Torino, cricca dei favori: indagato il pm Padalino

https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/11/20/news/torino_cricca_dei_favori_indagato_il_pm_padalino-212116328/?fbclid=IwAR2Nsa4IC8OmphftEXm-6FJ2VvNnBTXwpTLjkcFrHbqN_kPlGkSaWG3kqMg

Torino, cricca dei favori: indagato il pm PadalinoAndrea Padalino 

L’accusa per il magistrato è di abuso d’ufficio

di OTTAVIA GIUSTETTI

20 novembre 2018
Abuso d’ufficio, perché firmando documenti formali del suo ufficio giudiziario ha consentito, di fatto, assegnazioni irregolari di casi e fascicoli che hanno favorito la cricca del Palazzo di Giustizia. Il pm Andrea Padalino è ufficialmente sotto accusa dalla procura di Milano, che lo ha formalmente iscritto nel registro degli indagati, dopo che la procura di Torino aveva inviato per competenza gli elementi che lo riguardavano emersi dalle indagini dell’estate scorsa. L’iscrizione risale all’estate scorsa quando i pm Francesco Pelosi, Paolo Toso e Livia Locci spedirono le ottomila pagine dell’inchiesta sulla cricca ai colleghi di Milano perché facessero gli accertamenti su Padalino e su un vpo, Nando Brizzi, accusato di rivelazione di atti coperti da segreto. Ma la notizia è arrivata solo in questi giorni al Csm che sta gestendo sul caso di Padalino diversi procedimenti disciplinari partiti sempre da Torino. Il sospetto era che anche lui potesse essere un pezzo importante di quel “comitato d’affari” che per anni avrebbe maneggiato i fascicoli di indagine a proprio piacimento per ottenere in cambio favori e pretende da “clienti” della giustizia. E invece Milano non si è spinta così avanti, per ora. Ha soltanto preso atto della presenza nelle carte incriminate che riportano la firma del magistrato dei grandi processi ai no tav e non gli contesta la corruzione in atti giudiziari come agli altri sei indagati tra cui il carabiniere della polizia giudiziaria, Renato Dematteis e l’avvocato Pierfranco Bertolino.
Torino, cricca dei favori: indagato il pm Padalinoultima modifica: 2018-11-20T23:48:39+01:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *