una seria riflessione sul destino del m5s

Sull’intervento di Giulietto Chiesa a proposito della morte di Casaleggio.
 
Essendo io e i miei lavori apparsi ripetutamente su Pandora TV, ci tengo a pendere le distanze da un commento fatto da Giulietto Chiesa responsabile della Web TV, sul Movimento 5 Stelle, commento che poco elegantemente prende lo spunto dalla scomparsa di Gianroberto Casaleggio, un lutto che ha colpito dolorosamente migliaia di attivisti del Movimento e tantissimi suoi elettori e sostenitori. Si tratta di dichiarazioni fortemente critiche, quando non liquidatorie, nei confronti di un Movimento che è stato votato da 8 milioni di italiani, che costituisce l’unica opposizione valida ed efficace all’attuale regime antidemocratico e corrotto, che, tra immaturità, incertezze e confusioni, ha comunque portato aria fresca, pulita, dinamica, innovativa, nel mondo inquinato della politica italiana. Si arriva addirittura a definizioni offensive nei confronti di parlamentari definiti inadeguati e fatti passare implicitamente per mezzi cretini. Dall’alto di una inaccettabile supponenza e di un’esperienza di attivismo partitico non molto esaltante, ci si arroga il privilegio di impartire lezioni a chi rappresenta, con tutto il bene e tutto il male che si vuole, l’unica speranza di riscatto per la nostra società. Del resto, del bene realizzato in anni di attività parlamentare e sul territorio non si fa il minimo cenno e del “male” si ripetono i malevoli luoghi comuni diffusi da tutti coloro che il Movimento 5 Stelle ha messo nell’angolo. L’ottimo giornalista e valido combattente anti-Nato Giulietto Chiesa, al quale tutti portiamo grande stima, dovrebbe avere l’accortezza di non sbilanciarsi in direzioni che forse non gli sono famigliari e che, in questo modo, favoriscono quelli che tutti consideriamo nostri nemici. Vi invito a guardare youtube con l’intervento di Chiesa. Di seguito la mia reazione al video di G.C.

Non sono d’accordo con praticamente nulla di quanto esposto sul M5S, prendendo lo spunto dalla scomparsa di Gianroberto Casaleggio, da Giulietto Chiesa, mio compagno fondatore del Comitato No Guerra No Nato.
Le osservazioni critiche – e non ve ne sono di altro segno – che con una certa saccenteria – vengono rivolte al M5S, presunta proprietà di due personaggi, presuntamente teleguidato da Casaleggio, non fanno che ricalcare i triti stereotipi del pregiudizio e della semplificazione con cui gli avversari politici cercano da sempre di neutralizzare il lavoro politico e il relativo successo del Movimento e dei suoi parlamentari.
Giulietto Chiesa non entra neanche di striscio nel merito politico di quanto il Movimento ha fatto e va facendo in parlamento, nel paese, nelle amministrazioni. Delle grandi lotte contro le tante espressione di un malaffare di regime, alcune delle quali coronate da successo, non v’è cenno, ne tanto meno riconoscimento. E neppure di un’iniziativa particolarmente in sintonia con il nostro Comitato No Nato, come quella della messa in discussione pubblica, al Senato, della nostra appartenenza alla Nato, cosa mai vista nella storia repubblicana degli ultimi 45 anni.
Sia in politica estera, rivolgendo l’attenzione in chiave non conformista a paesi e conflitti e rigettando ogni giustificazione delle guerre e sanzioni in atto, sia in politica interna, il Movimento ha costituito una svolta radicale rispetto a una consolidata linea di subalternità a superpoteri condizionanti, interni, europei e atlantici, mai messi in discussione da alcuna forza politica
 
In pochi anni i parlamentari 5 Stelle, definiti con spocchia degna di miglior causa di “modesta levatura politica e intellettuale”, hanno aperto orizzonti del tutto nuovi al potenziale di bonifica del nostro inquinatissimo scenario politico, culturale, sociale. Se non hanno, come denuncia Chiesa, recuperato ancora quanto si è  rifugiato nell’astensione e nella rinuncia alla partecipazione, il giovanissimo movimento è riuscito in pochi anni a raccogliere intorno a sè quanto è indubbiamente la parte migliore della nostra società. Che questo non venga apprezzato da chi da anni tenta di mettere in piedi un partito politico alternativo all’esistente e non è mai andato oltre una cerchia famigliare e di pochi intimi, se non molto nobile, è comprensibile.
 
Le denunce di mancata democrazia lasciano il tempo che trovano, la proposta di un’alleanza con la sedicente “società civile” (termine ormai assai equivoco), che riunisca una serie di personalità  di “rango”, teste d’uovo, di scienza, cultura e arte, in un governo ombra, prefigurano un’idea elitaria del governo della società.
L’intervento di Chiesa no ha basi di fatto e sembra frutto di emotività e di prevenzioni. Questo intervento tv per me non è una “seria riflessione”, ma la ripetizione di logore fomulette di denigrazione. sia di Grillo e Casaleggio, sia dei parlamentari e iscritti del M5S. Ed è anche l’ennesima occasione persa per un’alleanza e collaborazione che starebbero nelle cose.
 
Fulvio Grimaldi
Sent: Wednesday, April 13, 2016 10:07 PM
Subject: una seria riflessione sul destino del m5s
 

 Caro Alessandro,

 se hanno un senso – e io credo proprio di sì – le parole dell’ultima lettera di Gianroberto Csaleggio “Abbiamo creato un sogno, un sogno meraviglioso; un sogno purtroppo incompleto”,  si impone di sicuro

una seria riflessione sul destino del m5s

https://www.youtube.com/watch?v=pevLdx2u4Bg

 Questo sì, davvero, …lo chiede il Paese!

una seria riflessione sul destino del m5sultima modifica: 2016-04-15T23:29:23+02:00da davi-luciano
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