Chi Sta Producendo in Italia?

se il 55,2 risulta occupato, DI COSA VIVE IL 44,8 PER CENTO della forza lavoro CHE, DISOCCUPATA NON PERCEPISCE UN REDDITO DI CITTADINANZA? Ma i moralmente superiori non ritengono un diritto inalienabile e indispensabile dare di che vivere ai disoccupati. Cittadini di serie B. 
 
1 aprile 2014
 
C’è una grossa divergenza fra produzione industriale e livello della disoccupazione. Le statistiche e le aspettative SEMBRANO dirci che l’Italia lentamente si stia risollevando dalla perdita del 25% della sua produzione industriale i 6 anni. (come una guerra persa)
 
Ad esempio oggi sono usciti due dati antitetici:
 
1) L’indice PMI/ADACI sulle aspettative dei manager che operano nel manifatturiero italiano
 
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Ed è uscito un dato non eccellente ma buono a 52,4 (da 52,3 di Febbraio).
 
A fare la parte del leone sono le aziende esportatrici visto che il mercato interno ormai è sostanzialmente morto.
Nello stesso giorno arriva il tasso ufficiale di disoccupazione con uno spaventoso e mai visto 13%! (42,3% la disoccupazione giovanile)
 
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da Istat
 
A febbraio 2014 gli occupati sono 22 milioni 216 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-39 mila) e dell’1,6% su base annua (-365 mila).
Il tasso di occupazione, pari al 55,2%, risulta stabile in termini congiunturali ma diminuisce di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.
Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 307 mila, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente (+8 mila) e del 9,0% su base annua (+272 mila).
Il tasso di disoccupazione è pari al 13,0%, sostanzialmente stabile in termini congiunturali ma in aumento di 1,1 punti percentuali nei dodici mesi.
I disoccupati tra i 15-24enni sono 678 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,5 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 42,3%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 3,6 punti nel confronto tendenziale.
Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni risulta sostanzialmente stabile sia rispetto al mese precedente sia rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattività pari al 36,4%, rimane stabile in termini congiunturali e aumenta di 0,1 punti su base annua.
 
Questo significa che le aziende italiane NON assumono, piuttosto spremono il massimo possibile dai lavoratori che hanno. E si capisce bene il motivo:
  • La rigidità del lavoro per le imprese di medie grandi dimensioni in grado di competere all’estero
  • Il costo abnorme, ridicolo e assurdo per assumere un nuovo lavoratore e magari pagarlo da fame.
Quindi gli italiani NON stanno affatto godendo di questa mini ripresina.
Chi Sta Producendo in Italia?ultima modifica: 2014-04-04T17:39:48+02:00da davi-luciano
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