Lettere dalla Val di Susa: Colpirne tre per zittirne migliaia, la Valle chiede aiuto

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Barbara Debernardi Scritto da  Barbara Debernardi
Lettere dalla Val di Susa#5: Colpirne tre per zittirne migliaia, la Valle chiede aiuto

 “Amiche, amici, fratelli, sorelle, compagni, compagne, che avete con noi condiviso un piatto di pasta o un pensiero, che avete sottoscritto con noi lettere di protesta e grida di indignazione, che avete costruito insieme a noi percorsi e progetti, che avete scritto per chiedere informazioni o per sperimentare la nostra ospitalità, che avete con noi e grazie a noi sperato concretamente in un futuro diverso, che avete eletto la Valle di Susa a patria ideale e la nostra Resistenza a modello, carissime/i tutte/i, oggi, con dignitosa umiltà, è la Valle a chiedere a voi aiuto.

Alberto, il nostro generoso, vulcanico, onesto, geniale Alberto, che solo i media possono definire leader, perché lui è ben altro e ben di più,

Loredana, la mia ex collega e la mia sempre amica Loredana, che fa la nonna e il Sindaco con altrettanta forte e sorridente passione,

Giorgio, l’ex Sindaco, l’ex Assessore, il mai ex attivista e per me compagno di mille estenuanti riunioni di Comunità montana,

si trovano oggi condannati a pagare il folle indennizzo di 214.180,40 euro per aver impedito tra l’11 e il 12 gennaio 2010 un sondaggio farsa finalizzato a dare una parvenza di scientificità alla truffa chiamata TAV. Hanno scelto tre persone, da colpire individualmente, per cercare di zittirne migliaia. Perché chiunque di noi poteva essere al loro posto. E perché fino ad oggi nulla ci ha fermato. Non il carcere preventivo, non la campagna diffamatoria, non le accuse di terrorismo. Non i manganelli e i lacrimogeni. Non gli incendi ai nostri presidi.

E non ci fermerà neppure il tentativo di rovinare economicamente tre di noi. Perché Alberto, Loredana e Giorgio non sono soli. Loro sono la Valle.

Ecco perché vi chiedo aiuto. Perché quelle spese le dobbiamo pagare tutti insieme. Come insieme abbiamo combattuto questi anni. Sono certa che farete ogni sforzo per darci una mano. Sono certa che vi inventerete feste e cene, autofinanziamenti e sottoscrizioni. E che alla peggio rinuncerete a due pacchetti di sigarette per spedirci 10 euro. Vi ringrazio fin d’ora, certa che in breve tempo riusciremo a raggiungere la cifra necessaria per ribadire una volta di più, che la Valle di Susa Resiste. E non si compra.

Le offerte vanno versate esclusivamente a:

Conto BancoPosta
Numero: 1004906838
Intestato a: DAVY PIETRO CEBRARI MARIA CHIARA
IBAN – IT22L0760101000001004906838

Con affetto e riconoscenza.

Barbara”

Barbara Debernardi è stata sindaco di Condove dal 2004 al 2009. Nella nostra inchiesta sul tav, Val di Susa, 2 giorni prima dell’inferno (riportata sotto), ci ha parlato della sua esperienza politica, emblematica per comprendere la trasversalità degli interessi sull’altra velocità. Suo è anche il drammatico racconto che apre il videoreportage.

Lettere dalla Val di Susa: Colpirne tre per zittirne migliaia, la Valle chiede aiutoultima modifica: 2014-02-01T18:39:24+01:00da davi-luciano
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