano. I convogli hanno ripreso a circolare con regolarita’ a partire dalle 11.40 di questa mattina.
 
NO-TAV
Le modalita’ dell’episodio si avvicinano al furto di rame (nel caso si tratterebbe di un tentativo non andato a buon fine) ma non si esclude l’ipotesi del sabotaggio come conferma il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono condotte dalla polizia ferroviaria e dalla digos. In particolare e’ al vaglio una scritta “No Tav” rinvenuta nei pressi dei pozzetti incendiati a fianco dei binari. Accertamenti sono in corso per capire se la scritta sia stata vergata per una sorta di rivendicazione oppure se la sua presenza era antecedente ai recenti danneggiamenti.
 
I tecnici di Rfi, sul posto dalla notte, hanno ripristinato la completa efficienza dell’infrastruttura e ora i treni veloci della linea Milano-Roma effettuano regolare servizio viaggiatori nella stazione sotterranea Alta velocita’ di Bologna. Durante le attivita’ di ripristino il traffico ferroviario e’ proseguito in superficie, con ritardi medi fino a 15 minuti per i treni coinvolti. (AGI) .
 
 
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A cura di nocensura.com
Ritardi treni sulla tratta Roma-Milano/Torino per furto rame casi così, sono all’ordine del giorno:
 
Da quando il valore del rame è aumentato, c’è stato un vero e proprio “boom” dei furti di rame: spessissimo a danno delle Ferrovie. I furti di rame sui binari sono ALL’ORDINE DEL GIORNO: con ingenti danni per il gestore, per lo Stato e per pendolari e viaggiatori, alle prese con frequenti, pesanti ritardi. Ma la questione non riguarda solo le ferrovie: anche altri enti (spesso beni comunali) o privati cittadini. E’ di tre giorni fa la notizia che un furto di rame ha provocato guasti al sistema idrico di una città. In altri casi i furti di rame hanno provocato problemi al sistema elettrico di una intera via, o persino di interi quartieri.
 
Sono MIGLIAIA i furti di rame registrati ogni anno, commessi da bande che spesso hanno un giro d’affari da centinaia di migliaia di euro, e che provocano danni persino maggiori.
 
Ci sono linee ferroviarie, come la Roma-Napoli, prese particolarmente di mira. Ovviamente non è possibile presidiare l’intera ferrovia, ma non è nemmeno possibile che lo Stato rimanga immobile a subire. Una situazione che ormai va avanti da ANNI, senza che sia stato assunto alcun provvedimento specifico.
 
Chi viene scoperto, per furto, spesso non va nemmeno in cella per un breve periodo. Viene denunciato a piede libero, in attesa di un processo che spesso va a sommarsi con altri: ma la giustizia è lenta, ed i delinquenti continuano a delinquere per ANNI, e se un giorno la situazione processuale si mette male, magari tornano al loro paese, oppure cambiano nazione europea, anche falsificando le generalità.
 
OCCORRE UNA LEGGE AD HOC che inasprisca le pene per chi danneggia le infrastrutture: non possiamo lasciare che ladruncoli blocchino le linee ferroviarie impunemente; questi non sono semplici “furti”.
 
 
Inoltre se i furti continuano ad esser numerosi, anche a danno dei privati (talvolta rubano persino le grondaie in rame…o altro) è necessario “tracciare” il mercato del rame: in modo che coloro che le industrie che lo utilizzano non abbiano modo di acquistarne al mercato nero, ad un prezzo più basso del mercato, incentivando i furti. O comunque, cerchiamo di non rendergli la vita facile!
 
Staff nocensura.com
Alta velocità, sabotaggio sul nodo ferroviario di Bolognaultima modifica: 2014-05-20T15:44:31+02:00da davi-luciano
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