Torino. Un esempio di come la Digos spia il movimento

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Torino. Un esempio di come la Digos spia il movimento

“La Cia ci spia, e non vuole più andare via…”. Finardi lo sapeva, ma nella rima non ci entrava: spia anche la polizia nostrana, mica solo queslla statunitense. Sisa, diranno in tanti. Sì, ma come? Ogni tanto fa bene dare un’occhiata anche alle “tecniche”, non solo al “discorso generale” (finito il quale ognuno se ne torna a casa sua, senza aver capito molto di più).

Abbiamo perciò colto l’occasione di questo articoletto multifoto pubblicato ieri suhttp://www.autistici.org per aiutare tanti compagnia a capire, ragionare, aprire gli occhi, guardarsi attorno con qualche ingenuità in meno.

Per “schedare” i frequentatori dell’Asilo Occupato di via ALessandria, a Torino, qualche “tecnico” della Digos aveva piazzato telecamere wifi in una finta “scatola di derivazione” dell’Enel. Obiettivo piccolo, un’occupazione; quindi impegno limitatgo. Per cose più “serie” (il movimento No Tav, per restare in zona), metteranno in campo operazioni più complesse e impegnative, dalle intercettazioni telefoniche a pioggia fino a qualche “registratore su due gambe”, ovvero un “agente” travestito da “attivista”. L’elenco delle tecniche è lungo, naturalmente, ma non infinito; in continua evoluzione tecnologica, ma con una struttura costante nel tempo, ecc. Conoscerne un po’, in fondo, aiuta l’antagonismo a crescere meglio…

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Eccezionale ritrovamento di fronte all’Asilo Occupato di via Alessandria 12 a Torino. Camuffate in una finta scatola dell’Enel appesa al primo piano di un condominio all’incrocio con via Parma, erano nascoste da pochi giorni due videocamere di TelePadalino, l’emittente della Procura di Torino. Puntavano sull’ingresso della casa occupata e del suo cortile, e un’antenna wireless trasmetteva il segnale a una distanza massima di circa 300 metri verso corso Brescia. Le trasmissioni si sono però interrotte bruscamente questa mattina, quando il sofisticato marchingegno, irrimediabilmente sfasciato, è stato riconsegnato ai legittimi proprietari della Digos, mentre sorvegliavano la partenza del corteo in solidarietà ai No Tav accusati di terrorismo. Al suo posto, ora, penzola una scatola altrettanto finta con un Pinocchio seduto sopra.

Qui sotto, qualche foto di tutta l’attrezzatura.

padalinotv 1 scatola chiusa

padalinotv 2 scatola aperta

 

padalinotv 4 telecamere

padalinotv 5 procura alba1

Tutto il materiale di TelePadalino è stato offerto dal Gruppo TRS, che a Torino si trova in via Da Verrazzano, 42.

macerie @ Febbraio 22, 2014

 

Torino. Un esempio di come la Digos spia il movimentoultima modifica: 2014-02-24T23:11:51+01:00da davi-luciano
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