Appena 16 euro al giorno per 10 ore lavorative, il calvario di due ragazze italiane in negozio cinese

è integrazione anche questa. Poi guai a chiedere il reddito di cittadinanza, se venisse percepito, COME SI POTREBBE RICATTARE I LAVORATORI? La mafia dello sfruttamento sarebbe fregata, il dumping sociale abbattuto. Guai per gli sciacalli

23/02/2018 CATANIA – Nella mattinata odierna, personale del Commissariato Borgo-Ognina ha effettuato controlli straordinari finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e dei reati in materia di sfruttamento dei lavoratori. Un controllo è stato effettuato in un esercizio commerciale cinese in centro, insistente su un’area di circa 200 metri quadrati.
Sin da subito sono state riscontrate evidenti criticità per ciò che riguarda la salubrità e la sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla mancanza di spogliatoi e armadietti per i dipendenti, alla sporcizia e alla mancanza degli attestati di formazione dei lavoratori. Per tali motivi, al titolare D.W. sono stati contestati i reati previsti dal decreto legislativo 81/2008.
Durante il controllo, è stato accertato che in quel negozio lavoravano due ragazze italiane, senza contratto, che percepivano, per 10 ore lavorative al giorno, un compenso di 1,60 euro l’ora. Le due dipendenti hanno riferito di accettare tali condizioni di pagamento poiché versano in uno stato di bisogno.
Per questi motivi, il titolare dell’ esercizio commerciale è stato indagato anche per lo sfruttamento dei lavoratori mediante sfruttamento dello stato di bisogno (art. 603 bis c.p.).
Vista la grave violazione dei diritti dei lavoratori, sul posto è stato richiesto anche l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro che, preso atto della situazione, ha effettuato un accesso ispettivo e ha sospeso l’attività in argomento.
Al commerciante scorretto sarà comminata una sanzione che può arrivare a un massimo di 3.600 euro per ogni lavoratore, oltre i contributi non versati.
Infine, all’interno dell’esercizio è stata accertata la presenza di un impianto di videosorveglianza finalizzato al controlli dei lavoratori: anche per questi motivi, si procederà ai sensi della normativa vigente.
senzatetto
Appena 16 euro al giorno per 10 ore lavorative, il calvario di due ragazze italiane in negozio cineseultima modifica: 2018-03-08T08:38:06+01:00da davi-luciano
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