Padova, scoperto il meccanismo della proliferazione delle cellule tumorali

https://corrieredelveneto.corriere.it/padova/universita/19_agosto_21/padova-scoperto-meccanismo-proliferazione-cellule-tumorali-9a510346-c3f3-11e9-9cd5-e8918a8264c8.shtml?fbclid=IwAR1GypuDWHQidXNO497MkqW8agtG0MPHxDa0n_O54LsKxUKrB39I6G55RSQ

L’Università di Padova individua la molecola che controlla la crescita

PADOVA Contro i tumori è stato scoperto un meccanismo per il controllo della proliferazione cellulare. L’esito è il frutto di un lavoro fatto da ricercatori dell’Università di Padova che hanno dimostrato come il metabolismo controlli la via mediata dalla molecola Wnt nella crescita tumorale. Di fatto, secondo gli esperti, si può agire sulla proliferazione delle cellule tumorali andando a modificare il metabolismo mitocondriale. Lo studio, Impaired mitochondrial Atp production downregulates Wnt signaling via Ee stress induction, è stato pubblicato sulla rivista «Cell Reports». All’interno di tutte le cellule di un organismo ci sono degli organelli, i mitocondri, che hanno il compito di produrre una molecola che fornisce energia alle cellule stesse: l’Atp , utilizzata per le attività cellulari. Tra queste, ce n’è una particolarmente importante, la via di segnalazione mediata dalla molecola chiamata «Wnt», regolata dallo stesso Atp .

Il gruppo di ricercatori dell’università di Padova
Il gruppo di ricercatori dell’università di Padova
Il lavoro

Questa via di segnalazione mediata da Wnt – secondo i ricercatori – costituisce di fatto una serie di reazioni che risultano essere implicate, tra l’altro, nella proliferazione cellulare che svolge un ruolo importante sia nello sviluppo embrionale sia nella formazione dei tumori. «In questo lavoro abbiamo dimostrato che riducendo la produzione dell’Atp a livello mitocondriale – spiega il professor Luigi Leanza, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e coordinatore della ricerca che è stata svolta in collaborazione con altri gruppi dell’ateneo patavino – senza causare problemi alla vitalità delle cellule, è possibile attenuare notevolmente la via mediata da Wnt sia in vitro su linee cellulari tumorali, come ad esempio quelle di adenocarcinoma del colon, sia in vivo in modelli di Zebrafish». «In questo modo abbiamo osservato che modulando il metabolismo mitocondriale – aggiunge – è possibile ridurre la via mediata da Wnt e quindi potenzialmente la crescita tumorale, dando una nuova prospettiva di cura di vari tumori in cui questa via di segnalazione è molto attiva».

Professor Aiuti muore cadendo dalle scale: ecco cosa diceva sui vaccini

https://informarexresistere.fr/professor-aiuti-muore-cadendo-dalle-scale-ecco-cosa-diceva-sui-vaccini/?fbclid=IwAR1hXwZGiLGYaEAyoTp92zgLN6u9jU89bxkhsxzHKjERmdW9SjA92dE4f94

Da  Maurizio

È deceduto oggi al policlinico Gemelli a Roma il professor Fernando Aiuti immunologo di fama internazionale fondatore dell’associazione Anlaids.

La causa della morte è ancora avvolta dalle incertezze, la stampa dice che il professore che era ricoverato per una cardiopatia ischemica si sia suicidato buttandosi giù dalle scale.

Sul caso però è intervenuta anche la procura di Roma che ha fatto un sopralluogo sulla scena del crimine ipotizzando anche il reato di omicidio.

Sul sito del professore si parla ovviamente anche di vaccini, una sezione è dedicata alle risposte che Aiuti da sugli effetti indesiderati delle vaccinazioni.

Proprio in questa sezione troviamo informazioni che forse non tutti conoscono. Leggiamo infatti:

In genere si raccomanda di non eseguire le vaccinazioni in presenza di patologie acute e febbrili e nel caso di malattie croniche gravi è auspicabile sentire il parere di un immunologo clinico prima di sottoporsi a vaccinazioni.

In alcuni soggetti con grave deficit immunitario è auspicabile non eseguire i vaccini esavalenti, i vaccini con virus vivi ed attenuati.

In soggetti con gravi e forte allergie o stato di male asmatico è meglio consultare lo specialista. In caso di allergie alimentari a proteine dell’uovo si deve evitare la vaccinazione antinfluenzale.

Aiuti consiglia una visita dall’immunologo prima della vaccinazione

“In particolare si consiglia di fare le vaccinazioni dopo opportuna visita dall’immunologo o da medici esperti di vaccinazioni.”

Specifica anche che: “In caso di eventi avversi documentati è possibile richiedere allo Stato o alle industrie farmaceutiche il risarcimento del danno subito.

Questa è l’ennesima conferma che i genitori che pretendono chiarezza sulle vaccinazioni e vogliono tutte le precauzioni possibili per i loro figli non sbagliano affatto, anzi.

Qui siamo di fronte a un “mostro sacro” dell’immunologia italiana, un professore che aveva un’esperienza e una preparazione unica nel suo campo.

Fernando Aiuti era professore ordinario di Medicina Interna, Direttore e Docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, coordinatore del Dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” di Roma (1980 – 2007).

Il suo Curriculum è decisamente di tutto rispetto: specialista in Malattie Infettive e Cardiologia e Libero Docente in Malattie Infettive ed in Immunologia Clinica.

Anche la carriera scientifica è impressionante: 600 pubblicazioni delle quali ben 380 sono state effettuate in riviste internazionali recensite dalla Pub Med (National Library of Medicine) (http://www.ncbi.nlm.nih.gov vedi nella Pub Med: Aiuti F.). Questi articoli sono stati citati centinaia di volte da numerosi ricercatori internazionali.

Inoltre, ha portato contributi originali alla diagnosi e terapie di malattie da immunodeficienza primitiva, di malattie infettive, autoimmuni, reumatiche, allergiche, linfoproliferative, oftalmiche, neurologiche, dell’apparato gastroenterico ed epatiche e da varie malattie rare.

E’ stato Membro dei Consigli Scientifici di numerose Società di Immunologia e Immunologia Clinica. Fondatore e Presidente della Società Internazionale delle Immunodeficienze Primitive dal 1986 al 91 e dal 1998 al 2002 Presidente della Società Italiana di Immunologia e Immunopatologia. Membro del comitato di esperti dell’O.M.S. dal 1977 al 2002 per la classificazione delle Immunodeficienze Primitive.

Vincitore di numerosi premi tra i quali: Premio Internazionale La Madonnina, conferita la Madonnina d’Oro nel 1996; Premio Internazionale G.M. Lancisi, 1975, Accademia Lancisiana; Premio San Valentino Città di Terni;Premio Internazionale Rotary Club;Premio Nazionale David di Donatello (Premio Umberto De Sica) per Medicina 2017.

Scandalo nella ONG di Gino Strada: donne africane costrette a prostituirsi per i farmaci

Saviano o la Grueber da “giornalisti” indagheranno????

ROMA – Medici Senza Frontiere è di nuovo sotto i riflettori internazionali: dopo l’autodenuncia del febbraio scorso per casi di abusi sessuali all’interno dell’organizzazione, membri del personale addetto alla logistica sono accusati adesso da alcune ex dipendenti di aver pagato prostitute in vari Paesi africani e in alcuni casi di aver ottenuto prestazioni sessuali in cambio di medicinali.

Secondo testimonianze ottenute dal programma della Bbc Victoria Derbyshire, questo comportamento era «diffuso» nella Ong in Africa. L’organizzazione, che vieta l’uso di prostitute, ha affermato che non tollera «abusi, molestie o sfruttamento».

Le accuse non riguardano il personale medico, ma sono comunque pesanti. Un’ex dipendente ha raccontato di aver visto un dirigente rientrare negli alloggi in Kenya con «ragazze molto giovani», presunte prostitute, mentre un’altra dipendente ha riferito di un collega in Liberia che si vantava di dare medicine a «ragazze facili» in cambio di sesso.

La Ong ha detto di aver bisogno di maggiori informazioni per avviare indagini.

Picchiata infermiera italiana a bordo della nave Acquarius. Volevano abusarne

Nessun messaggio di solidarietà e nessun arresto per il tentato stupro. C’è chi è più eguale degli altri, alla faccia del femminismo de sinistra (eh si perché i destri maltrattano le donne, narra la leggenda)

Migliorano le condizioni di un infermiera italiana picchiata dai dei migranti tunisini a bordo della nave Acquarius.
La donna si era recata nella stiva della nave per recuperare dei viveri da distribuire, quando tre ragazzi tunisini di 27, 30 e 22 anni l’hanno afferrata da dietro e hanno iniziato a strapparle i vestiti di dosso, la donna dopo aver fatto resistenza è stata brutalmente picchiata, solo le urla e i rumori che hanno attirato alcuni membri dell’equipaggio l’hanno salvata da una fine quasi certa. La donna, una giovane infermiera di 27 anni ha riportato qualche livido ed un evidente stato di shock dovuto allo spavento,  è stata trasportata al più vicino ospedale di Valencia non appena sbarcata, e sottoposta a visita ortopedica e psichiatrica.
Intanto, la gloriosa accogliente antirazzista Spagna di Sanchez:
Il premier socialista Pedro Sánchez, accogliendoli e restituendo a tutti il diritto universale per la salute, è stato anche fermo nel ricordare che chi non ha «le carte in regola, in Spagna non può restare». Quindi, meglio smorzare subito la festa perché la luce del giorno che inonda Valencia porta già spiacevoli notizie: i minorenni saranno portati a Malaga, le donne in attesa e i malati in un’altra unità, sconosciuta, mentre per gli altri li attende un Cie, centro di identificazione ed espulsione che Amnesty International vuole chiudere.
La Spagna è il paese europeo che dal 2006 attua una severa politica di respingimenti e rimpatri. Nel 2009, all’apice della peggiore emorragia d’immigrati giunti alle Isole Canarie provenienti dalla zona sub-sahariana, ogni mese i voli charter riportavano in Africa dai 15mila ai 25mila rifiutati. Tanto che in Spagna chi vince l’appalto statale dei rimpatri, vince la lotteria di Natale: un affare da svariati milioni d’euro, pagati da Madrid. fonte

HELLINIKO, DISPERAZIONE ED EROISMO – Helliniko deve vivere

http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2018/06/helliniko-disperazione-ed-eroismo.html

MONDOCANE

VENERDÌ 22 GIUGNO 2018

Manifestazione dei volontari di Helliniko

Seguito dell’articolo precedente su Grecia, Troika, migranti e ipocriti

Ho appena appreso che una delle più valide, coraggiose e utili  manifestazioni del volontariato greco, la Clinica autogestita di Helliniko ad Atene, è salva.

 Opera da quando è precipitata la crisi greca e con essa la sanità del paese, rimasta privilegio di pochi, privata di fondi, personale, mezzi, in virtù dei memorandum della Troika e della subalternità del governo Tsipras. Medici, infermieri, farmacisti e volontari di varia professionalità si sono impegnati a sopperire, per quanto possibile e con  l’aiuto di donatori anche stranieri, alle spaventose carenze della sanità pubblica fornendo tutti i servizi clinici e farmacologici a un numero incalcolabile di pazienti senza mezzi.

Ho descritto questa situazione e lo straordinario lavoro di questi miei generosi amici nel documentario “O la Troika o la Vita”.

 A inizio giugno agli operatori di Helliniko era stato intimato lo sgombero entro la fine del mese onde consentire ai proprietari dei terreni di rientrarne in possesso ai fini evidenti di una speculazione edilizia. Un soprassalto di coscienza del governo ha impedito questo esito scandaloso e tragico per le migliaia di persone soccorse. Agli eroici operatori di Helliniko verranno assicurati nuovi spazi e nuove strutture. Una vittoria della Resistenza.

 Chi ne è in grado concorra a mantenere in vita questa grande espressione della solidarietà umana che è, insieme, un’implacabile denuncia dell’assalto criminale alla Grecia, al Sud d’Europa e del mondo, condotto dall’Europa delle rapine bancarie, dello sfruttamento delle risorse umane ed economiche, della distruzione dei patrimoni storici, del debito abusivo che arricchisce i pochi  e uccide i tanti, dell’arma nichilista delle migrazioni indotte, dell’annientamento di sovranità e costituzioni e delle guerre di sterminio. http://www.mkiellinikou.org/en/2018/06/21/solidarity-is-the-strongest-weapon/

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La catastrofe della sanità e i suoi eroi

Polixeni Papalexi, farmacista con studi anche in Italia, mi ha fatto da guida nel percorso attraverso l’ambulatorio Helliniko. I magazzini dei farmaci donati da mezzo mondo, i reparti pediatrico, odontoiatrico, psicologico, radiologico, ortopedico… la segretaria con migliaia di cartelle cliniche. Ha chiuso la sua farmacia per impegnarsi nel volontariato a favore di chi, in Grecia, da Bruxelles, Berlino, Francoforte e dal FMI è stato privato del diritto alla salute, spesso al diritto alla vita, sempre al diritto alla dignità. Mi spiega la sua scelta.

“In piazza Syntagma c’è un albero dipinto di rosso: simboleggia il sangue di Dimitri, un mio collega farmacista che lì davanti s’è sparato un colpo in testa. Ha lasciato una lettera al governo in cui ha scritto che, essendo troppo vecchio per combattere in un paese tradito dai suoi dirigenti, sconfitto, non voleva neanche più viverci.”

Abbiamo messo su questa cosa perché si stava disfacendo l’intero sistema sanitario pubblico. C’era da coprire medicalmente e farmacologicamente queste persone che morivano. Milioni non poteva più permettersi cure e medicine. Sosteniamo anche col latte per i bambini 350 famiglie al mese. Sono tantissimi i malati di cancro. Gli ospedali non potevano offrire terapie perché le multinazionali vendevano i farmaci a prezzi inarrivabili. Dilaga anche il consumo di psicofarmaci, siamo un popolo in depressione collettiva…

..

La mia esperienza la metto al servizio di gente che ha bisogno, è finita la storia del lucro, per tutti noi qui è una scelta di vita e, nella Grecia di oggi, è una scelta profondamente politica…

Questa crisi è stata provocata deliberatamente, sappiamo chi sono i responsabili. Ridurci a lavorare per mezzo tozzo di pane, rubarci tutto. Ed è la stessa cosa che sta avvenendo piano piano anche in Italia. La gente viene messa in condizione di non avere il tempo per pensare più di tanto, perché deve sopravvivere- E questa è la cosa più tremenda, secondo me.”

Intervisto il Prof. Babis Zambakis, primario del Polo Oncologico di Atene

Non c’è soltanto Helliniko con i suoi volontari. I medici ospedalieri, ridotti all’osso dalla fuga dei cervelli – tanti giovani medici greci sono oggi in Germania –  e dal negato turnover, sono straordinari, lavorano in turni impossibili, sopperiscono alle infinite carenze umane e materiali. Ho incontrato il Prof. Babis Zambakis, primario del Polo Oncologico di Atene.

“Il memorandum della Troika ci ha imposto di tagliare i costi di ogni cosa, farmaci, materiali, apparecchiature, salari, il personale, tutto. Nel mio reparto l’età media dei medici è di 56 anni, il più anziano ne ha 69. I giovani se ne vanno tutti all’estero. L’UE ci dice che nessuno di noi deve lavorare più di 48 ore, ma ora, con questa riduzione dei numeri, lavoriamo volontariamente 60 ore alla settimana. Abbiamo sempre più pazienti e sempre meno medici. Pensi  che  si è costretti a operare pazienti dopo 36 ore di lavoro ininterrotto. A volte questo è fatale, non solo per il paziente….

Negli anni passati noi greci eravamo al traino degli eventi, Ora ci hanno posto in testa agli eventi. Siamo l’esperimento e a voi toccherà dopo di noi….

Certo potremmo tutti andare nel privato, c’è ancora qualcuno che ha i mezzi per curarsi a livelli alti. Potresti farti pagare riccamente, ma a me questo fa senso. Non si diventa medici per farsi rifilare dei soldi….

Il futuro? Nessun futuro. Nel mio reparto ci dovrebbero essere 11 dottorandi. Ne ho solo due. Quando avranno fatto gli esami di specializzazione non ne avrò più nessuno…. Se vogliamo avere un futuro, dobbiamo dare lavoro ai nostri figli. Ho un figlio, voglio che lavori in Grecia, vogliamo stare qua. Non perché sarei un nazionalista. Credo che ognuno debba vivere e contribuire al paese in cui è nato”,

Pubblicato da Fulvio Grimaldi alle ore 16:39

Curare i clandestini ci costa mezzo miliardo di euro, mentre molti italiani non possono farlo

 

giugno 16, 2018 
“Altro che 35 euro al giorno. Il costo allo Stato di ogni richiedente asilo è ben più salato. E a dirlo è la Corte dei Conti, che ha messo in luce tutte le criticità del fenomeno dell’accoglienza, calcolando che in media, tra il 2008 e il 2016, per la protezione di ogni immigrato sono stati spesi 203,95 euro al giorno. Un fiume di denaro per mantenere dei clandestini, visto che meno del 10 per cento viene riconosciuto rifugiato.
Ma oltre al danno la beffa: a farsi carico di questo esercito di bisognosi ci devono pensare le Regioni e le aziende sanitarie locali che si trovano in prima linea nell’accoglienza. Basti pensare che in Lombardia al 31 dicembre 2017 il credito accumulato per le prestazioni urgenti e comunque essenziali erogate agli stranieri non in regola è pari a 64.448.000 euro”.
A denunciarlo sono Paolo Grimoldi, Segretario regionale della Lega in Lombardia e Giovanni Malanchini, Responsabile Nazionale Enti Locali Lega Lombarda, a pochi giorni dall’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera relativa alla ricognizione dei crediti per le spese sanitarie degli stranieri non in regola.
Moltiplicatelo per le regioni italiane, pesandolo in base alla presenza di clandestini, e otterrete la cifra choc di oltre mezzo miliardo di euro.
“Una cifra folle che lo Stato deve agli ospedali lombardi e una storia che si ripete da anni, con rimborsi al contagocce. E’ un vergogna: mentre i nostri cittadini pagano ticket e tasse, ci sono clandestini che godono di privilegi che mandano in rosso il conto delle nostre Regioni. I cittadini lombardi – concludono – ringrazino i compagni del Pd e le loro politiche buoniste, che per anni hanno permesso agli immigrati di vivere nel paese dei balocchi”.

TAGLI ALLA SANITÀ, SARDEGNA: CARENZA DI FARMACI NEI REPARTI OSPEDALIERI

il governo non eletto Gentiloni, ancora in carica ad un mese inoltrato dalle elezioni, aveva deciso che ai sardi andava tolto un pezzo di mare da regalare alla Francia

ECCO COME QUESTO ORRIPILANTE GOVERNO CONSIDERA I SUOI CITTADINI, invece di garantire la sanità, i “difensori dei deboli”. Per l’europa vuoi non condannare a morte i malati che costano?
tagli sanita
three blurred figures in medical uniforms walking away in hospital corridor
Sono sempre numerose le segnalazioni che mi giungono da pazienti e operatori sulla carenza di farmaci e sui ritardi nell’approvvigionamento degli stessi, nei reparti ospedalieri, a causa dei limiti di spesa imposti sulla spesa sanitaria. E’ una situazione molto grave e preoccupante che necessita di provvedimenti immediati da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità.
Le limitazioni dei costi della sanità non possono passare sulla pelle dei malati. Il diritto alla salute viene prima di ogni forma di razionalizzazione e di risparmio: purtroppo la riforma regionale del sistema ospedaliero ha contribuito ad accrescere le difficoltà nei reparti sotto ogni punto di vista.
Marcello Orrù – consigliere regionale Sardegna
COMUNICATO STAMPA

SKRIPAL FALSE FLAG: C’ERA UNA ESERCITAZIONE IN CORSO

Non è un articolo mio. Lo posto qui perché il bravissimo “Nuke the Wales” ha fatto una scoperta che smaschera completamente  il supposto avvelenamento di Skripal come un “false flag”: Quante volte abbiamo dovuto raccontare che prima o durante un attentato mostruoso,erano in corso “esercitazioni” governative?  C’erano durante l’11 Settembre, ci furono a Londra nel mega attentato a 4 stazioni della metropolitana deo 7 luglio 2005; c’erano a Parigi, a Nizza:..e adesso, poteva mancare?  Nuke :

Ma dai! L’esercito inglese inizia una grande esercitazione simulando un attacco con il gas….indovinate quando e dove.
Di Nuke The Whales , il 22 marzo 2018
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Ricorderete il caso Skrypal, ne hanno parlato vagamente i giornali negli scorsi giorni, il giorno 8 marzo un ex agente russo disertore è stato intossicato: leggenda vuole che la Russia abbia utilizzato un gas nervino. Senza riuscire ad ucciderlo, tra l’altro.Immaginate la mia sorpresa quando ho saputo che il giorno 6 marzo iniziano in Inghilterra le più grandi esercitazioni mai effettuate nel dopoguerra, la simulazione di unattacco con il gas nervino. 300 soldati e tecnici coinvolti. (1)
E tra tutta la stracazzo di Inghilterra in cui effettuare le esercitazioni dove sono andate a svolgerle?
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“questo è il prospetto dell’interdizione aerea totale , anche per i droni nella zona di Salisbury. nessuno deve  poter riprendere le operazioni militari e gli spostamenti delle ruppe.”
Per quanto incredibile possa sembrare esattamente nella città di Salysbury. Si, esattamente dove i russi avrebbero attaccato il loro ex agente. Ad un paio di chilometri. tecnici, strumenti, tute,già pronto ed in funzione.
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La zona viene già utilizzata da tempo per simulare attacchi con i gas nervini [ovvio:   alla periferia di Salisbury sorge Porton Down, il laboratorio militare delle armi chimico–batteriologico-nucleari, ndr.] , in particolare per formare le forze speciali che poi si recano segretamente in Siria. Anche nel 2017 (2).
A questo punto, o siamo davanti ad una incredibile serie di coincidenze, a maldestri agenti russi che avvelenano insensatamente un loro ex collega vicino ad un laboratorio militare  e proprio mentre sono in corso esercitazioni contro i gas nervini… oppure ci stanno prendendo per il culo.
Siamo al livello di incredibile coincidenze già notate in passato, tipo i passaporti recuperati intatti tra migliaia di tonnellate di macerie in fiamme durante l’11 settembre e le esercitazioni svoltesi nella sede della CIA proprio lo stesso giorno. Si è simulato l’effetto un aereo che, privo di controllo a seguito di un guasto colpiva uno degli edifici (3)
Decidete voi.

Morto per malattia e non di fame. Smentita la bufala immigrazionista sull’eritreo a Pozzallo

quelli che accusano altri di strumentalizzare

Pozzallo, 15 marNon era malnutrizione, ma una malattia in fase terminale. Così è morto l’eritreo di 22 anni che nei giorni scorsi aveva suscitato l’indignazione social degli ambienti immigrazionisti. “Così si muore nel Mare Nostrum” titolavano i giornaloni, aggiungendo che i migranti muoiono anche per la fame e non solo per le bombe. La realtà, però, in questo caso è un’altra.
Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, aveva usato la metafora dei campi di concentramento nazisti per definire le condizioni dei circa 90 migranti che sono sbarcati insieme all’eritreo: “Sembravano i prigionieri di qualche campo di concentramento nazista. Sono immagini che abbiamo visto finora solo in fotografia”.
Il giovane era sbarcato nei giorni scorsi a Pozzallo dalla nave dell’ong spagnola Proactiva Open Arms. Il suo stato di deperimento era molto grave, e i suoi parametri vitali erano al limite della sopravvivenza, con un sistema immunitario altamente compromesso. In un tweet Oscar Camps, fondatore dell’ong, ha detto che l’eritreo si chiamava Segen ed era stato prigioniero in Libia per 19 mesi. Era stato fatto sbarcare per primo dalla nave, e subito è stato rifocillato. Poi le sue condizioni sono peggiorate. Per questo è stato trasportato all’ospedale di Modica, dove poi è deceduto, in condizioni gravissime. Respirava a fatica e il suo peso arrivava a malapena ai 30 chili. Subito si è gridato alla malnutrizione. In realtà, era già malato e la sua patologia era arrivata in una fase terminale.
È dovuta intervenire direttamente la Prefettura di Ragusa per smontare la fake news sulla malnutrizione. Il prefetto in persona, Filippina Cocuzza, ha inviato una nota agli organi di stampa in cui viene precisato che “il decesso è avvenuto per pregressa grave malattia in fase terminale”. I media, però, hanno ignorato la notizia della rettifica sulle causa della morte, anche se a fornirla è stata una fonte più che autorevole.
Anna Pedri

Dr Wakefield e le correlazioni vaccino-autismo: assolto dalla corte, ma i giornalisti quasi lo ignorano

“Una partita di calcio dura 90 minuti: con lo stesso tempo possiamo vedere Vaxxed, un documentario che può aprirci gli occhi su cosa sta accadendo realmente”.

La verità non è di questo mondo…
Nel 1998, il dott. Andrew Wakefield e il celebre prof. John Walker-Smith (illustre docente gastroenterologo pediatrico alla University of London (2) e editore capo del prestigioso Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition (3) pubblicarono uno studio sul Lancet in cui si evidenziava una stretta correlazione tra la vaccinazione trivalente MMR (parotite, rosolia e morbillo), lo sconvolgimento della flora batterica intestinale (microbiota) dei bambini vaccinati e il conseguente sviluppo dell’autismo.
La ricerca mise in allarme i medici e i genitori determinando il calo delle vaccinazioni MMR e una dura reazione dell’industria del farmaco che continuò a negare ogni evidenza scientifica. A quel punto, il giornalista freelance Brian Deer (mai stato medico) che aveva scarse cognizioni di medicina ma aveva già collaborato in precedenza con Big Pharma, si presentò nelle case dei genitori dei bambini esaminati da Wakefield e Walker-Smith sotto falso nome con uno scopo prestabilito: diffamare Wakefield per neutralizzare la ricerca scomoda. Brian Deer infatti, si prese gioco dei genitori con l’astuzia per intervistarli e annotare tutti gli studi effettuati sui loro bambini in modo da poter inventare un castello di accuse contro Wakefield.
Una volta terminato il suo lavoro, inviò il materiale diffamatorio ai giornali che accusarono immediatamente tutto il gruppo di ricercatori guidato da Wakefield e Walker-Smith, di frode scientifica. Subito dopo, giornali, telegiornali, talk show, riviste popolari e riviste mediche specializzate scatenarono un pandemonio mediatico contro gli autori dello studio e l’opinione pubblica venne aizzata contro di loro. Nel frattempo, lo studio scomodo venne ritirato dal Lancet e l’ordine dei medici si affrettò a radiarli dall’albo.
I genitori dei bambini che erano stati raggirati da Brian Deer protestarono duramente e chiesero di testimoniare a favore di Wakefield per raccontare come il giornalista aveva distorto e manipolato tutte le informazioni che gli avevano fornito. Ciononostante gli venne impedito di partecipare al processo e non poterono sbugiardare Brian Deer direttamente nelle aule di tribunale. L’operazione di discredito riuscì alla perfezione.
brian
il giornalista Brian Deer
Dopo 14 anni di calunnie, il 7 marzo del 2012, la Corte Suprema di Londra ha riconosciuto che tutte le accuse di frode scientifica contro Wakefield e Walker-Smith erano infondate (4) ma la notizia è stata quasi completamente ignorata dai media che continuano a sostenere a spada tratta le infamanti accuse di Brian Deer e dei suoi detrattori (medici, politici e giornalisti) che vengono costantemente foraggiati dalla potente industria del farmaco (rappresenta il 3° business mondiale subito dopo finanza e petrolio).
bbc
L’intera vicenda quindi è stata insabbiata con la censura fino al punto di arrivare ad impedire qualsiasi pubblico dibattito medico scientifico sull’argomento e a vietare la proiezione di Vaxxed, un documentario inchiesta che riassume fedelmente quanto realmente accaduto riportando le interviste di tutti i protagonisti (5).
Tra i personaggi pubblici che si sono mobilitati per far vedere il documentario ai membri dei parlamenti, spiccano i nomi di Robert De Niro (6), Robert F. Kennedy e Jim Carrey (7) ma anche i loro sforzi si sono rivelati del tutto inutili contro la potenza della macchina del fango scatenata dall’industria del farmaco.
Nel 2011 la GlaxoSmithKline (il più grande produttore di vaccini a livello mondiale) che ha già ricevuto condanne in quasi tutti gli stati del mondo per gravi fatti di corruzione ad altissimo livello (membri di governo, medici e luminari sono stati pagati per mentire) e omissione nella pubblicazioni dei dati veritieri sui pericolosi effetti avversi di alcuni farmaci (6), è stata colta in flagrante mentre tentava di nascondere anche uno dei suoi studi da cui risultava evidente la connessione tra vaccinazioni e autismo (7).
Nel 2013 inoltre, lo studio di Wakefield e Walker-Smith che ha rilevato gravi disordini nella flora batterica intestinale nei bambini autistici è stato confermato anche da un altro studio condotto da scienziati e medici della Wake Forest University, di New York, e del Venezuela. (8)
Nel febbraio del 2017 il Premio Nobel Luc Montagnier e il dr. Stefano Montanari (dirige il laboratorio Nanodiagnostics di Modena) si sono recati a Bruxelles su invito di una deputata del parlamento europeo per divulgare gli effetti avversi dei vaccini che vengono nascosti dalle case farmaceutiche ma la sala che avrebbe dovuto ospitarli è stata dichiarata improvvisamente inagibile con il pretesto di un finto allarme attentato. Il dibattito quindi non c’è stato e continua a essere impedito con ogni mezzo. (9)
L’industria farmaceutica insomma, ha la coscienza sporca e usa la sua potente influenza sui media, sui governi e sull’ordine dei medici (vengono radiati dall’alto degli ordini appena accennano a qualche effetto collaterale di vaccini) per sopprimere le prove sulla tossicità dei vaccini. Tali prove infatti, sono state distrutte più volte come dimostra la famosa vicenda del “Simpsonwood memo” (poi distorta dai media e dai siti “antibufala” come è successo con Vaxxed). (10)
Nel 2017, il Ministro Lorenzin ha imposto la somministrazione di 12 vaccini obbligatori minacciando i genitori inadempienti con pesantissime sanzioni come la perdita della responsabilità genitoriale e pene pecuniarie astronomiche. Il provvedimento è stato firmato e promosso da personaggi in posizione di grave conflitto d’interessi con le case farmaceutiche che producono i vaccini. Tra i sostenitori e i firmatari dei nuovi provvedimenti coercitivi sui vaccini, figurano ad esempio i nomi del presidente dell’AIFA (Agenzia del farmaco italiana) Sergio Pecorelli e del direttore generale della prevenzione sanitaria Raniero Guerra (11).
Il provvedimento è stato emanato sulla base di un epidemia di morbillo completamente inventata (nel 2008, durante il massimo periodo di copertura vaccinale, il numero dei casi morbillo è stato doppio rispetto al 2017) e che in ogni caso, non giustifica la somministrazione coercitiva di altri 7 vaccini.
Tutto ciò accade mentre non esiste alcuno studio completo che abbia messo a confronto le condizioni generali di salute dei vaccinati con i non vaccinati. L’unica ricerca in tal senso è stata pubblicata nell’aprile 2017 con uno studio pilota che ha confermato i gravi rischi per la salute generale dei bimbi sottoposti all’attuale prassi vaccinale multidose. (12)
L’unica reale epidemia, rimane quella dell’autismo che in America colpisce ormai un bambino su 45 mentre 1 bambino su 6 è affetto da “misteriosi e inspiegabili” disturbi del neurosviluppo insabbiati come vecchie patologie emerse solo ora grazie ai nuovi sistemi diagnostici.
Possiamo quindi facilmente prevedere che con il passaggio da 4 a 12 vaccinazioni obbligatorie, ci sarà un ulteriore incremento esponenziali di tali patologie. Come faranno a nasconderlo? gli basterà cambiare i vecchi criteri diagnostici dell’autismo e degli altri disturbi associati per annacquare la casistica come stanno cercando di fare dal 2016 nei nuovi manuali psichiatrici (13).
La verità non è più di questo mondo. Una partita di calcio dura 90 minuti ma con lo stesso tempo possiamo vedere Vaxxed, un documentario che può aprirci gli occhi su cosa sta accadendo realmente. Per chi ha figli piccoli, non sarà un divertimento come il calcio, ma non sarà neppure una perdita di tempo.
Per chi pensa che un processo giusto vada fatto ascoltando entrambe le versioni delle parti in causa, gli consiglio di vedere Vaxxed gratuitamente da qui:   https://www.youtube.com/watch?v=68WSoUSbtis
By Marco Pizzuti