golpe turco – è possibile che il centro di comando della nato non abbia visto gli f16 turchi in volo?

16 lug 2016 11:16
 
1. È POSSIBILE CHE IL CENTRO DI COMANDO E CONTROLLO DELLA NATO NON ABBIA VISTO GLI F16 TURCHI IN VOLO, DURANTE LA PRIMA FASE DEL GOLPE? PIUTTOSTO DIFFICILE SE SI CONSIDERA CHE QUEL CENTRO È DISLOCATO PROPRIO AD INCIRLIK, NELLA TURCHIA ORIENTALE (VIDEO)
2. E SOPRATTUTTO, NON È POSSIBILE CHE GLI F16 TURCHI NON ABBIANO “VISTO” L’AEREO PRIVATO DI ERDOGAN IN VOLO PER 5 ORE. L’AERONAUTICA TURCA HA, DAPPRIMA, SOSTENUTO L’INSURREZIONE; POI, HA CAMBIATO IDEA FINO AD ABBATTERE UN ELICOTTERO DEGLI INSORTI
3. COSA HA FATTO CAMBIARE IDEA AI PILOTI? MOLTO PROBABILMENTE GLI AMBASCIATORI PRESSO LA NATO HANNO RIPRESO LO SPAZIO CHE I MILITARI AVEVANO LORO SOTTRATTO, GIRANDO LA TESTA DALL’ALTRA PARTE. LA GIRAVOLTA DELL’AERONAUTICA TURCA HA PERMESSO AD ERDOGAN DI ATTERRARE E DI RIPRENDERE IL POTERE. E LA NATO STA A GUARDARE…
 
Almeno 90 morti e 1.154 feriti il bilancio degli attacchi durante il fallito tentativo di colpo di stato in Turchia. La notte piu’ lunga si conclude dunque con il fallimento del golpe tentato da una fazione dell’esercito contro il presidente Tayyip Erdogan. Dopo ore di bombardamenti e combattimenti a Istanbul e nella capitale Ankara, i militari golpisti si sono arresi. Ma la loro sconfitta appariva gia’ chiara durante la notte, quando l’aereo di Erdogan è atterrato all’aeroporto Ataturk di Istanbul, solo poche ore prima nelle mani dei putschisti.
Ma sono numeri destinati a crescere nelle prossime ore. Come probabilmente anche quelli dei militari arrestati: 1.563 secondo quanto ha reso noto un alto ufficiale turco chiedendo di mantenere l’anonimato e precisando che si tratta per lo più di militari di gradi inferiori. Ed è appena all’inizio anche la purga nell’esercito, con 5 generali e 29 colonnelli già sollevati dai loro incarichi e la nomina-lampo del nuovo capo di Stato maggiore, Umit Dundar, a sostituire – almeno temporaneamente – Hulusi Akar.
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GOLPE IN TURCHIA
 
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GOLPE IN TURCHIA
Di lui, che sarebbe stato preso in ostaggio durante il golpe, persino Erdogan aveva detto di non avere notizie certe. Poi, l’agenzia ufficiale Anadolu ha fatto sapere poco fa che è stato liberato dal luogo dove veniva detenuto, una base aerea alle porte di Ankara. Tornato a Istanbul, il presidente si è concesso piu di un bagno di folla nella zona dell’aeroporto. Acclamato da migliaia di sostenitori, che ha salutato con il gesto della rabbia, mutuato dai Fratelli musulmani, il ‘sultano’ ha ringraziato il suo popolo per averlo sostenuto scendendo in piazza, mentre una folla festante sventolava bandiere turche e inneggiava ad Allah. A loro, ha promesso che “i traditori” che hanno tentato di rovesciarlo “pagheranno un caro prezzo”.
La mente dietro il golpe, ha accusato direttamente Erdogan, è il suo ex alleato diventato nemico numero uno, l’imam e magnate auto-esiliatosi in Usa, Fethullah Gulen. Che pero’, in un comunicato, ha condannato il tentativo di golpe, giurando di esserne estraneo: “Per qualcuno come me che ha sofferto sotto diversi colpi di stato militari nelle ultime cinque decadi, è particolarmente offensivo essere accusato di avere legami con un tentativo del genere”.
Alle prime luci dell’alba, la Turchia si è svegliata ancora in stato d’assedio. L’emittente statale Trt e la tv privata Cnn Turk, entrambe occupate e poi abbandonate nella notte dai putchisti, mostravano le immagini dei soldati che si arrendevano sul ponte del Bosforo, chiuso al traffico dalla scorsa notte. Vicino a loro, i sostenitori di Erdogan festeggiavano sopra i tank. In mattinata, ancora scontri armati venivano segnalati in diverse zone della citta’.
In queste ore, assicura la compagnia di bandiera Turkish Airlines, l’aeroporto Ataturk sta comunque riprendendo a funzionare regolarmente. Situazione critica anche ad Ankara, dove è stato bombardato il Parlamento ma nessun deputato risulta ferito. Quando era gia’ giorno, sotto attacco è finita anche l’area della faraonica residenza presidenziale, il simbolo del potere di Erdogan. Li’ si contano almeno 5 vittime. Ma la Turchia ha fretta di chiudere i conti con la sua lunga notte d’inferno. Il premier Binali Yildirim ha lanciato un appello a tutti i deputati, chiedendo di presentarsi oggi pomeriggio ad Ankara per una seduta straordinaria del Parlamento.
Trentasei anni dopo l’ultimo putsch, la clamorosa azione di una parte dell’esercito turco ha spiazzato il mondo. Dopo qualche ora di silenzio, Erdogan ha lanciato un appello ai turchi attraverso via Facetime attraverso uno smartphone sulla Cnn Turk affinché scendessero in strada per opporsi al golpe: “Sono ancora io il presidente, resistete”.
Ma non si sa dove si trovi. Una fonte militare americana lo dava in volo verso la Germania ma i tedeschi avrebbero rifiutato all’aereo l’autorizzazione ad atterrare: una vicenda su cui però non c’è nessuna conferma. Gli Stati Uniti sono con il governo democraticamente eletto in Turchia. Lo afferma la Casa Bianca, sottolineando che il presidente americano, Barack Obama, ha parlato del colpo di stato in Turchia con John Kerry.
 
L’opposizione turca: “Golpe? Una messinscena di Erdogan”
 
Durissima accusa di Deniz Baykal, ex segretario del partito repubblicano Chp e personaggio di spicco della politica turca: “Erdogan ha organizzato il tentativo di golpe per cambiare la Costituzione e realizzare l’anelato presidenzialismo”
Raffaello Binelli –
 
Carri armati, caccia F16, legge marziale, chiusura dei ponti sul Bosforo (a Istanbul), tv di Stato occupata, social media chiusi.
 
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Avevano pensato a tutto i golpisti che hanno tentato di disarcionare Erdogan e il governo turco. Del resto non era una novità per la Turchia moderna fondata da Ataturk, dove l’esercito ha sempre giocato un ruolo decisivo nella “difesa armata” della democrazia e dello stato laico. Il golpe, però, è andato male. Il governo e il presidente sono riusciti a riprendere il controllo della situazione, arrestando oltre 1500 militari e rimuovendo dal loro incarico 5 generali e 29 colonnelli. Il grande regista dell’operazione pare sia stato l’ufficiale Muharrem Kose. Come riporta l’agenzia turca Anadolu, era stato rimosso nel marzo scorso dallo staff dello Stato maggiore turco.
 
Ma un golpe apparentemente così bene organizzato può fallire dopo poche ore, come se nulla fosse? O meglio, come se fosse un bluff? Ad avanzare il sospetto è Deniz Baykal, ex segretario del partito repubblicano Chp e personaggio di spicco della politica turca, uno dei membri più anziani del parlamento di Ankara. Via Twitter ha lanciato una pesante accusa nei confronti di Erdogan, accusandolo senza mezzi termini di aver organizzato il tentativo di golpe per poter realizzare la riforma della costituzione e attuare il tanto anelato presidenzialismo. Secondo Baykal, infatti, il tentativo di colpo di stato sarebbe il mezzo con cui il presidente vuole ampliare le proprie competenze e acquisire così poteri esecutivi.
 
golpe turco – è possibile che il centro di comando della nato non abbia visto gli f16 turchi in volo?ultima modifica: 2016-07-16T18:43:21+02:00da davi-luciano
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