Tav la Commissione europea “si aspetta che il progetto sia completato. L’Italia rispetti l’accordo”

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15 febbr 19 Repubblica 

“E il governo potrebbe dover rimborsare i fondi già versati dall’Europa”

Sulla Tav la Commissione europea “si aspetta che il progetto sia concluso secondo l’accordo”.

Lo ha detto un portavoce della Commissione, Enrico Brivio, dopo l’incontro tecnico di ieri tra i funzionari del  governo italiano e quelli della commissione.
“La nostra posizione sulla Torino-Lione rimane la stessa. La Torino-Lione è un importante progetto per la Francia, per l’Italia e per l’Europa”, ha spiegato il portavoce.

La Commissione si aspetta che “l’Italia rispetti l’accordo di finanziamento”.

Il portavoce ha sottolineato di non poter escludere una richiesta al governo di rimborsare i fondi già versati per la Tav.
Per la Commissione Ue la Tav “resta un progetto importante per l’Italia, la Francia e l’Ue” in quanto si tratta di un “progetto transeuropeo necessario per unire le regioni e rafforzare la coesione, è un progetto di solidarietà e unione” e che “aumenta i mezzi di trasporto sostenibili”.”Non abbiamo commenti sul contenuto dell’analisi costi benefici, ma la Commissione è stata chiara con le autorità italiane che sono necessari ulteriori chiarimenti nei prossimi giorni su come l’Italia intenda rispettare l’accordo di finanziamento”

E sulla Tav interviene anche la ministra dei trasporti francese  Elisabeth Borne, che invita il governo italiano a prendere “ora” una decisione sulla Torino-Lione.

“La Francia rispetta la scelta dei nostri partner italiani di prendersi del tempo – afferma la ministra su Le Figaro.fr, sito web del noto quotidiano parigino – ma oggi diciamo chiaramente che c’è bisogno che questa decisione arrivi. In ballo ci sono importanti finanziamenti europei che non possiamo perdere”.

 

lo conosco bene Enrico Brivio, è l’unico portavoce (pappagallo) italiano della Commissione Europea e banfa a vanvera, non conoscendo i dossier (me l’ha detto lui stesso..).

Che la CE debba ritirare i fondi applicando la clausola “use it or lose it” va benissimo.

Che la CE si aspetti che sia terminato il progetto è un’ambizione di Jean-Claude Junkie Junker e dei suoi Commissari e funzionari, ma le regole europee dicono cose diverse.

Infatti la clausola più importante per l’abbandono del progetto da parte dell’Italia (e dalla Francia) è questa, perché dà il diritto allo Stato membro di uscire dal progetto: cfr. l’Art. 17.3 del Regolamento (UE) N. 1316_2013 CEF  che lascia agli Stati membri la decisione di attuare i progetti secondo la “capacità di finanziamento pubblico” e la “fattibilità socio-economica” (art. 17 par. 3), così come prevista dall’art. 7, par. 2, lett. c) attraverso un’Analisi Costi Benefici per la sostenibilità socio-economica.

Art. 17.3 “I progetti descritti nella parte I dell’allegato I (tra i quali la Torino-Lione, N.d.R.) non sono vincolanti per gli Stati membri nelle loro decisioni di programmazione. La decisione di attuare tali progetti spetta agli Stati membri e dipende dalle capacità di finanziamento pubblico nonché dalla loro fattibilità socioeconomica conformemente all’articolo 7 del regolamento (UE) n. 1315/2013.”

Ecco perché è importante avere una ACB negativa.

E’ anche scritto nel Il Parere del Prof. Sergio Foà a pagina 4.

Torino-Lione, il rapporto giuridico che fa la differenza

Per quanto riguarda la perdita dei fondi, cfr. qui: Torino-Lione, la Perdita dei fondi Europei e le responsabilità  di TELT – La Commissione sta studiando un Piano B

… Il portavoce della Commissione europea ha informato i media che la Commissione europea, con riferimento agli sviluppi delle negoziazioni tra l’Italia e Francia sul futuro del progetto, sta già studiando il Piano B.

Il dr. Brivio ha infatti affermato che “A seconda degli sviluppi nelle prossime settimane, nella prima parte del prossimo anno potrebbero diventare necessarie modifiche all’accordo di finanziamento per variare l’ambito dei lavori e i suoi tempi”.

Ne discuteremo il 1° marzo con il prof. Foà che ci potrà dare una mano su  come uscire dai guai …

Alla prossima,

Paolo

Tav la Commissione europea “si aspetta che il progetto sia completato. L’Italia rispetti l’accordo”ultima modifica: 2019-02-16T22:02:21+01:00da davi-luciano
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