La Romania torna ad attirare le aziende italiane. Nel 2013 duemila in più

ma che bella cosa la libera circolazione di merci (umane comprese) e capitali tanto care alla Ue?

ma gli italiani sono choosy e non vogliono trasferirsi. Non vogliono nemmeno accondiscendere ai ricatti in salsa Electrolux, siamo troppo esigenti.
Non sarebbe più utile dirottare le volenterose risorse che a differenza degli italiani non sono pigri, verso quei lidi dove il lavoro viene CREATO? L’Italia risulta tra questi?

13 febbraio 2014 Di L’indipendenza

La Romania torna ad attirare le aziende italiane. Nel 2013 duemila in piùdi LUIGI CORTINOVIS

Ieri, leggevo di un’azienda che negli Usa ha impiegato 10 mesi per costruire una nuova azienda. In Italia aspettava da anni i permessi. Qualche giorno fa, su queste pagine, persino il premier albanese ha aperto le porte agli imprenditori del “belpaese”. Ora, porte aperte anche della Romania al business Italia. Con una crescita economica del 2,8% nel 2013, stimata dal Fmi al 2,2% nel 2014, esportazioni in aumento e un settore agricolo in piena salute, il Paese lo scorso anno ha registrato l’avvio di quasi 2000 nuove imprese italiane, un valore pari al 31% del totale delle nuove aziende a partecipazione estera. E anche per il 2014 le occasioni di investimento per le imprese nostrane gia’ presenti, circa 37mila di cui 17.883 attive con un capitale versato di circa 1,614 miliardi di euro, sono aumentate soprattutto in settori quali l’agricoltura, le infrastrutture e i trasporti, l’energia.

Opportunità, peraltro, dischiuse soprattutto dai fondi europei, dai programmi di privatizzazione, dalle prospettive di ammodernamento della rete infrastrutturale e dei trasporti, dal buon tessuto industriale ma anche dalla grande disponibilità di risorse agricole e minerarie e dal costo competitivo di manodopera del Paese. Secondo le stime del Fmi si prevede un rafforzamento della domanda interna rumena anche. Aspettative economiche che si sono trasferite già nell’aumento delle esportazioni, pari a 49,5 miliardi di euro nel 2013, +10%. Le importazioni (pari a 55,2 miliardi di euro)sono anch’esse salite dell’1% , mentre il deficit commerciale di 5,7 miliardi, e’ sceso di 3,9 miliardi rispetto al 2012.

L’Italia si conferma il principale investitore per numero di imprese registrate, il settimo per capitale investito ma soprattutto secondo partner commerciale dopo la Germania. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (INS), il valore complessivo dell’interscambio con l’Italia nei primi nove mesi del 2013 e’ arrivato a 8,73 miliardi di euro, in aumento dell’1,99 % rispetto al corrispondente periodo del 2012. La Romania ha esportato verso l’Italia un valore di 4.248,4 milioni (+ 3,5% rispetto al corrispondente periodo del 2012), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore di 4.488,1 milioni (+ 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2012). Complessivamente nei primi nove mesi del 2013, l’Italia ha registrato una quota sul totale dell’interscambio della Romania pari all’11,33%. Sono cresciute soprattutto le esportazioni dalla Romania di veicoli e attrezzature per il trasporto (+ 47,8%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (+ 35,8%); pelli, cuoio, pellicce e prodotti derivati (+ 24,3%); materie plastiche, gomma e articoli derivati (201,1 milioni di euro; + 14,8%); prodotti in legno, mobili esclusi (+13,7%); calzature e simili (+ 6,9%) e animali vivi e prodotti animali (+ 5%). Mentre l’Italia ha registrato un aumento di esportazioni nel Paese di prodotti chimici (+ 23,2%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (+ 15,5%); pelli, cuoio, pellicce e prodotti derivati (+ 7,3%); veicoli e attrezzature per il trasporto (+ 6,8%); strumenti ed apparecchi per ottica, fotografia (+6,5%) e calzature e simili +4%). Uno scambio a tutto campo che coinvolge anche il settore culturale, favorito dalla condivisione delle medesime origini latine e dalla capillare diffusione della lingua italiana nel Paese.

Il governo rumeno, non a caso, ha messo in atto da tempo una politica di promozione della cultura italiana nel Paese attraverso l’istituzione di licei bilingui, di lettori italiani presso le principali Università, di diffusioni editoriali e mediatiche in lingua italiana.

da L’indipendenza
http://www.rischiocalcolato.it/2014/02/la-romania-torna-ad-attirare-le-aziende-italiane-nel-2013-duemila-in-piu.html

La Romania torna ad attirare le aziende italiane. Nel 2013 duemila in piùultima modifica: 2014-02-14T14:22:21+01:00da davi-luciano
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