Igor Strelkov: una parte dei passeggeri del Boeing era già morta alcuni giorni prima del disastro. – volo MH17 cancelled?

dal sito rusvesna.ru
Traduzione mia.
 
Igor Strelkov risponde a una domanda sullo schianto del Boeing della Malaysian Airlines.
 
– Si dice che l’aereo civile sia stato abbattuto da un SU-27 [aereo militare russo, NdT].
 
Strelkov: “Così dicono le informazioni. Ma io attendo la fine delle indagini per farmi un’idea della situazione. Del resto, questa versione (come tutte le altre), non è confermata.
Secondo il personale che ha raccolto i cadaveri, molte di quelle persone erano morte diversi giorni fa. Questa informazione non può essere presa alla leggera, anche se naturalmente, per avere completa attendibilità, deve attendere una conferma forense.
 
– Ma allora l’aereo avrebbe dovuto essere guidato da qualcun altro, e anche ammettendo questo la cosa sarebbe impossibile. La versione di un aereo pieno di cadaveri è sicuramente eccitante, ma in qualche modo appare priva di senso.
 
Strelkov: Innanzitutto, non tutte le persone presenti sull’aereo erano già morte prima dello schianto.
In secondo luogo, sull’aereo è stata ritrovata una grande quantità di droga, di plasma sanguigno e di altre cose del tutto atipiche per un aereo di linea convenzionale. Sembra quasi che si trattasse di un carico medico speciale.
 
Terzo, per il momento non ho ancora intenzione d’insistere. Però ho appena parlato con due persone che hanno raccolto i corpi immediatamente dopo lo schianto (sono entrambe di Shakhtersk e sono arrivate sulla scena del disastro meno di mezz’ora dopo l’incidente). Ho le loro parole e le loro testimonianze scritte. Hanno affermato che molti corpi erano “completamente privi di sangue”, come se il sangue fosse stato prosciugato molto tempo prima dello schianto. Hanno anche sottolineato la presenza di un odore di decomposizione molto forte, notato anche da molti abitanti del luogo; un odore di questo genere non può formarsi in mezz’ora, quali che siano le condizioni meteorologiche, e le previsioni di ieri prevedevano temperature non elevate.
 
Quarto, pur essendo estremamente prudente verso ogni ipotesi “complottista”, l’avvelenamento di 18 nostri soldati di stanza a Semenovka, il massacro delle famiglie dei miliziani e altri “piccoli favori” avuti da parte dei patrioti ucraini, mi hanno convinto che le autorità ucraine sono capaci di qualsiasi atrocità.
 
I piloti, ovviamente, erano vivi e vegeti, tutta la cabina (e la parte frontale di essa è pressoché intatta) era letteralmente allagata del loro sangue.”
dal forum di CDC
 
18.07.2014 – 13:38
 
Игорь Стрелков: часть людей из Боинга умерли за несколько суток до катастрофы
 
Igor Strielkov: una parte dei passeggeri del Boeing era morta alcuni giorni prima della catastrofe.
 
(…) moltissime salme “senza sangue” (…)
 

FORNERO L’ACCATTONA! LEGGI COSA HA COMBINATO A TORINO QUESTA MATTINA COLEI CHE HA ROVINATO MIGLIAIA DI FAMIGLIE

Così fan tutte, Fornero in prima fila

Siamo alle solite. Secondo la migliore tradizione italica i potenti, anche quando sono ex, pretendono di godere di privilegi. Così questa mattina la ministra degli esodati ha chiesto e ottenuto posti “speciali” per la serata inaugurale della kermesse mozartiana

Così fan tutte. Forse ispirata dal maestro Mozart di cui tanto brama le opere, l’ex ministro Elsa Fornero ha ceduto al solito vizietto italico. La fila da bypassare, il posto riservato, piccoli privilegi da “lei certamente saprà chi sono io”; così non c’è da stupirsi se al primo piano del palazzo comunale di via San Francesco da Paola, quartier generale del settore Cultura, stamani sia giunta una telefonata direttamente dall’economista subalpina per “prenotare” due posti in prima fila alla prima del festival dedicato a Mozart di scena in piazza San Carlo. “Di sicuro due posti per questa sera, poi forse anche per le prossime” avrebbe fatto sapere la Fornero gettando nel panico gli uffici della Fondazione per la Cultura, che gestisce la manifestazione. Sarà da accontentare? Dopotutto non ha più incarichi pubblici, è una semplice cittadina da quando, svestiti i panni della prof prestata alla politica, ha ripreso la sua cattedra alla Facoltà di Economia.

A quanto si apprende la discussione si è protratta per qualche minuto fino a quando a dirimere la controversia non è arrivata direttamente Angela La Rotella in persona, numero uno della Fondazione, la miss Cultura di Torino: “Certo che glieli dobbiamo riservare”. Discussione chiusa, anzi resta aperta, perché naturalmente Fornero andrà accontentata anche nelle prossime serate, orecchie aperte in caso di nuove telefonate. Al punto che c’è chi negli uffici ci scherza su: “Potremmo lasciare due sedie libere di qui alla fine dell’evento, dovesse farci un’improvvisata…”. Dopotutto ce ne sono altre duemila dietro e poi il popolino può anche ascoltar la musica in piedi. E dire che la melomane “Madam pensione” non è nuova a questi atteggiamenti di megalomania: ricordate quando le sue guardie del corpo blindarono il centro per farle fare shopping?

FONTE:
http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/cosi-fan-tutte-fornero-in-prima-fila-17388.html

MANIPULATION : UNVERIFIED TAPE RELEASED BY KIEV PRESENTED AS ‘PROOF’ DONBASS MILITIA DOWNED MH17

PCN-TV & RT /  With PCN-SPO / 2014 07 18 /

The Ukrainian Security Service has released what it calls “intercepted phone conversations,” which are supposed to prove that Donetsk self-defense forces shot down Malaysia Airlines MH17 flight on Thursday – presumably, by mistake.

It is a fake, a manipulation of the Ukrainian political police and of their chief the neofascist Avakov. PCN-TV - RT sbu false tape (2014 07 18) ENGL

Video on : https://vimeo.com/101137282

The Ukrainian Security Service has released what it calls “intercepted phone conversations,” which are supposed to prove that Donetsk self-defense forces shot down Malaysia Airlines MH17 flight on Thursday – presumably, by mistake.

The 2:33 minute clip, which Ukrainian Security Service (SBU) posted on YouTube in Ukrainian, English, German, French, Spanish, Polish, Turkish and Japanese versions, consists of three separate “conversations”:

* The first “conversation” allegedly takes place between – according to SBU’s titles – militia group commander nicknamed “Bes” (“Igor Bezler”) and his alleged coordinator, “Vasily Geranin,” who is titled in the video as “a colonel of the Main Intelligence Directorate of the General Staff of the Russian Armed Forces.”

“Bes” and “Geranin” are speaking about a downing of a jet, without clarifying if it’s a military or a civilian aircraft.

* The second “conversation,” which allegedly happens between anti-Kiev militia members – nicknamed “Major” and “Grek” – reveals that the crashed plane was “a 100 per cent passenger aircraft.”

* The third and final segment sets things straight as an unnamed “militia member” tells an alleged “Cossack commander” titled as “Nikolay Kozitsin,” that there’s ‘Malaysia Airlines’ marking on the downed plane.

The Western media has picked up the news, despite it being impossible to verify the authenticity of the leaked conversations.

 MEANWHILE, SOME ALTERNATIVE MEDIA OUTLETS ARE ALREADY ACCUSING KIEV AUTHORITIES OF COOKING UP A FAKE.

The commentators point out that the discussion between “Bes” and “Geranin” may well refer to the Ukrainian Su-25 jet, which militia members downed on June 16.

There are also doubts spoken out, that that the unnamed “militia member” from the third tape segment could distinguish “Malaysia Airlines” marking on the aircraft as it was turned into rubble by the crash and fell down in small pieces scattered around a large territory.

RT has managed to contact Evgeny Kruzhin, who is a medic in the militia group accused of bringing the plane down, through his LIveJournal page. He told RT that the fighters nicknamed Major and Grek really do exist, but claimed that they remained in the town of Enakievo when the jet crashed – while the second “conversation” on the tape says that the plane was “shot down from the Chernukhino checkpoint.” Chernukhino is a settlement located some 25 kilometers from Enakievo.

“Therefore, they have no connection to either the plane’s downing, or the examination of the crash site,” Kruzhin stressed.

People stand, on July 17, 2014, amongst the wreckages of the malaysian airliner carrying 295 people from Amsterdam to Kuala Lumpur after it crashed, near the town of Shaktarsk. (AFP Photo / Dominique Faget)

People stand, on July 17, 2014, amongst the wreckages of the malaysian airliner carrying 295 people from Amsterdam to Kuala Lumpur after it crashed, near the town of Shaktarsk. (AFP Photo / Dominique Faget)

 MALAYSIAN AIRLINES FLIGHT MH17 CARRYING ALMOST 300 PEOPLE ON BOARD CRASHED ON THURSDAY AS IT WAS FLYING OVER UKRAINE’S DONETSK REGION.

The cause of the crash is yet to be established by investigators, although both Kiev and the E.Ukrainian militias deny responsibility and blame the other.

Donetsk militia declared that they simply don’t have the military equipment to shoot down a plane from 10,000-meter altitude, while Kiev said it could not have fired a missile at the passing civilian plane because it had no Buk missile launchers deployed in the region.

Meanwhile the Russian Defense Ministry said that the Ukrainian military has several batteries of Buk surface-to-air missile systems with at least 27 launchers, capable of bringing down high-flying jets, in the Donetsk region where the Malaysian passenger plane crashed.

Kiev deployed powerful anti-air systems to E. Ukraine ahead of the Malaysian plane crash

Later it added that a Ukrainian Buk anti-aircraft missile battery was operational in the region and deployed at a site from which it could have fired a missile at the airliner.

Ukrainian Buk battery radar was operational when Malaysian plane downed – Moscow

The south-east of Ukraine remains the scene of heavy fighting between Kiev troops and the militia, who refuse to recognize the regime change in Kiev and demand federalization.

PCN-TV / PCN-SPO / RT /

______________________

 https://vimeo.com/pcntv

https://www.facebook.com/PCN.NCP.TV

AZIENDA CAMBONI ( ARDARA ) 2′ VISITA DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO…ALTRO RINVIO AL 30 SETTEMBRE

tanto questi in divisa a fine mese non manca lo stipendio che ne sanno di che significa perder il lavoro e non avere ammortizzatori?
Ma i caramba non indagano

https://www.facebook.com/photo.php?v=10202312527795196

LUC MICHEL INTERVIEWE PAR ‘LA VOIX DELA RUSSIE’: « EST-CE BIEN KIEV QUI A ABATTU LE BOEING ? »

 Alexandre ARTAMONOV, pour la Radio russe ‘LA VOIX DELA RUSSIE’ (Rossiya Segodnya), interroge Luc MICHEL à propos du crash du Boeing 777 d’Air Malaisia au-dessus de Donetsk …

 PCN-SPO avec La Voix de la Russie/

2015 07 18/

PCN-SPO - LM boeing 777 air malaisia LVDR (2014 07 18) FR

« Le politique belge Luc Michel a tenu à nous livrer, lui aussi, une analyse extraordinaire et pleine de détails inouïs de l’éventuelle organisation de ce crash s’il ne s’agit au moins d’une bavure »

– Alexandre ARTAMONOV/LVdlR.

 # « EST-CE BIEN KIEV QUI A ABATTU LE BOEING ? »

 # Alexandre ARTAMONOV / LVdlR :

Monsieur Luc Michel, croyez-vous que le Boeing a été abattu par les Ukrainiens au titre d’une provocation organisée par les Américains en vue de déclencher la Troisième Guerre Mondiale sur le continent européen ?

 # Luc MICHEL :

Je ne pense pas que la provocation soit américaine. Je suis plongé là-dedans depuis hier pour une émission spéciale que je produit ce samedi sur la TV panafricaine AFRIQUE MEDIA et suis allé voir le cas du Boeing d’Iranian Airlines de 1989… Il y a deux scénarios possibles dans l’affaire ukrainienne. Il n’y pas de doute pour moi qu’il s’agit d’une bavure ukrainienne mais elle peut relever des deux choses ! Ca peut être soit un accident. C’est-à-dire que plusieurs experts hier aussi bien sur France 24 que sur Russia Today expliquaient le degré de mauvaise formation et de désorganisation de l’armée ukrainienne. Il est possible qu’ils ont tiré un missile « Bouk » par erreur.

 Il y a également deux autres scénarios crédibles et je pense qu’il faut se tenir à ces trois-là ! Le deuxième scénario crédible c’est une bavure de la chasse ukrainienne. Il y a un troisième qui serait énormément plus grave : vous savez que certains évoquent, notamment à Moscou, moi, je l’ai fait à Bruxelles dès hier, un concours des circonstances étrange. Une trentaine de minutes avant le Boeing des Malaysian Airlines l’avion du Président Poutine a emprunté le même couloir aérien ! Le jet de Malaysian Airlines n’était pas dans son horaire de passage normal. Il était apparemment en retard. Donc certains commencent à dire que le but c’était d’abattre le jet de Poutine. On serait là dans un scénario de fous.

 Mais il y a eu d’autres cas précédemment : une frégate américaine qui, par accident disent les Américains, volontairement disent les Iraniens, a abattu un avion de ligne iranien au-dessus du Golfe Persique en 1988 ! Et il y a un cas encore plus célèbre. C’est le fameux DC-9 d’Alitalia ! Mais là les enquêtes n’ont jamais été terminées. Elles ont été étouffées. Là c’est la chasse française qui a été mise en cause.

 Notamment le Président du Conseil Italien Cossiga a accusé les Français. Il a dit que l’avion a été abattu par erreur puisque la chasse française pensait qu’il s’agissait du jet de Kadhafi.

Notamment le Président du Conseil Italien Cossiga a accusé les Français. Il a dit que l’avion a été abattu par erreur puisque la chasse française pensait qu’il s’agissait du jet de Kadhafi.

 On est dans un cas similaire par rapport à ce qui vient de se passer en Ukraine. Il y avait hier l’éditorialiste du LCI qui a déclaré que jamais dans l’histoire on n’avait vu d’accident pareil. Il prétendait qu’ « il n’y avait que les Russes pour faire ça ! » Et les Français à Uscita, les Américains au-dessus du Golfe Persique en 1988 ? Jusqu’à maintenant les Occidentaux n’ont jamais reculé à abattre un avion de ligne lorsqu’ils devaient le faire ! Je pense que l’on est dans tous les cas dans un scénario de propagande occidentale. Il y a une vague de russophobie incroyable ! Dans les médias français particulièrement parce que la politique française depuis le retour de la France dans l’OTAN est entièrement assujettie par les Américains.

On est dans un cas similaire par rapport à ce qui vient de se passer en Ukraine. Il y avait hier l’éditorialiste du LCI qui a déclaré que jamais dans l’histoire on n’avait vu d’accident pareil. Il prétendait qu’ « il n’y avait que les Russes pour faire ça ! » Et les Français à Uscita, les Américains au-dessus du Golfe Persique en 1988 ? Jusqu’à maintenant les Occidentaux n’ont jamais reculé à abattre un avion de ligne lorsqu’ils devaient le faire ! Je pense que l’on est dans tous les cas dans un scénario de propagande occidentale. Il y a une vague de russophobie incroyable ! Dans les médias français particulièrement parce que la politique française depuis le retour de la France dans l’OTAN est entièrement assujettie par les Américains.

 Déjà en France il y a une Fondation qui s’appelle la « French American Foundation ». Le but de cette Fondation est d’amener les jeunes politiciens français à être pro-Américains. Il y a l’influence de cette Fondation dans le gouvernement français et François Hollande lui-même en est isssu (*). Mais la Russie n’a strictement rien à voir là-dedans.

 Il y a eu des erreurs de communication de la république de Donetsk. Ils n’ont pas éclairé le tout à un moment donné. Mais il y a une dernière chose lorsque vous parlez d’une provocation. Il faut quand même constater quelque chose. C’est que les compagnies aériennes internationales mais aussi Kiev ont fait interdire les vols occidentaux vers la Crimée qui est parfaitement en paix ! Il n’y a là bas aucune situation à problème. Mais au-dessus de Donetsk ils ont fait interdire jusqu’à lundi les vols. Et on les a rétablis curieusement mercredi. On a fait passer des avions de ligne sur une zone où des chasseurs ukrainiens avaient été abattus au cours des deux jours précédents. Abattus à basse altitude ! Alors la troisième chose qui est tout à fait bizarre dans cette affaire, c’est que le contrôle aérien international ait accepté que les plans de vol passent au-dessus d’une zone de guerre. Il y a le dernier élément puisqu’on en parle très peu dans la presse russe, mais on commence à en parler beaucoup sur les réseaux sociaux : le contrôleur espagnol dédié à ce vol de Boeing met en cause directement la chasse ukrainienne. Il dit qu’il a constaté des avions de chasse ukrainiens autour de l’avion avant le crash et deuxièmement, il accuse Kiev d’avoir annoncé la chute de l’avion exactement au moment où elle s’est produite. Ce n’était possible que si l’on avait un constat visuel. Voilà un tableau de la situation !

 # COMMENTAIRE DE L’AUTEUR 

 # Alexandre ARTAMONOV / LVdlR :

Nous sommes au regret de constater que les Américains et leurs acolytes ont depuis toujours trempé dans des coups bas où les provocations liées à des crashs aériens ont leur place d’honneur. En 1983, un Boeing traverse la frontière soviétique dans la région de Kamtchatka. Il ne répond pas aux messages radio et survole le quartier général de la région de défense. Puis il essaie de regagner la frontière et se fait abattre par un intercepteur soviétique. Le scandale fut énorme, mais Moscou a avancé que personne ne savait ce qu’il y avait à bord de cet avion. Nombreux sont ceux qui croient à une provocation organisée par Washington à l’insu de la compagnie aérienne, propriétaire du Boeing. Les explosions de New-York sont plus que connues mais on omet très souvent de dire que les gens sérieux et les historiens de renom comme le suisse Daniel Ganser, ont depuis longtemps prouvé l’instrumentalisation de ces attentats par les States qui, par ce fait même, ont obtenu l’aval de leur opération militaire en Irak.

Un avion à faire exploser, c’est facile, c’est spectaculaire et c’est scandaleux ! La fin justifie

toujours les moyens, mais là la logique américaine semble avoir trouvé sa pierre d’achoppement. La Russie ne veut payer les pots cassés de personne et les résistants sont vraiment des durs à cuire. Pour une fois peut-être la provocation ne jouera pas !

(*) Lire :

PCN-INFO / COMPRENDRE CE QUI SE PASSE EN FRANCE : LA ‘FRENCH-AMERICAN FOUNDATION’ MATRICE DE LA COLLABORATION FRANCAISE

http://www.lucmichel.net/2014/01/11/pcn-info-comprendre-ce-qui-se-passe-en-france-2-la-french-american-foundation-matrice-de-la-collaboration-francaise/

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http://www.scoop.it/t/pcn-spo

https://www.facebook.com/PCN.NCP.press.office

Tony Zadel: ✦INSIDE WALMART PORK SUPPLIERS:’TYSON’ HOUSE OF HORROR & TERROR✦.

“umanità” lurida e schifosa, tirannoantropo maledetto, il Kali Yuga è il tuo regno e Madre Terra e tutti gli astri del cielo sono in attesa della tua ESTINZIONE… prima avverrà, meglio sarà
 
Tony Zadel ha aggiunto un video del 21 novembre 2013 sul suo diario.
PLEASE SIGN & SHARE WIDELY THESE ➨4 PETITIONS AGAINST WALMART’S PORK SUPPLIERS INDUSTRY!
✦Please post your personal indignation message on Wallmart facebook page here: ►►https://www.facebook.com/walmart
✦✦ABOUT THE VIDEO:
Published on Nov 20, 2013
A new shocking undercover investigation by Mercy For Animals exposes routine and sadistic animal abuse at a Tyson factory farm that supplies pork to Walmart. Workers kick, punch, throw and gouge the eyes of mother pigs and piglets. and it is not the first time that Tyson factory is exposed with huge sadistic cruelties towards pigs & piglets ! not at all ! please watch also undercover footages from previous years 2011-2012 further below..
-This is totally unacceptable ! in fact a court should order to close this evil house of terror! i must confess unfortunately that the degree of cruelty and sadism is even worse than the “live export” in the middle east ! The USA should be ashamed to let operated this kind of evil farms..
**Watch more footages of the hidden cost of Walmart’s pork industry here: ▬►http://www.walmartcruelty.com/
✦✦THE FACTS:INVESTIGATIONS AT WALMART PORK SUPPLIERS REVEAL:
✦Pregnant pigs confined to filthy, metal gestation crates so small they are unable to even turn around or lie down comfortably
✦Workers slamming conscious piglets headfirst into the ground and leaving them to suffer and slowly die
✦Workers ripping out the testicles and slicing off the tails of piglets without the use of any painkillers
✦Sick and injured pigs with severe, bleeding wounds or infections left to suffer without veterinary care
✦✦PLEASE WATCH ALSO THESE PREVIOUS UNDERCOVER VARIOUS INVESTIGATION FOOTAGES:
-2013 Walmart Pork Supplier Caught Abusing Mother Pigs and Piglets
Published on Oct 29, 2013
A new Mercy For Animals undercover investigation reveals shocking cruelty to animals at Walmart pork suppliers. Workers hit, throw, and drop mother pigs and their baby piglets.
-2012 Shocking Animal Cruelty at Tyson Foods Supplier
Published on May 8, 2012
Undercover video footage at “Wyoming Premium Farms” revealing egregious cruelty and filthy conditions at a Wyoming pig breeding facility owned by a supplier for Tyson Foods.
-2012 Walmart’s Pork Supplier Exposed!
Published on Jan 30, 2012
The Humane Society of the United States (HSUS) investigated two of the top five pork producers in the US, one of them being a direct supplier of pork to Walmart, to find the ugly truth behind the gestation crate system and the misleading quality standards and animal welfare commitments from the industry.
-2012 Shocking Video: Walmart Pork Supplier Caught Abusing Pigs
Published on Jul 17, 2012
a new Mercy For Animals investigation revealing blatant animal cruelty at a Walmart pork supplier. See the secretly recorded video.
-2011 Concealed Cruelty – Pork Industry Animal Abuse Exposed
Uploaded on Jun 27, 2011
A new Mercy For Animals undercover investigation provides a shocking look into one of the nation’s largest pork producers — Iowa Select Farms in Kamrar, Iowa. At this factory farm, mother sows and their piglets are forced to suffer brutal abuse and lives of unrelenting confinement and misery.
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✦AS i told you many times in the past.. Pigs (and chickens) are the most tortured animals in the farm industry..Pigs are very kind intelligent and very social animals, they do not deserve this huge torture and terror (no animal by the way ) do your human duty and take 15 minutes of your time to sign & share all the petitions for the pigs in the farm industry!
✦✦IF YOU WISH TO SIGN THEM ALL IN ONE TIME PLEASE GO INSIDE THIS LINK:
TOTAL:28 PETITIONS! GO HERE:
✦✦IF YOU WISH TO SIGN THEM IN 3 TIMES GO TO THESE 3 LINKS:
-12 PETITIONS HERE:
-9 PETITIONS HERE:
-9 PETITIONS HERE:
—————————————
✦✦MORE INFOS ABOUT CRUELTY TO PIGS IN FARMS INSIDE THIS LINK
Thank You~~ Tony Zadel

L’attacco su Gaza deciso un mese fa da Israele e Paesi del Golfo

Redazione il 18 luglio 2014 – 10:35 di Redazione

Il Canale israeliano 2 rivela la notizia di un incontro segreto tra il Ministro degli Esteri israeliano, Lieberman e il suo omologo emiratino, ‘Abdallah Bin Zayed, svoltosi a Parigi pochi giorni prima dell’aggressione israeliana su Gaza, giunta oggi al suo 12esimo giorno.

Un mese fa i due si erano già incontrati privatamente per discutere proprio dell’operazione militare israeliana su Gaza e si erano trovati d’accordo sulla necessità di eliminare definitivamente Hamas in quanto affiliato alla Fratellanza Musulmana.

Per la riuscita dell’operazione militare condotta da Israele, gli Emirati Arabi Uniti avrebbero erogato finanziamenti. Il colloquio bilaterale sarebbe avvenuto in occasione di un meeting di Ministri degli Esteri di alcuni Paesi del Golfo, Giordania e del Segretario di Stato Usa, John Kerry per affrontare questioni regionale, Palestina in testa.

Sempre alla presenza di Bin Zayed, Abu Dhabi avrebbe ospitato alcuni ministri israeliani per discutere ancora di sicurezza regionale. In quest’occasione era presente anche Mohammed Dahlan, ex leader di Fatah oggi residente negli Emirati dove svolge funzione di consulenza in questioni di sicurezza, lo riferisce qudsn.ps.
http://www.ilfarosulmondo.it/lattacco-su-gaza-deciso-un-mese-fa-da-israele-e-paesi-del-golfo/

Italia 2014 un paese alla deriva

di Luciano Lago
 
Mentre la casta politica si attarda nei palazzi istituzionali a discutere dei massimi sistemi e della possibile riforma del Senato, di nuove leggi elettorali e di soglie di sbarramento, l’Istat ci segnala i dati impietosi dell’affossamento del paese e dell’arretramento sociale di larga parte della popolazione italiana.
 
La schiera dei nuovi poveri, incrementatasi a seguito dell’esercito di disoccupati e di cessazione di attività di migliaia di piccole imprese artigianali e commerciali, non ha fatto che aumentare a dismisura fino a toccare il record dei 10 milioni circa. Una massa di gente, soprattutto famiglie con minori ed anziani, che si trova al di sotto del livello di sussistenza, che non riesce più a fare la spesa ed a pagare l’affitto o le bollette di energia elettrica, gas e spazzatura che sono fra le più care in Europa grazie alla privatizzazione dei servizi fortemente voluta dai responsabili politici nazionali.
 
Tuttavia nulla turba il “fiorentino” dalla fluente chiacchiera, salito al governo grazie ai suoi sponsor della grande finanza, supportato da grandi campagne di marketing, il quale continua a pontificare dalle TV giornalmente per convincere della bontà del suo “programma” anche se in pochi fino ad oggi avevano chiaro in cosa potesse consistere questo programma.
Renzi ci aveva parlato di “fare una riforma al mese”, certo questo non avrebbe risolto da subito i problemi del paese ma almeno, si pensava, il mettere mano nel ridurre il peso delle burocrazie parassitarie, accelerare l’iter delle cause civili, avrebbero potuto offrire un miglioramento nel sistema nazionale, scivolato ormai a livello dei paesi africani.
 
Arrivati a metà Luglio il Paese sta ancora aspettando queste riforme promesse con le roboanti chiacchiere del fiorentino a cui una buona parte di italiani, per entusiasmo o per stanchezza, con le ultime elezioni europee, avevano dato fiducia.
Ci aveva parlato di “flessibilità” nei conti per consentire nuovi investimenti di risorse pubbliche in infrastrutture per mettere in moto l’economia, ottenendo una qualche deroga ai rigidi parametri del “Fiscal Compact”. Dopo le elezioni è arrivata la doccia gelata dei plenipotenziari della Commissione Europea e del ministro delle finanze tedesco (1).
 
In attesa delle riforme, niente paura, se come burocrazia e come sistema giudiziario siamo al livello dei paesi africani, è sembrato giusto al governo importare direttamente un pezzo d’Africa in Italia. Così è continuato massicciamente l’afflusso dei migranti in massima parte africani verso le nostre coste, facilitato dalla Marina Militare che, già con il governo precedente, aveva inaugurato il “servizio di traghettamento” denominato “mare nostrum”.
 
Da quel momento una gran massa di migranti si sono precipitati verso l’approdo in Italia e il nostro paese è divenuto “terra promessa” per i migranti e “terra ingrata” per i cittadini italiani, angariati da una tassazione al limite dell’insostenibilità.
 
Grande il “gaudio” dei cittadini italiani per questa nuova massa di arrivati, spesso alloggiati con tutti i confort in alberghi e residence turistici. Scene quasi di giubilo si sono avute in varie parti del paese ed in questi giorni a Castel Volturno, in provincia di Caserta, sono iniziati i primi significativi scontri etnici dell’anno con case ed auto degli italiani incendiate.( 2)  Un assaggio di quello che potrà accadere prossimamente su larga scala.
 
Ma bisogna proseguire imperturbabili verso la società multiculturale perché questo ci hanno detto che va di moda e poi comunque, ce lo chiede l’Europa di accogliere tutti, ce lo chiede anche il Papa Francesco, ce lo chiede anche la Boldrini che vorrebbe uniformare i costumi degli italiani a quelli dei migranti, che siano africani o mussulmani, rom o cinesi. L’omologare ed uniformare questo il nuovo credo delle autorità in ossequio alla globalizzazione: uniformare i costumi, le culture, uniformare i diritti, i salari, il modo di pensare, questo lo sforzo richiesto ai cittadini. Devono sparire le identità e le culture locali per lasciare il posto alle culture di massa omologate secondo il modello americanoide.
 
Nel frattempo la povertà in Italia cresce, le risorse per assistere tutti questi nuovi arrivati non ci sono e lo Stato cerca di reperirle come può, con salassi ulteriori sulle case di abitazione, sui bolli auto, sulle accise, sui passaporti, sui conti correnti, ecc.. Qualcuno alla fine dovrà pagare.
Nessuno dei rappresentanti politici si preoccupa concretamente di questa situazione, anche perché il potere decisionale da tempo è a Bruxelles e Francoforte, normale quindi che si assista ad una fuga continua delle imprese dall’Italia, imprenditori che si suicidano, altri che spaccano i tetti dei capannoni vuoti per renderli inagibili e non dover pagare anche l’IMU, questo in contemporanea con le multinazionali che arrivano a fare shopping delle grandi imprese italiane ancora appetibili.
 
Clamorosi gli ultimi casi: Alitalia che finisce in mano agli arabi, Indesit che viene rilevata per poche centinaia di milioni dagli americani della Whirpool, intermediario l’onnipotente Goldman Sacks.  Questo è il bello della globalizzazione, del sistema dell’euro e del potere decisionale nelle mani della grande finanza sovranazionale, dove si salvaguardano i grandi interessi delle banche, dei gruppi esteri che arrivano come avvoltoi sul mercato italiano per fare buoni affari. Si aspettano quindi le nuove privatizzazioni promesse da Renzi e Padoan per fare cassa e dare altre occasioni di affari d’oro ai gruppi bancari e corporations esteri.
 
In questo desolante quadro, i massimi rappresentanti politici italiani, parolai ed inconcludenti, sembra che parlino per se stessi e si accapigliano sulle “soglie di sbarramento” mentre ignorano che l’unica reale soglia di sbarramento, solida come un alto muro di cemento, è quella che trovano i giovani per entrare nel mercato del lavoro ed i meno giovani, anche gli altri,quelli già espulsi che vorrebbero rientrare in questo mercato del lavoro ormai privo di opportunità.
 
Le situazioni di difficoltà in cui si trovano gli italiani non vengono però pubblicizzate di media che dedicano invece molte ore di programmazione ad altri avvenimenti, dai mondiali di calcio ai casi clamorosi di cronaca nera, al gossip, forse per non turbare l’opinione pubblica secondo una attenta strategia di “distrazione”.
 
In questo contesto di crisi economica si sono ridotti drammaticamente i consumi e le famiglie tirano la cinghia lasciando semivuoti i negozi, quasi deserte le località di villeggiatura (tranne le due settimane di Agosto), le seconde case al mare ed ai monti desolatamente vuote e deprezzate dal loro valore reale con i cartelli di vendesi ed affittasi in bella mostra.
 
“La stagione è inclemente” ci raccontano dai Telegiornali e fanno credere che questo sia il motivo reale del calo del turismo interno, un temporaneo calo di presenze dovuto al maltempo.
 
Questa la cartolina dell’Italia del 201, un paese in pauroso declino ove la classe politica sembra ballare sul Titanic.
 
 
 

I MISTERI IRRISOLTI DELLA SIBERIA, UN LUOGO PIENO DI SEGRETI

La Siberia si estende su di un territorio di quasi 13 milioni di km². Antiche leggende e strani ritrovamenti ne fanno uno dei luoghi più misteriosi del pianeta Terra. Ecco una carrellata dei segreti conservati nella “terra che dorme”.
La Siberia è una vasta regione della Russia che copre quasi tutta l’Asia settentrionale e comprende una grande parte della steppa eurasiatica.Si estende a est a partire dagli Urali fino all’Oceano Pacifico, e dall’Oceano Artico verso sud fino alle colline del Kazakistan centro-settentrionale e fino ai confini con la Mongolia e la Cina.

La Siberia, il cui nome significa “terra che dorme”, è luogo oggetto di numerose leggende, nate dalla scoperte di diverse tombe antiche, enigmatici insediamenti e strani manufatti, una serie di antichi ed irrisolti misteri che circondano questa regione del pianeta Terra.

Proponiamo alcuni tra gli enigmi più conosciuti della Siberia, alcuni dei quali sono già stati trattati in articoli pubblicati sul nostro blog …

1. Le cupole di metallo (Olgius)La Repubblica di Yakutia (conosciuta anche come Jakutia o Sakha), si trova nella Russia nord-orientale (Siberia), a sud della tundra artica in Russia ed è conosciuta come il luogo abitato più freddo del pianeta Terra.Il nome antico di questa zona è Uliuiu Cherkechekh, che si traduce, appunto, come Valle della Morte, dato che per gli abitanti del luogo chi si avventura questa zona difficilmente può uscirne vivo. Secondo i racconti degli abitanti locali, l’intera area sarebbe piena di strane e innaturali strutture metalliche a forma di cupola, situate in profondità nel permafrost e rilevabili in superficie a causa del loro colore visibilmente in contrasto con le vegetazione naturale.I cacciatori nomadi solitari hanno descritto le cupole come delle grandi case di ferro (kheldyu) impiantate nel terreno perennemente ghiacciato. Sembra siano fatte di un metallo simile al rame nell’aspetto ma, a differenza del rame, non può essere scalfito o danneggiato. Nessuno è mai stato in grado di tagliare anche un frammento.

Alcune di queste caldaie – la forma ricorderebbe quella di una pentola capovolta – hanno un’apertura sulla parte superiore, con una scala a chiocciola che conduce fino a una galleria circolare con diverse camere interne. Nonostante i 40° gradi esterni, i cacciatori affermano che gli interni risultano essere piacevolmente caldi.

Gli ufologi russi hanno proposto due teorie sulle cupole della Valle della Morte. Secondo la prima ipotesi, le cupole potrebbero essere i rottami di un’antica astronave distrutta in un incidente o in una battaglia aerea.

La seconda ipotesi, avanzata dal ricercatore russo Valery Uvarov e decisamente più intrigante, afferma che le misteriose cupole della Siberia potrebbero essere un’antica arma costruita dagli extraterrestri per proteggere il nostro pianeta da eventuali pericoli esterni, tipo meteoriti o altri alieni ostili.

Leggi: Il mistero delle cupole di metallo della Siberia

2. Il misterioso cratere Patomskiy

Il misterioso cratere Patomskiy, noto anche come il ‘nido d’aquila’, è stato scoperto 65 anni fa da in geologo russo nella regione di Irkutsk, Siberia. Il cono è alto 80 metri dal punto più basso della base e il diametro misura circa 150 metri. Si pensa che il cratere si sia creato circa 250 anni fa, anche se le stime proposte da veri geologi sono molto divergenti.

L’origine del cratere Patomskiy ha sconcertato per decenni gli scienziati, i quali hanno avanzato una moltitudine di teorie. La maggior parte di essi ritiene che il nido d’aquila sia il risultato di un impatto meteoritico, anche se nessuna traccia di materiale è stata trovata a sostegno della teoria.

Sono state avanzate anche altre teorie, tra cui un’esplosione nucleare segreta, oppure il materiale di risulta di una miniera gulag per i lavori forzati, ma nessuna fonte storica, ne la logica, attesta l’esistenza di un campo di lavoro forzato in una zona tanto remota della Siberia. Non può essere nemmeno un vulcano, dato che la regione non è interessata da fenomeni simili.

Leggi: Chi o cosa ha creato il Cratere Patomskiy?

3. la Pietra di Dashka

È possibile che nel passato dell’umanità siano esistete civiltà avanzate, poi misteriosamente scomparse nelle pieghe della storia?

Gli scienziati della Bashkir State University sono convinti che la risposta a questa domanda sia decisamente affermativa e le prove si troverebbero su una grande lastra di pietra scoperta nel 1999, su cui sarebbe impressa una mappa tridimensionale realizzata con una tecnologia sconosciuta.

La lastra di pietra sembra presentare tre livelli topografici, notevolmente simili alla geografia unica si una precisa area dei Monti Urali. Lo strato più superficiale è costituito da uno strato di calcio porcellanato, apparentemente destinato a proteggere gli strati sottostanti dall’usura.

Forse la caratteristica più sorprende di questa misteriosa mappa in rilievo è che gli esami utilizzati per datare la roccia hanno restituito un’antichità pari a 120 milioni di anni.

Leggi: L’enigma della Pietra di Dashka

4. I megaliti di Gornaya Shoria

Un nuovo sorprendente sito megalitico è stato individuato nella Siberia meridionale, sul Monte Shoria, nei pressi di Gornaya Shoria.

Il sito mostra una serie di enormi blocchi apparentemente di granito, che sembrano essere stati appiattiti, sagomati e adattati per essere impilati alla maniera ‘ciclopica’.

Si tratta di blocchi davvero enormi, forse troppo per essere posizionati da normali esseri umani. Proprio per questo alcuni pensano che si tratti di un bizzarro scherzo della natura che ha sagomato i blocchi così da farli apparire artificiali.

Dopo che la scoperta è stata divulgata, alcuni hanno ipotizzato che il sito di Gornaya Shoria possa essere la prova di un’antica civiltà perduta capace di incredibili opere di ingegneria che, nonostante la nostra tecnologia moderna, non saremmo in grado di replicare.

Leggi: Scoperti super-megaliti in Russia: naturali o artificiali?

5. L’enigma di Arkaim

Аркаим (in russo), è considerato da alcuni come il sito archeologico più importante ed enigmatico del nord Europa. Il sito è oggetto di polemiche ed è a volte indicato come la Stonehenge della Russia. Si trova alla periferia della regione di Chelyabinsk, negli Urali meridionali, appena a nord del confine con il Kazakistan.

Il sito viene generalmente datato al 17° secolo a.C., anche se sono state proposte datazioni antecedenti, fino al 2000 a.C. L’insediamento apparteneva alla cultura di Sintashta-Petrovka, un’antica cultura dell’età del bronzo vissuta nella parte settentrionale della steppa eurasiatica, al confine tra Europa Orientale ed Asia Centrale, nel periodo compreso tra il 2100 ed il 1800 a.C.

L’insediamento di Arkaim copre un’area di 20 mila metri quadrati . Attorno alle mura di Arkaim vi erano campi arabili irrigati tramite un sistema di canali. Si compone di due cerchi di abitazioni separate da una strafa, con una piazza centrale.

Arkaim è solo un esempio della ricca collezione archeologica nascosta nel territorio russo. Purtroppo, buona parte di essi sono andati perduti a causa del progresso industriale, come il sito di Sarkel, una fortezza in pietra dell’830 a.C. Distrutta dal governo sovietico nel 1952 per la costruzione del Bacino di Cimljansk.

Leggi: Arkaim: la Stonehenge della Siberia: un vero puzzle!

6. L’orribile storia del Passo Djatlov

A metà del mese di gennaio dell’anno 1959, un gruppo di giovani sciatori intraprese un’escursione sul Kholat Syakhl, uno dei monti degli Urali settentrionali, comunemente noto come la “Montagna Morta”.

I nove avevano come obiettivo quello di raggiungere a piedi le pendici dell’Otorten. Tutti i membri della spedizione avevano alle spalle esperienza sia di lunghe escursioni sugli sci che di spedizioni di montagna.

Il gruppo aveva concordato che non appena fossero rientrati a Vižaj, Djatlov avrebbe comunicato via telegrafo con la loro associazione sportiva. Gli escursionisti avevano stimato che ciò non sarebbe accaduto più tardi del 12 febbraio. Quando passo quel giorno, nessuno reagì alla mancata comunicazione, dato che un ritardo di qualche giorno in simili spedizioni era una cosa piuttosto normale.

LeggiIl mistero e l’orrore dell’incidente del Passo Djatlov

Quando il 26 febbraio fu trovato il campo dei giovani escursionisti, i soccorritori si trovarono davanti ad una scena inquietante: la tenda sembrava intatta nella struttura, ma la stoffa sembrava fosse stata strappata dall’interno, come se fosse stata danneggiata dagli occupanti in fuga.

Gli investigatori si sono chiesti quale “bestia” possa aver spaventato i due al punto da abbandonare i loro vestiti nonostante il freddo gelido e strappare la pelle delle loro mani in un disperato tentativo di mettersi in salvo. Il fatto che non ci fossero tracce evidenti di animali, unito al fatto che i cropi erano praticamente intatti, non ha fatto altro che aumentare lo sconcerto degli investigatori.

7. L’Evento di Tunguska

L’origine del famoso meteorite esploso su Tunguska è ancora oggi fonte di accesi dibattiti. Mettendo tra parentesi l’ipotesi ufologica e accettando l’ipotesi che l’evento sia stato causato dall’impatto di un meteorite, la domanda legittima è: da dove proveniva?

Il rumore dell’esplosione fu udito a mille chilometri di distanza. A 500 chilometri alcuni testimoni affermarono di avere udito un sordo scoppio e avere visto sollevarsi una nube di fumo all’orizzonte.

A 65 chilometri il testimone Semen Semenov raccontò di aver visto in una prima fase il cielo spaccarsi in due, un grande fuoco coprire la foresta e in un secondo tempo notò che il cielo si era richiuso, udì un fragoroso boato e si sentì sollevare e spostare fino a qualche metro di distanza.

L’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana a 600 km dal punto di impatto. Si ritiene, in base ai dati raccolti, che la potenza dell’esplosione sia stata compresa tra 10 e 15 megatoni (40-60 petajoule). Altri effetti si percepirono persino a Londra, dove, in quel frangente, pur essendo mezzanotte il cielo era talmente chiaro e illuminato da poter leggere un giornale senza l’ausilio della luce artificiale.

LeggiIl meteorite di Tunguska proveniva da Marte?

8. I Cerchi nel Ghiaccio sul Lago Baikal

Nell’aprile del 2009, gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, grazie allo strumento di bordo MODIS, fotografarono due cerchi comparsi sul Lago Baikal, in Siberia, lasciando a bocca aperta gli esperti di tutto il mondo.

Secondo le ipotesi scientifiche, i ghiacci furono causati dalla fuoriuscita di gas metano dal fondo del lago siberiano. Eppure, non può tenersi in considerazione il fatto che il Lago Baikal è da sempre lo scenario di racconti legati agli UFO e a strane cronache raccontate nei dossier militari dell’esercito sovietico venute fuori all’indomani dell’apertura degli archivi secretati.

Vengono riportate le testimonianze di alcuni pescatori i quali affermano di aver visto delle luci molto intense risalire dal fondo del lago per poi planare in volo radente sulla superficie. In uno rapporto del 1982, si racconta di uno strano avvenimento che coinvolse un gruppo di subacquei militari impegnato in una missione di addestramento sul fondo del lago siberiano.

Durante la missione i sub avvistarono un gruppo di creature umanoidi vestite con una tuta color argento. I militari cercarono di catturare gli alieni ma tre dei sette uomini morirono mentre gli altri quattro rimasero gravemente feriti. Alcuni ricercatori e ufologi, si dicono convinti che sul fondo del Lago Baikal esista una base segreta aliena, dalla quale gli extraterrestri monitorerebbero l’attività umana. “Io credo che l’ipotesi di basi sottomarine aliene non debba essere scartata”, afferma Vladmir Azhazha.

Tutti noi ricordiamo la “gita” del 2009 di Vladmir Putin sul fondo del Lago Baikal, a bordo del suo mini sommergibile. Secondo i giornali dell’epoca, il motivo ufficiale della spedizione sarebbe stata l’osservazione di particolari cristalli gassosi strategicamente indispensabili per la politica energetica della Russia. Mmmh…

Dicloroacetato (dca), Quella Molecola Anticancro Di Cui Nessuno Parla Una possibile cura contro il cancro è stata scoperta ma i media non ne parlano.

Risale al gennaio 2007 la scoperta, a cura dei ricercatori dell’Università dell’Alberta, in Canada, che hanno trovato una molecola in grado di far regredire le cellule tumorali fino a farle morire, lasciando intatte le cellule sane.
 
La cura si basa sull’azione del dicloroacetato (DCA), una particolare molecola, facilmente sintetizzabile peraltro, che riesce ad agire positivamente sulle cellule tumorali facendole morire. L’azione della molecola si basa sul funzionamento di base delle cellule. Una normale cellula ha al suo interno un organello cellulare chiamato mitocondrio, che ha la funzione di far “respirare” la cellula e di produrre energia. Il mitocondrio inoltre è il responsabile della apoptosi, la morte programmata di una cellula danneggiata.
 
Quando la cellula sana subisce le prime mutazioni che la porteranno a diventare una cellula tumorale, i mitocondri smettono di funzionare e così facendo la cellula tumorale, ormai danneggiata, non può più morire, perchè viene a mancare proprio l’azione dei mitocondri, regolatori dell’apoptosi. A questo punto il tumore va avanti rapidamente, perchè le cellule tumorali hanno la caratteristica di non smettere mai di replicarsi, aumentando di numero e conseguentemente facendo aumentare le dimensioni del tumore.
 
Il DCA agisce sulle cellule tumorali riattivando proprio i mitocondri “dormienti”, che riprendono le normali funzioni e fanno terminare la glicolisi.“Svegliandosi” però nell’ambiente ormai danneggiato della cellula tumorale danno inizio al processo di apoptosi che porta alla morte programmata della cellula tumorale, lasciando in vita le cellule sane.
 
Test su cavie hanno dimostrato l’efficacia del DCA. Trattate per tre settimane con una soluzione di DCA in acqua, alcune cavie affette da gravi tumori hanno riportato una diminuzione dei tessuti cancerosi del 70%. Un recente studio italiano invece ha riportato l’efficacia del DCA nel combattere le cellule tumorali del neuroblastoma. Contro questo particolare tipo di cancro, che comporta la presenza di diverse tipologie di cellule tumorali, il DCA ha dimostrato un particolare accanimento verso le cellule più maligne.
 
Questi risultati (e ce ne sarebbero altri da citare), devono spingere la comunità scientifica a impegnarsi in una ricerca approfondita nella direzione del DCA che, a differenza delle altre cure per il cancro attualmente utilizzate, non ha nessuno dei grandi e gravi effetti collaterali di queste ultime e, anzi, lascia in vita le cellule sane, al contrario ad esempio della chemioterapia.
 
Ma perché i media non ne parlano e le case farmaceutiche sono riluttanti ad iniziare percorsi di ricerca sul DCA?
Il DCA non è una molecola che si può brevettare e quindi nessuna casa farmaceutica potrebbe trarne guadagno. Certo fare un discorso complottistico può essere fuorviante, ma si sa che il mondo al giorno d’oggi gira attorno al dio denaro, e le case farmaceutiche hanno bisogno di tanti soldi per andare avanti.
 
Non ci resta che sperare quindi, che qualcuno inizi ad interessarsi seriamente a questa possibile cura contro il cancro senza effetti collaterali e a basso costo.
 
Nel frattempo è disponibile un sito, chiamato per l’appunto theDCAsite, per chiunque voglia avere informazioni e news sull’argomentqui.