TAGLI ALLA SANITÀ, SARDEGNA: CARENZA DI FARMACI NEI REPARTI OSPEDALIERI

il governo non eletto Gentiloni, ancora in carica ad un mese inoltrato dalle elezioni, aveva deciso che ai sardi andava tolto un pezzo di mare da regalare alla Francia

ECCO COME QUESTO ORRIPILANTE GOVERNO CONSIDERA I SUOI CITTADINI, invece di garantire la sanità, i “difensori dei deboli”. Per l’europa vuoi non condannare a morte i malati che costano?
tagli sanita
three blurred figures in medical uniforms walking away in hospital corridor
Sono sempre numerose le segnalazioni che mi giungono da pazienti e operatori sulla carenza di farmaci e sui ritardi nell’approvvigionamento degli stessi, nei reparti ospedalieri, a causa dei limiti di spesa imposti sulla spesa sanitaria. E’ una situazione molto grave e preoccupante che necessita di provvedimenti immediati da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità.
Le limitazioni dei costi della sanità non possono passare sulla pelle dei malati. Il diritto alla salute viene prima di ogni forma di razionalizzazione e di risparmio: purtroppo la riforma regionale del sistema ospedaliero ha contribuito ad accrescere le difficoltà nei reparti sotto ogni punto di vista.
Marcello Orrù – consigliere regionale Sardegna
COMUNICATO STAMPA

SKRIPAL FALSE FLAG: C’ERA UNA ESERCITAZIONE IN CORSO

Non è un articolo mio. Lo posto qui perché il bravissimo “Nuke the Wales” ha fatto una scoperta che smaschera completamente  il supposto avvelenamento di Skripal come un “false flag”: Quante volte abbiamo dovuto raccontare che prima o durante un attentato mostruoso,erano in corso “esercitazioni” governative?  C’erano durante l’11 Settembre, ci furono a Londra nel mega attentato a 4 stazioni della metropolitana deo 7 luglio 2005; c’erano a Parigi, a Nizza:..e adesso, poteva mancare?  Nuke :

Ma dai! L’esercito inglese inizia una grande esercitazione simulando un attacco con il gas….indovinate quando e dove.
Di Nuke The Whales , il 22 marzo 2018
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Ricorderete il caso Skrypal, ne hanno parlato vagamente i giornali negli scorsi giorni, il giorno 8 marzo un ex agente russo disertore è stato intossicato: leggenda vuole che la Russia abbia utilizzato un gas nervino. Senza riuscire ad ucciderlo, tra l’altro.Immaginate la mia sorpresa quando ho saputo che il giorno 6 marzo iniziano in Inghilterra le più grandi esercitazioni mai effettuate nel dopoguerra, la simulazione di unattacco con il gas nervino. 300 soldati e tecnici coinvolti. (1)
E tra tutta la stracazzo di Inghilterra in cui effettuare le esercitazioni dove sono andate a svolgerle?
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“questo è il prospetto dell’interdizione aerea totale , anche per i droni nella zona di Salisbury. nessuno deve  poter riprendere le operazioni militari e gli spostamenti delle ruppe.”
Per quanto incredibile possa sembrare esattamente nella città di Salysbury. Si, esattamente dove i russi avrebbero attaccato il loro ex agente. Ad un paio di chilometri. tecnici, strumenti, tute,già pronto ed in funzione.
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La zona viene già utilizzata da tempo per simulare attacchi con i gas nervini [ovvio:   alla periferia di Salisbury sorge Porton Down, il laboratorio militare delle armi chimico–batteriologico-nucleari, ndr.] , in particolare per formare le forze speciali che poi si recano segretamente in Siria. Anche nel 2017 (2).
A questo punto, o siamo davanti ad una incredibile serie di coincidenze, a maldestri agenti russi che avvelenano insensatamente un loro ex collega vicino ad un laboratorio militare  e proprio mentre sono in corso esercitazioni contro i gas nervini… oppure ci stanno prendendo per il culo.
Siamo al livello di incredibile coincidenze già notate in passato, tipo i passaporti recuperati intatti tra migliaia di tonnellate di macerie in fiamme durante l’11 settembre e le esercitazioni svoltesi nella sede della CIA proprio lo stesso giorno. Si è simulato l’effetto un aereo che, privo di controllo a seguito di un guasto colpiva uno degli edifici (3)
Decidete voi.

Morto per malattia e non di fame. Smentita la bufala immigrazionista sull’eritreo a Pozzallo

quelli che accusano altri di strumentalizzare

Pozzallo, 15 marNon era malnutrizione, ma una malattia in fase terminale. Così è morto l’eritreo di 22 anni che nei giorni scorsi aveva suscitato l’indignazione social degli ambienti immigrazionisti. “Così si muore nel Mare Nostrum” titolavano i giornaloni, aggiungendo che i migranti muoiono anche per la fame e non solo per le bombe. La realtà, però, in questo caso è un’altra.
Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, aveva usato la metafora dei campi di concentramento nazisti per definire le condizioni dei circa 90 migranti che sono sbarcati insieme all’eritreo: “Sembravano i prigionieri di qualche campo di concentramento nazista. Sono immagini che abbiamo visto finora solo in fotografia”.
Il giovane era sbarcato nei giorni scorsi a Pozzallo dalla nave dell’ong spagnola Proactiva Open Arms. Il suo stato di deperimento era molto grave, e i suoi parametri vitali erano al limite della sopravvivenza, con un sistema immunitario altamente compromesso. In un tweet Oscar Camps, fondatore dell’ong, ha detto che l’eritreo si chiamava Segen ed era stato prigioniero in Libia per 19 mesi. Era stato fatto sbarcare per primo dalla nave, e subito è stato rifocillato. Poi le sue condizioni sono peggiorate. Per questo è stato trasportato all’ospedale di Modica, dove poi è deceduto, in condizioni gravissime. Respirava a fatica e il suo peso arrivava a malapena ai 30 chili. Subito si è gridato alla malnutrizione. In realtà, era già malato e la sua patologia era arrivata in una fase terminale.
È dovuta intervenire direttamente la Prefettura di Ragusa per smontare la fake news sulla malnutrizione. Il prefetto in persona, Filippina Cocuzza, ha inviato una nota agli organi di stampa in cui viene precisato che “il decesso è avvenuto per pregressa grave malattia in fase terminale”. I media, però, hanno ignorato la notizia della rettifica sulle causa della morte, anche se a fornirla è stata una fonte più che autorevole.
Anna Pedri

Dr Wakefield e le correlazioni vaccino-autismo: assolto dalla corte, ma i giornalisti quasi lo ignorano

“Una partita di calcio dura 90 minuti: con lo stesso tempo possiamo vedere Vaxxed, un documentario che può aprirci gli occhi su cosa sta accadendo realmente”.

La verità non è di questo mondo…
Nel 1998, il dott. Andrew Wakefield e il celebre prof. John Walker-Smith (illustre docente gastroenterologo pediatrico alla University of London (2) e editore capo del prestigioso Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition (3) pubblicarono uno studio sul Lancet in cui si evidenziava una stretta correlazione tra la vaccinazione trivalente MMR (parotite, rosolia e morbillo), lo sconvolgimento della flora batterica intestinale (microbiota) dei bambini vaccinati e il conseguente sviluppo dell’autismo.
La ricerca mise in allarme i medici e i genitori determinando il calo delle vaccinazioni MMR e una dura reazione dell’industria del farmaco che continuò a negare ogni evidenza scientifica. A quel punto, il giornalista freelance Brian Deer (mai stato medico) che aveva scarse cognizioni di medicina ma aveva già collaborato in precedenza con Big Pharma, si presentò nelle case dei genitori dei bambini esaminati da Wakefield e Walker-Smith sotto falso nome con uno scopo prestabilito: diffamare Wakefield per neutralizzare la ricerca scomoda. Brian Deer infatti, si prese gioco dei genitori con l’astuzia per intervistarli e annotare tutti gli studi effettuati sui loro bambini in modo da poter inventare un castello di accuse contro Wakefield.
Una volta terminato il suo lavoro, inviò il materiale diffamatorio ai giornali che accusarono immediatamente tutto il gruppo di ricercatori guidato da Wakefield e Walker-Smith, di frode scientifica. Subito dopo, giornali, telegiornali, talk show, riviste popolari e riviste mediche specializzate scatenarono un pandemonio mediatico contro gli autori dello studio e l’opinione pubblica venne aizzata contro di loro. Nel frattempo, lo studio scomodo venne ritirato dal Lancet e l’ordine dei medici si affrettò a radiarli dall’albo.
I genitori dei bambini che erano stati raggirati da Brian Deer protestarono duramente e chiesero di testimoniare a favore di Wakefield per raccontare come il giornalista aveva distorto e manipolato tutte le informazioni che gli avevano fornito. Ciononostante gli venne impedito di partecipare al processo e non poterono sbugiardare Brian Deer direttamente nelle aule di tribunale. L’operazione di discredito riuscì alla perfezione.
brian
il giornalista Brian Deer
Dopo 14 anni di calunnie, il 7 marzo del 2012, la Corte Suprema di Londra ha riconosciuto che tutte le accuse di frode scientifica contro Wakefield e Walker-Smith erano infondate (4) ma la notizia è stata quasi completamente ignorata dai media che continuano a sostenere a spada tratta le infamanti accuse di Brian Deer e dei suoi detrattori (medici, politici e giornalisti) che vengono costantemente foraggiati dalla potente industria del farmaco (rappresenta il 3° business mondiale subito dopo finanza e petrolio).
bbc
L’intera vicenda quindi è stata insabbiata con la censura fino al punto di arrivare ad impedire qualsiasi pubblico dibattito medico scientifico sull’argomento e a vietare la proiezione di Vaxxed, un documentario inchiesta che riassume fedelmente quanto realmente accaduto riportando le interviste di tutti i protagonisti (5).
Tra i personaggi pubblici che si sono mobilitati per far vedere il documentario ai membri dei parlamenti, spiccano i nomi di Robert De Niro (6), Robert F. Kennedy e Jim Carrey (7) ma anche i loro sforzi si sono rivelati del tutto inutili contro la potenza della macchina del fango scatenata dall’industria del farmaco.
Nel 2011 la GlaxoSmithKline (il più grande produttore di vaccini a livello mondiale) che ha già ricevuto condanne in quasi tutti gli stati del mondo per gravi fatti di corruzione ad altissimo livello (membri di governo, medici e luminari sono stati pagati per mentire) e omissione nella pubblicazioni dei dati veritieri sui pericolosi effetti avversi di alcuni farmaci (6), è stata colta in flagrante mentre tentava di nascondere anche uno dei suoi studi da cui risultava evidente la connessione tra vaccinazioni e autismo (7).
Nel 2013 inoltre, lo studio di Wakefield e Walker-Smith che ha rilevato gravi disordini nella flora batterica intestinale nei bambini autistici è stato confermato anche da un altro studio condotto da scienziati e medici della Wake Forest University, di New York, e del Venezuela. (8)
Nel febbraio del 2017 il Premio Nobel Luc Montagnier e il dr. Stefano Montanari (dirige il laboratorio Nanodiagnostics di Modena) si sono recati a Bruxelles su invito di una deputata del parlamento europeo per divulgare gli effetti avversi dei vaccini che vengono nascosti dalle case farmaceutiche ma la sala che avrebbe dovuto ospitarli è stata dichiarata improvvisamente inagibile con il pretesto di un finto allarme attentato. Il dibattito quindi non c’è stato e continua a essere impedito con ogni mezzo. (9)
L’industria farmaceutica insomma, ha la coscienza sporca e usa la sua potente influenza sui media, sui governi e sull’ordine dei medici (vengono radiati dall’alto degli ordini appena accennano a qualche effetto collaterale di vaccini) per sopprimere le prove sulla tossicità dei vaccini. Tali prove infatti, sono state distrutte più volte come dimostra la famosa vicenda del “Simpsonwood memo” (poi distorta dai media e dai siti “antibufala” come è successo con Vaxxed). (10)
Nel 2017, il Ministro Lorenzin ha imposto la somministrazione di 12 vaccini obbligatori minacciando i genitori inadempienti con pesantissime sanzioni come la perdita della responsabilità genitoriale e pene pecuniarie astronomiche. Il provvedimento è stato firmato e promosso da personaggi in posizione di grave conflitto d’interessi con le case farmaceutiche che producono i vaccini. Tra i sostenitori e i firmatari dei nuovi provvedimenti coercitivi sui vaccini, figurano ad esempio i nomi del presidente dell’AIFA (Agenzia del farmaco italiana) Sergio Pecorelli e del direttore generale della prevenzione sanitaria Raniero Guerra (11).
Il provvedimento è stato emanato sulla base di un epidemia di morbillo completamente inventata (nel 2008, durante il massimo periodo di copertura vaccinale, il numero dei casi morbillo è stato doppio rispetto al 2017) e che in ogni caso, non giustifica la somministrazione coercitiva di altri 7 vaccini.
Tutto ciò accade mentre non esiste alcuno studio completo che abbia messo a confronto le condizioni generali di salute dei vaccinati con i non vaccinati. L’unica ricerca in tal senso è stata pubblicata nell’aprile 2017 con uno studio pilota che ha confermato i gravi rischi per la salute generale dei bimbi sottoposti all’attuale prassi vaccinale multidose. (12)
L’unica reale epidemia, rimane quella dell’autismo che in America colpisce ormai un bambino su 45 mentre 1 bambino su 6 è affetto da “misteriosi e inspiegabili” disturbi del neurosviluppo insabbiati come vecchie patologie emerse solo ora grazie ai nuovi sistemi diagnostici.
Possiamo quindi facilmente prevedere che con il passaggio da 4 a 12 vaccinazioni obbligatorie, ci sarà un ulteriore incremento esponenziali di tali patologie. Come faranno a nasconderlo? gli basterà cambiare i vecchi criteri diagnostici dell’autismo e degli altri disturbi associati per annacquare la casistica come stanno cercando di fare dal 2016 nei nuovi manuali psichiatrici (13).
La verità non è più di questo mondo. Una partita di calcio dura 90 minuti ma con lo stesso tempo possiamo vedere Vaxxed, un documentario che può aprirci gli occhi su cosa sta accadendo realmente. Per chi ha figli piccoli, non sarà un divertimento come il calcio, ma non sarà neppure una perdita di tempo.
Per chi pensa che un processo giusto vada fatto ascoltando entrambe le versioni delle parti in causa, gli consiglio di vedere Vaxxed gratuitamente da qui:   https://www.youtube.com/watch?v=68WSoUSbtis
By Marco Pizzuti

L’Ordine dei Biologi sbotta: “sui vaccini clima inquisitorio come ai tempi di Galilei”. E sul convegno ‘boicottato’: “parleremo di nanoparticelle, terra dei fuochi e patologie ambientali”. A chi danno fastidio?

13 febbraio 2018

biologi
E bastato qualche schizzo di fango per scoprire le carte in tavola. E quando pure Repubblica tuona, significa che è giunto il momento di farsi sentire. Passando al contrattacco. Lo storico quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, nella sua versione on-line sarcasticamente bolla col timbro ‘No Vax’ il convegno internazionale programmato a Roma il 2 Marzo 2018 dall’Ordine Nazionale dei Biologi (festeggiati i 50 anni di attività), per il solo motivo che tra gli ospiti figura un Premio Nobel per la Medicina, scettico sull’innocuità dell’immunità pediatrica di gregge voluta dal Ministro uscente Lorenzin.
E la cosa, anche alla luce del programma dei relatori dell’incontro dal titolo NUOVE FRONTIERE DELLA BIOLOGIA, ha fatto infuriare il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi Vincenzo D’Anna (è anche Senatore) che ha così replicato: “No a etichetta ‘No Vax’ per convegno dell’Ordine. Biologi stiano lontani da querelle politica”.
Integralmente OASI SANA pubblica la lettera del Presidente dell’Ordine dei Biologi inoltrata agli iscritti, ai quali si da appuntamento al prossimo convegno per parlare di nanoparticelle, terra dei fuochi, malattie ambientali (elettrosensibilità!) e ovviamente vaccini. sempre che non ritorni prepotentemente alla ribalta la censura di una nuova Santa Inquisizione..
Cari colleghi,
il nostro Ordine professionale e la nostra stessa libertà di acquisire liberamente cognizioni su aspetti della scienza anche controversi come le nanoparticelle, le nanopatologie e gli eco inquinanti, sono sotto attacco.
Da parte di taluni ambienti, forse timorosi di doversi confrontare con argomenti finora poco noti alla scienza stessa, oppure preoccupati di perdere comode rendite di posizione, è in atto un pesante tentativo di condizionare l’evento programmato per il prossimo 2 marzo a Roma, dal titolo “Nuove frontiere della biologia”, etichettandolo come “convegno no vax”.
È triste dover ammettere che quanto sta accadendo in queste ore evoca il clima plumbeo e inquisitorio in cui Galileo Galilei fu calato a forza e quindi costretto a fare abiura dai conformismi e dai detentori del sapere indiscusso ed indiscutibile. E tuttavia sono a rispondere con la serenità di chi è nel giusto e nel vero.
Le critiche espresse contro il convegno indetto dall’Ordine Nazionale dei Biologi per festeggiare il proprio cinquantennale, sono mendaci e del tutto ingiustificate. Quello in oggetto, infatti, non è un evento che tratta la materia dei vaccini e men che meno la recente legge che in Italia impone l’obbligo di trattamento vaccinale.
È avvilente dover constatare come non siano bastate le spiegazioni, le smentite, i comunicati stampa o gli interventi in radio (l’ultimo, lo scorso 6 febbraio, sulle frequenze di Rai Radio 1) per sconfessare un’etichetta che ci viene assurdamente “affibbiata” con il solo scopo di danneggiare il nostro Ordine, trascinandolo per i capelli in una bagarre dai contorni oscuri con l’obiettivo di dividere chi, come noi biologi, deve invece rimanere ben saldo, unito e lontano dalle strumentalizzazioni politiche camuffate da argomenti scientifici.
vaccini
Un convegno sulle nano particelle, gli inquinanti ambientali della “Terra dei Fuochi” e le patologie derivate, viene ignobilmente boicottato e contrabbandato per un evento “no vax” per il semplice fatto che tra i relatori illustri vi siano scienziati come il premio Nobel Luc Montagnier e Yehuda Shoenfeld, che hanno trattato, in chiave critica, taluni aspetti da inquinamento da nanoparticelle che sarebbero presenti anche all’interno dei vaccini.
Accettare questa mistificazione del paradigma in base al quale coloro che si interessano di nanoparticelle e di inquinanti ambientali siano da bollare come contrari alla scienza e alla pratica vaccinale, è fuori da ogni discussione e per noi biologi fonte di scandalo e di rifiuto. Non a caso a confutare ulteriormente, con l’evidenza dei fatti, la falsità di tale paradigma, v’è la presenza, al convegno, del professor Giulio Tarro la cui storia personale e scientifica è tutta dentro ed in favore della pratica vaccinale.
Ci siamo, nostro malgrado, trovati innanzi ad una sorta di cieco conformismo, al sentito dire che viene ossessivamente ribadito secondo la logica che una menzogna ripetuta più volte, possa diventare una verità. A dispetto di questo avverso clima registriamo, fin d’ora, una cospicua domanda di partecipazione e di richieste di inviti anche da parte di categorie che spesso si sono contrapposte a quella dei biologi.  Sono infatti svariate decine le richieste di medici e di farmacisti che intendono essere presenti al convegno del 2 marzo. Così come saranno presenti numerose emittenti di testate giornalistiche straniere e nazionali che hanno già fatto pervenire la loro richiesta di accredito.
Ho sempre ritenuto che la verità alla fine risplende sulla menzogna e che l’idealità prevale sulla bassezza degli scopi e degli interessi. Come presidente dell’Ordine ho il dovere di dirvi che non mi inginocchierò davanti ai “generali inquisitori, avendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli”, né maledirò “errori ed eresie”, come dovette affermare Galileo Galilei. Ho il dovere di non venir meno all’impegno di portare tutti i Biologi Italiani su di un terreno di vera libertà scientifica e di prestigio professionale e di essere, con tutti quanti voi, indomito alla mediocrità.
Sen. Dr. Vincenzo D’Anna
Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi

VACCINI : DICIASSETTE BAMBINI MORTI IN MENO DI TRE MESI?

vaccino mortivorrete mica insinuare che il governo non tiene all’incolumità ed alla salute dei suoi cittadini? Soprattutto delle generazioni che già mancano? Solo trafiletti, niente prima pagina. Non facciamo allarmismo, in fondo sono solo “effetti collaterali”.
 
VACCINI : DICIASSETTE BAMBINI MORTI IN MENO DI TRE MESI?
 
L’elenco dei piccoli morti cresce giorno dopo giorno. Solo nelle ultime settimane DICIASSETTE sono i bimbi morti (da 3 mesi a 6 anni).
 
Continueremo a pubblicare l’elenco aggiornato con il solo intento di denunciare da una parte una situazione inaccettabile e dall’altra per sensibilizzare le masse su un problema gravissimo che potrebbe interessare chiunque.
 
Quanti bambini morti e bambini gravemente danneggiati serviranno prima che un magistrato illuminato e libero emetta un mandato di arresto nei confronti del ministro della salute Beatrice Lorenzin, colpevole di aver firmato e presentato un decreto-legge scellerato?
 
Quante anime dovranno ancora essere sacrificate sopra l’altare di una scienza (non democratica e gestita dalle industrie chimiche), prima che si comprendano i crimini contro l’infanzia che si stanno perpetrando?
 
Ecco l’elenco incompleto in ordine cronologico (estrapolato da quotidiani locali) delle tristissime morti avvenute di recente…
 
La stampa nazionale ha notizie molto più importanti da veicolare!
 
Porto San Giorgio (Fermo), 17 dicembre 2017
 
Bambino di 2 anni muore per difficoltà respiratorie. La causa della morte sarebbero complicanze dell’influenza…
Cles (Trento), 17 dicembre 2017
 
Bambino di 6 anni muore nella notte di arresto cardio-respiratorio. Il papà medico e la mamma pediatra.
 
 
Sant’Antioco, Sardegna, 11 dicembre 2017
 
Neonato di 2 mesi trovato morto nella culla dai genitori. Dai primi accertamenti potrebbe trattarsi di SIDS…
 
Fonte: http://www.unionesarda.it/…/sant_antioco_tragedia_in_casa_m…
Massarosa (Lucca), 10 dicembre 2017
 
Neonato di due mesi è stato trovato morto nella culla. Potrebbe trattarsi della SIDS morte in culla.
 
Fonte: http://www.lanazione.it/…/cro…/neonato-morto-culla-1.3594700
Caserta, 27 novembre 2017
 
Bimbo di pochi mesi trovato morto nella culla. Potrebbe trattarsi della SIDS morte in culla.
 
Lecco, 22 novembre 2017
 
Bimbo di 18 mesi è morto nel reparto di terapia intensiva. “Non si esclude reazione avversa ai vaccini”
 
Catania, 15 novembre 2017
 
Bambino di 4 anni morto per choc settico. Era vaccinato!
 
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/…/milano-bambina-m…/3954787/
Milano, 2 novembre 2017
 
Bambina di 6 anni morta per meningite. Era vaccinata per tutto.
 
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/…/milano-bambina-m…/3954787/
Salsomaggiore, 1 novembre 2017
 
Bambina di 3 mesi muore in culla, dicono per un improvviso malore.
 
Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/…/muore-in-culla-a-tre-mesi.h…
Avellino, 25 ottobre 2017
 
Bimbo di 2 anni morto per meningite da pneumococco. Il bambino era stato vaccinato.
 
Fonte: www.ansa.it/…/bimbo-muore-per-meningite-da-pneumococco-era-…
 
Macerata, 27 ottobre 2017
 
Bambina di 2 anni ricoverata perché si è sentita male dopo una crisi epilettica e un arresto cardiaco. Attualmente si trova in condizioni gravissime.
 
Fonte: http://www.cronachemaceratesi.it/…/gravissima-bamb…/1026545/
Avellino, 25 ottobre 2017
 
Bambino (vaccinato) di 2 anni deceduto a causa di meningite da pneumococco, una forma delle patologia non infettiva.
 
Fonte: http://www.ansa.it/…/bimbo-muore-per-meningite-era-vaccinat…
Ferrara, 2 ottobre 2017
 
Bambina di 4 anni è morta per un arresto cardiaco.
 
Fonte: http://lanuovaferrara.gelocal.it/…/bambina-muore-per-un-arr…
Napoli, 1 ottobre 2017
 
Bimbo di 2 anni è morto per arresto cardiocircolatorio.
 
Pisa, 24 settembre 2017
 
Bambino di 4 anni stroncato da un malore. Forse ha avuto un attacco cardiaco.
 
Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/…/muore-bambino-di-4-anni-per-u…
Como, 18 settembre 2017
 
Bambina di 4 anni dopo essersi sentita male è morta nella notte tra lunedì e martedì.
 
Fonte: http://giornaledicomo.it/…/tragedia-inverigo-muore-bimba-4…/
Lecco, 14 settembre 2017
 
Bimbo di 10 mesi stroncato da una malformazione congenita non diagnosticata oppure dalla Sids.
http://www.ilgiorno.it/…/casatenovo-malore-all-asilo-muore-…
Bergamo, 11 agosto 2017
 
Bimba di 4 mesi muore per arresto cardiaco. Il decesso è stato derubricato come Sids, «morte in culla».
 
Fonte: http://milano.corriere.it/…/monza-morte-in-culla-bambina-4-…
20 dicembre 2017 FONTE

Liguria, gli ospedali sono al collasso

pronto soccorso GEstrano, ci tengono così tanto alla salute dei propri cittadini tanto da essere l’unico paese ad obbligare a ben 10 vaccinazioni, per fortuna che pagare le tasse serviva per garantire i servizi, ma quale disastro tanto sti manager, assessori e consiglieri se hanno bisogno mica si devono mischiare con i comuni mortali


Liguria, gli ospedali sono al collasso
 
Genova – Pronto soccorso liguri in piena emergenza da giorni, tra medici in ferie e picco influenzale che si è presentato prima delle previsioni: sovraffollamento di malati, ambulanze in coda, attese oltre le 6 ore, da Genova a Sanremo, da Lavagna a Imperia, la situazione è critica.
E i reparti in ginocchio sono subito diventati un caso politico : con il Pd che da una parte accusa la giunta regionale di impreparazione chiedendo le dimissioni del commissario di Alisa, Locatelli, e dall’altra l’assessore Viale che garantisce che «il sistema ha retto».
La Regione: «Non si può parlare di catastrofe»
Questa mattina si è tenuta nella sede di Alisa la riunione dei Diar, i dipartimenti Interaziendali Regionali del sistema dell’emergenza-urgenza proprio per fare il punto sulla situazione nei pronto soccorso in occasione del picco influenzale.
 
L’assessore Viale ha parlato di «influenza in anticipo per la seconda volta in 15 anni» e di aumento delle polmoniti», ribadendo che «il sistema nel complesso ha retto, anche se era sotto stress: i tempi di trattamento per i “codici gialli” e “rossi” previsti nel Piano nazionale Emergenza sono stati rispettati in tutta la Liguria. Per i “codici verdi” e “bianchi” le attese sono state più lunghe, ma in un giorno in cui il San Martino tratta 270 accessi non si può parlare di catastrofe».
Ancora: «Dalle 60 barelle in corridoio che erano abituali al primo piano al San Martino si è passati a 15-20. Al Villa Scassi ci sono problemi strutturali e li conosciamo, per questo abbiamo previsto un nuovo ospedale a Ponente».
Da parte sua, il direttore dell’agenzia Alisa, Walter Locatelli, ha difeso la programmazione dell’attivazione delle unità di crisi ed evidenziato l’afflusso di turisti: «Nelle Asl imperiesi e savonesi c’è stata una percentuale del 20% e oltre di accessi da fuori regione».
 
Che cosa farà la Regione
In ogni caso, fra le misure che saranno attivate sino all’ 8 gennaio ci sono:
– 15 posti letto in più al Villa Scassi per post acuti;
– 12 posti letto supplementari al Galliera in unità di crisi;
– nuove linee telefoniche per la guardia medica.
 
Chi c’era alla riunione
Alla riunione dei Diar hanno partecipato, oltre a Locatelli e alla Viale: Stefano Ferlito (Ds Asl1), Luca Corti (Asl2), Luigi Bottaro (Asl3), Michele Orlandini (Ds Asl4), Maria Antonietta Banchero (Ds Asl5), Sergio Vigna (Ds Alisa), Giovanni La Valle (Ds San Martino), Angelo Grattarola (responsabile Emergenze del San Martino), Adriano Lagostena (Dg Galliera), Giuliano Lo Pinto (Ds Galliera), Silvio Del Buono (Ds Gaslini) e Andrea Stimamiglio (federazione dei Medici di famiglia).
Sanità 03 gennaio 2018 Emanuele Rossi

L’emergenza 25 novembre 2017 – Settimo caso di meningite, turista grave al San Martino

10 vaccini obbligatori di malattie non letali. Per la meningite non solo ci espongono ( chi proviene dalla Meningitis belt non può essere controllato perché è razzismo), ma il vaccino che peraltro copre a malapena un ceppo, non è gratuito e manco di facile reperibilità. 

– Meningite, bimbo di 4 anni di Ventimiglia ricoverato al Gaslini
– Bimba di sei anni muore a Bergamo per meningite. Alcuni genitori non fanno entrare i figli a scuola
Genova – Un uomo di 59 anni, originario di Riesi in Sicilia ma ospite di alcuni familiari nel ponente genovese, è stato ricoverato l’altro ieri notte all’ospedale San Martino per un nuovo caso di meningite. Si tratta del settimo caso da inizio anno, il primo dopo la morte dell’anziana pensionata di 79 anni, stroncata dall’infezione (di origine batterica) a fine settembre.
L’uomo ha avvertito i primi malesseri nel pomeriggio di giovedì. I soliti sintomi di nausea e vomito accompagnati da febbre alta. Sulle prime si pensa ad una influenza. Durante la notte però, le sue condizioni peggiorano, tanto da spingere i familiari a chiamare il centralino dell’emergenza. L’uomo viene soccorso dai volontari della pubblica assistenza e accompagnato, in un primo momento, all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Lì i medici, evidenziano la possibile meningite e decidono il trasferimento urgente all’ospedale San Martino.
Intanto, senza aspettare ulteriori accertamenti sul tipo di meningite, la direzione sanitaria della Asl 3 e il servizio Igiene, avvisati subito del possibile caso di meningite, hanno disposto immediatamente un programma di profilassi decidono di sottoporre a profilassi che ha coinvolto i familiari e i militi della pubblica assistenza che hanno soccorso l’uomo, ma anche per il personale del Villa Scassi, primo ospedale dove è giunto il cinquantanovenne. Dopo gli accertamenti medici sul liquor , le analisi di laboratorio hanno evidenziato come la malattia non sia di origine batterica, ma virale. Quindi si tratta di una meningite non contagiosa. Nonostante questo i vertici dell’ospedale hanno comunque allertato l’ufficio di igiene di Asl 3. L’uomo si trova adesso ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Martino. Le sue condizioni, seppur gravi, sarebbero stabili. Buona la reazione alla terapia.
Alessandro Ponte

Sala d’attesa (la sanità greca al collasso)

ecco come la buona solidale e filatropa europa conduce a morte i greci negando le cure e l’assistenza sanitaria. Per fortuna che ci pensa il compagno Tsipras a difendere i malati, ed il popolo greco in generale. L’europa però è buona, la troika è giusta, Tsipras un salvatore……e ci difenderanno dall'”ondata nera che vuole distruggere questo templio di felicità e benessere…

La visita presso un dottore per una banale influenza si trasforma in uno spaccato eloquente sulla sanità. I medici in Grecia possono visitare solo un certo numero di pazienti ogni giorno (gli altri, a pagamento) e il sistema sanitario ha già espulso oltre 3 milioni di cittadini ed eliminato numerose medicine dal prontuario. Nel frattempo il governo pianifica (non è uno scherzo) la costituzione di un’Agenzia Spaziale greca e la moglie di Tsipras trova lavoro all’Università di Atene. In giro si discute di ritorno alla dracma e di eliminazione del contante, mentre i giovani di Syriza cercano di guadagnarsi un posto al sole protestando contro Trump. Ma un malato di cancro può essere curato solo se il medico indica la sua aspettativa di vita sulla ricetta.
 
Bassifondi del mondo, bei mobili rosicchiati dai parassiti. E loro, che dominano ancora gli ultimi singhiozzi democratici rimasti, due secondi storici prima della definitiva soppressione. Questi “parassiti” dell’élitocrazia globalista totalitaria non hanno osato ancora tutto. Nel frattempo, hanno usato i presunti elettori per la loro ultima (?) forma di parassita, vomito rigurgitato dalle viscere di un sistema già abbastanza tracotante. Questo parassita politico, per la precisione, è stato abilmente servito in Grecia, al momento delle ultime elezioni prima della Troika (2009) con il nome di Yorgos Papandreou. In Francia, per esempio, e nel 2017, si chiama (ora) Emmanuel Macron. In Spagna sarebbe il giovane … Mariano Rajoy fino alla fine. Come dicono gli italiani, “sordidezza” [ndt: in italiano nel testo].
 
Propaganda-europea. sala di attesa di uno studio medico, Atene, gennaio 2017
 
Nelle ultime due settimane in Grecia, è l’incertezza che dilaga, insieme all’influenza, ed agli scenari rispolverati sulla Grexit e sull’annunciato ritorno … della dracma. I presunti negoziati con la troika sarebbero congelati, cinici hybridocrati [ndt: neologismo che individua quei governanti ispirati dalla hybris, cioè dalla tracotanza] del “governo” SYRIZA / ANEL non sanno più che fare per restare al potere … ora che il quarto memorandum e quindi la loro morte si profilano così chiaramente all’orizzonte del naufragio.
 
Il ministro (Finanze) Tsakalotos si mostra visibilmente irritato, infine anche contro suo campo (seduta del “Parlamento” 01/02). Si dimetterà, forse… questa è la diffusa nausea riguardo al memorandum 4. Non importa, in realtà. Tutto sembra legato alla decisione del FMI. “Restare o no nel programma greco”. “Programma greco” come la nota “soluzione finale” fatte le debite proporzioni, secondo la neolingua che i giornalisti “autorizzati” bevono e rigurgitano già con il latte materno.
 
In una sala d’attesa di uno studio medico … ben frequentato ormai causa influenza, un televisore è acceso, il suono è basso. Rivela per l’ennesima volta la propaganda filo-europea sotto forma di pseudo-documentario su “le istituzioni democratiche della UE”, il film è ovviamente preparato e finanziato da quegli stessi “nazisti blu” di Bruxelles e di Strasburgo. I pazienti già ammalati per l’influenza di stagione seguono la questione con occhio ironico.
 
Poi arriva il momento delle … notizie, la presentatrice, giornalista con look e sguardo da baby-prostituta (e questo non è un caso), con un timbro molto drammatico di voce , mostra delle immagini per sostenere i “primi errori dell’amministrazione Trump e la mobilitazione dei democratici negli Stati Uniti e altrove, contro il nuovo presidente degli Stati Uniti”. La sala d’attesa si sveglia, un giovane lancia: “Bastardi, lasciategli fare quello che ha detto. Buffoni manifestanti finanziati da Soros”. La sala approva, febbre o no. Da allora in poi, è il solito (dal 2010) martellamento giornalistico (e mitragliamento psicologico volto a minare la resistenza dei cittadini), che rovescia la solita cascata di annunci di nuove misure della nostra messa a morte (“austerità” secondo la neolingua).
 
Tasse al galoppo, obbligo di pagare con carta di credito (vedi anche i miei commenti su di esso sul sito “Insolentiae” qui), eliminazione di medicinali dai rimborsi della spesa sanitaria, perché “in caso contrario, il programma non sarà accettato e i nostri creditori ci taglieranno il denaro necessario per rimborsare le prossime scadenze”. I giornalisti del notiziario hanno poi attaccato subito dopo un servizio sulla commemorazione ad Atene dell’Olocausto e dei 6 milioni di vittime. “Anche qui i tedeschi. hanno bruciato i nostri figli d’Israele, come tutti gli altri. Ora ci bruciano qui con l’economia e con l’euro”. Europa … enorme sala d’attesa!
 
Le persone, anche se … colpite dall’influenza, non hanno necessariamente la memoria corta. E nella sala d’attesa di un medico greco, i giornalisti psicotropi sono rimasti senza grande effetto. Come gli argomenti delle riviste a disposizione, ad esempio il presunto “Good Life”. Sul tavolino; una singola pagina A4 messo in evidenza, informa i pazienti del giorno (come ogni giorno) che “il numero massimo di pazienti che la sicurezza sociale rimborserà è stato raggiunto. Ogni visita ulteriore al di là di questo limite, sarà a pagamento (non rimborsato)”.
 
Decodifica: in Grecia, ogni medico della mutua (a partire dal memorandum II / III) può ricevere solo un piccolo numero di pazienti “rimborsabili” (da 3 a 5 al giorno, in pratica). Oltre quel numero, gli altri pazienti, quelli che hanno preso i loro appuntamenti dopo il superamento… per quanto aventi diritto all’assistenza e tassati, devono pagare la visita e non saranno rimborsati. Il loro caso è, quindi, al di fuori della sicurezza sociale … a causa delle quote, dovranno semplicemente scegliere se pagare o meno … pena: non essere visitati da un medico.
 
E per quanto riguarda gli altri (più di 3 milioni di greci, in ogni caso) quelli senza diritto all’assistenza, è lo stesso, a meno che non paghino! Al momento di aprire la porta, la … paziente lascia il medico con aria scettica. Noi tutti in questa sala d’attesa pensiamo che sia a causa della nostra comune influenza. «Signora – ha detto il medico – il sistema informatico indica che a partire da marzo non avrete più diritto alla sicurezza sociale ….” “Che cosa succederà, dottore, io sono disoccupata … Potremo essere supportati in un modo o nell’altro?” “Mi dispiace signora, solo Dio lo sa!”
Non ci sono commenti nella sala d’attesa. Non c’è nulla da commentare in Grecia in questi casi … globali e per niente teorici. Nella strada, sui marciapiedi si possono trovare piccoli segni del partito Alba Dorata e del neonazismo malato e reale “indipendenza nazionale”. L’aspirazione di un intero popolo, così ampiamente espresso durante il referendum con il “no” al 62% nel 2015, sotto … il tradimento programmato di Syriza.
 
A questo punto, la Alba Dorata spera … ovviamente di capitalizzare sulle conseguenze. I sondaggi la piazzano stabilmente al terzo posto (5,6%!) nelle intenzioni di voto (15% SYRIZA e Nuova Democrazia il 25%), che la dice lunga sulla putrefazione del sistema politico greco.
Ancora sotto l’Acropoli nel percorso della Teoria, in onore dei nostri filosofi, sembra ancora percorribile, tranne che le nostre pratiche si stanno sgretolando. I pazienti dell’obitorio economico (obitorio e stop) Greco ne sono coscienti, non vi è che la mediocrazia e i politici che continuano a stare in orbita … casta umana diventata sempre più … fuori dal mondo.
 
In una rivista, come nell’attesa, il servizio dedicato alla serie televisiva basata sulla vita dei Durrell a Corfù, è principalmente incentrato sulla biografia dello scrittore inglese Lawrence Durrell “innamorato perso della Grecia”. Non una riga sul ruolo di Lawrence Durrell, ufficiale dei servizi segreti britannici al servizio della repressione coloniale a Cipro nel 1950, invece, tutto è chiaramente raccontato (e argomentato) nel diario di bordo del suo ex amico (un tempo), il grande poeta Yorgos Seferis (pubblicato la prima volta in greco nel 1986).
 
La sala d’attesa, come del resto in tutta la Grecia, il parere comune ha ben riso dell’annuncio del governo al potere, e ripetutamente passato sui media, della creazione di … una Agenzia spaziale greca. Tutta la Grecia ironizza su questa “NASA alla greca.” “E’ per aiutare SYRIZA e gli altri a lasciare il Parlamento al momento del crollo” dicono a volte gli ascoltatori lasciando messaggi alla radio. Almeno per ora, abbiamo sempre mantenuto una certa capacità di produrre risate … che è sempre un segno di vita.
Al … cittadino ignoto. Sotto l’albero di DIMITRI. Atene, Piazza della Costituzione,  2014
Il parassita politico è sempre lì, pronto per essere servito. Dopo la serie di suicidi politici tra il 2012 e il 2014, tra cui quello del farmacista in pensione Dimitris Christoulas, Piazza della Costituzione dal 2012 è stato il simbolo, il programma della Resistenza, è stato abilmente “elettoralizzato”. Una volta inghiottito il primo parassita, Papandreou i greci stomacati presto riempirono le strade e le piazze con manifestazioni molto dinamiche contro l’occupazione tedesco-troïkana. E il sistema è stato in grado di trasformare l’attesa e soprattutto la sua logica continuazione in … SYRIZA, cioè nel braccio della morte, con tutta la complicità attiva delle principali parti interessate, con gli altri partiti – anche l’opposizione – che hanno anch’essi giocato il proprio ruolo.
 
Questo braccio della morte in cui siamo ancora, ha già provocato in Grecia la morte della sinistra (tutta la sinistra) e il discredito finale del sistema politico, o anche quella del sistema per la Democrazia emorragica generalizzata in quasi tutti i sensi. Basso mondo, bei mobili rosi dai parassiti, con in più la parodia.
 
Intanto, la moglie di Alexis Tsipras, Peristera, ha finalmente trovato un posto all’università, non senza una spinta, e il suo caro amico, il ribelle-bohemien senza arte né parte Karanikas sarà il suo consulente privato, dallo stile certamente inimitabile; una parodia, ma non gratis. Parodia sempre, queste decine di povere persone, uscite dalle macerie delle organizzazioni giovanili di SYRIZA, che hanno manifestato l’altra sera presso l’Ambasciata degli Stati Uniti … contro Donald Trump.
 
In Grecia va detto, i più fervidi sostenitori dei globalizzatori non hanno trovato molte persone a protestare in questo modo, ad eccezione di quelli sponsorizzati da organizzazioni non governative e da altre strutture appoggiate (apertamente o meno) dal finanziere Soros, tanto che gli organizzatori hanno anche mobilitato i campi di migranti dell’Attica, altra parodia.
 
Karanikas, amico e consigliere di Alexis Tsipras. stampa greca, nel gennaio 2017
 
la gioventù di SYRIZA davanti all’ambasciata degli Stati Uniti. Atene, gennaio 2017 stampa greca
 
Atene … sotto l’europeismo.Tempo attuale
 
L’inverno finirà per ammorbidirsi e influenza passerà. Nel mar Egeo, l’aviazione e la marina della Turchia operano crescenti violazioni dello spazio aereo e marittimo greco. Qualche giorno fa, una corvetta con imbarcata la crema dello Stato Maggiore delle Forze Armate del paese di Erdogan ha fatto un giro dell’isolotto greco di Imia, che l’élite turca rivendica (come quasi la metà dei Balcani, Siria, Iraq … e il Caucaso). Le forze armate greche sono in stato di massima allerta. Paralizzati dal RCO (Regime di Crisi Obbligatorio), i greci, tuttavia, osservano e misurano questa situazione e (se possibile) il pericolo.
 
L’elitocrazia globalista totalitaria non ha avuto il coraggio di osare tutto, tranne che chiaramente essa aspira a mettere a morte in modo definitivo i paesi, gli stati, le nazioni, la sovranità e la democrazia. In questa stagione di influenza e parassiti politici, la vera frattura non sarà tra la nostra sinistra e la nostra destra. Col rischio, calcolato (?), di far esplodere (o implodere) tutti i sistemi politici. Come direbbero i nostri amici italiani, “sordidezza”, ci siamo, ormai.
 
Recuperando lentamente dalla sua autentica … influenza, Greekcrisis riprende a scrivere i suoi testi come può, e la sua scrittura è strettamente sorvegliata…. Presto sarà primavera..
 
Greekcrisis, la cui scrittura … è strettamente sorvegliata. Atene, Febbraio 2017
 
DaSala d’Attesa” – 3/2/2017
 
P.S (estratto dall’articolo successivo:Sovrabbondanze orwelliane“)
“Ogni volta che la storia si ripete, il prezzo aumenta. … (…) una notizia, oh, quanto, eloquente. Prima che ogni prescrizione medica sia convalidata, la sicurezza sociale greca richiede agli oncologi la loro stima scritta dell’aspettativa residua di vita dei loro pazienti. L’ordine dei medici protesta … e necessariamente, il prezzo sale.”
 
3.02.2017  Panagiotis Grigoriou
http://www.greekcrisis.fr/2017/02/Fr0588.html#deb
 
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Franz – CVM

UN TAGLIO IN PANCIA? COME ACCADE CHE LE TECH VI FARANNO GLEBA (per i 28 che non guardano Report o l’Annunziata)

 

UN TAGLIO IN PANCIA
Là dove la furia anfetaminica esplosa in questa era delle TECH in Artificial Intelligence (A.I.) raggiunge livelli da esplosione coronarica, è proprio nella Salute. La gara per il Super Brevetto lì, fa sembrare le innovazioni di Facebook o le App di Samsung lumache che attraversano l’autostrada.
E, di nuovo, ecco perché voi sarete al 99% sfigati che guarderanno alle cure super TECH e A.I. come i bambini poveri della Londra di Dickens guardavano col naso appiccicato alle vetrine le torte nelle pasticcerie dei ricchi.
Una delle ultime a uscire è una TECH sputata da una stampante in 3D, che produce delle fasciature chirurgiche o da emergenza che 1) chiudono il taglio o trauma in un quarto del tempo 2) trasmettono con una mini A.I. ai medici i dati su ogni minuto rigenerativo, infezioni, complicanze ecc. in tempo reale 3) lasciano cicatrici spesso invisibili o comunque molto minori rispetto alla norma.
La ferita viene spalmata di una nuova sostanza, Cellulose Nanofibrils, che aiuta le proteine coinvolte nella cicatrizzazione del tessuto ad attaccarsi a una ‘benda’ adesiva (si appiccica alla ferita) creata da una stampante 3D (sembra un transistor pieno di circuiti). La ‘benda’ quindi accelera la produzione di tessuto cicatriziale a una velocità incredibile, e allo stesso tempo racconta a un computer in ospedale cosa sta accadendo al taglio operatorio o ferita ogni secondo, in dettagli mai avuti prima dalla Medicina.
Chiunque fra noi futura GLEBA abbia avuto la sfortuna di avere un bisturi che gli ha aperto la pancia o il torace o la faccia, sa perfettamente cosa si patisce nella guarigione del taglio, le mille dolorose medicazioni, le complicanze. Lasciamo perdere i dettagli. Ma questa nuova TECH riduce la sofferenza e gli incidenti enormemente. Ad esempio, i liquidi prodotti dalla lacerazione/taglio vengono riassorbiti quattro volte più velocemente delle tradizionali medicazioni chirurgiche. L’eventuale infezione interna o esterna viene scovata dalla A.I. della ‘benda’ quando è a livello primordiale, e segnalata al computer del medico, che tenterà di stroncarla sul nascere. Non come di solito quando si urla dal male o si è già pieni di pus. Infine, l’esito cicatriziale, come detto, è infinitamente meno visibile.
Fantastica TECH in A.I. eh? L’ha inventata un lab da marziani in Finlandia, si chiama VTT Technical Research Center. Ha stretti contatti col ministero della Sanità di Helsinki, quindi uno pensa: “Dai! Magari questa volta i buoni nordici dei super Servizi Sociali passano questa super TECH alla Croce Rossa Italiana, che la passa a noi TECH-GLEBA bypassando la Merkel.”.
No.
Già la Barnard-Realtà ti si sbatte in faccia sulla home del VTT, con questa frase: “Noi creiamo tecnologia per il business – per il bene della società”. Certo, e i Rothschild comprano tutti gli anni i giocattoli della Befana, per il bene dei bambini.
Infatti, basta scavare sotto la superfice di un mm, e sbuca la Barnard-Realtà in tutta la sua spietatezza, perché quando uno legge la parola Ventures… alé, i giochi sono fatti. La VTT Ventures è il braccio finanziario per gli investitori della VTT e quindi anche della ‘benda’ magica. Sorry. Mentre la pagina introduttiva mostrava il volto umano di queste ‘belle anime’, quella Ventures mostra la foto sopra, e la nuda verità:
DALL’ELETTRONICA, ALLA IoT, ALLE SCIENZE BIOLOGICHE, LE AZIENDE DEL NOSTRO PORTAFOGLIO CLIENTI CREANO IL MONDO DI DOMANI”. (dove tu sfigato non abiterai)
E poi segue in termini inequivocabili l’ancor più cruda ammissione che tutte queste ‘meravigliose’ TECH in A.I. che stanno trasformando il Pianeta saranno da pagare a peso d’oro. La troviamo in due slogan della VTT:
CERCHIAMO COSTANTEMENTE TALENTI NUOVI PER COMMERCIALIZZARE IDEE SIGNIFICATIVE”.
&
LE PIU’ BRILLANTI IDEE NORDICHE SOSTENUTE DA DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE”.
L’ultima frase si traduce in: brevetti da pagare, come accaduto per decenni all’Africa per tutte le medicine salva vita, AIDS inclusa: non pagavano e allora che crepassero.
Ora, la Barnard-Realtà v’insegna che nell’avvento delle incredibili super TECH in A.I. c’è insita nell’organismo – proprio incastrata come un virus micidiale – una novità tragica, ve la rammento:
Il nuovo Pianeta Terra in A.I., con computer quantistici o al DNA o computer molecolari, con materiali marziani e prodigi robotizzati, coi networks neuronali ecc., viene costruito su tecnologie talmente complesse, ma talmente inimmaginabili e così segrete per fruttare brevetti, che anche il più abile scienziato esterno alle TECH Corporations non ci potrebbe capire nulla. Quindi non è che se la VTT, o NVIDIA, o Wymo, o Google-Alphabet, o Benevolent A.I., o Baidu, o Tencent ecc. ci negano la salvezza per lucro, noi possiamo rifarcela in casa come è accaduto coi farmaci generici. Ci arrivate a capire che cosa vuol dire questo?
Vuol dire che i Padroni del Pianeta di cui sopra avranno le Chiavi della vita, della Salute, delle industrie, dell’Ambiente, dell’Energia, di tutto, in mano. Ok? Non paghi? Crepi. E devi pagare perché, si rilegga sopra, tutti questi Padroni devono rispondere ad altri Padroni che gli hanno versato miliardi su miliardi, gli investitori, che li rivogliono duplicati a dir poco.
Quindi, lo dico con tragica serietà:
Dopo tutte le prove che vi ho scritto in decine d’articoli do-cu-men-ta-tis-si-mi sul paradigma finanziario dei Padroni delle Chiavi della vita sul Pianeta, chiunque nei media vi parli di queste super TECH in arrivo SENZA AVVERTIRVI DEI PERICOLI VERI (magari fosse solo la perdita d’occupazione), è o un ignorante da cacciare dall’Ordine dei Giornalisti, o è una m… (finisce per erda). Capito ragazzini di Report e signora Annunziata, che mi copiate mesi dopo e pure male?
Per favore, non fate figli. Non li vogliamo poi da adulti con sbraghi nella pancia da 30 cm, bendati alla cazzo da Sanità pubbliche alla fame, mentre guardano col naso appiccicato alle finestre i fortunati degli ospedali di VTT Technical Research Center.
Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
6.11.2017
* spunti da Applied Materials & Interfaces.
MA I RIMEDI CI SAREBBERO:
MA PURTROPPO IN ITALIA: