PresidioEuropa Movimento No TAV – Comunicato Stampa 1 febbraio 2018

 

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Torino – Lione

Il COI – Consiglio per l’Orientamento delle Infrastrutture ha presentato al 

Governo francese il suo rapporto

Le caratteristiche socio-economiche [di accesso alla Torino-Lione] appaiono in questa fase chiaramente sfavorevoli

Il COI – Consiglio per l’Orientamento delle Infrastrutture ha presentato oggi 1° febbraio al Governo francese il suo rapporto, al momento non ancora pubblico.

Siamo tuttavia a conoscenza che le caratteristiche socio-economiche [di accesso alla Torino-Lione] appaiono in questa fase chiaramente sfavorevoli.

Il Consiglio per l’Orientamento delle Infrastrutture conferma la necessità di raddoppiare la linea ferroviaria unica esistente tra Saint-André-le-Gaz e Chambéry. Questa è stata la richiesta degli oppositori della nuova linea ferroviaria Lione-Torino per molti anni, così come il raddoppio delle tratte che collegano Aix-les-Bains ad Annecy.

Daniel Ibanez ha reagito a queste raccomandazioni affermando: “Le analisi degli oppositori sull’inutilità della Torin-Lione, progetto basato solo su previsioni fantasiose, sono ancora una volta riconosciute dal COI. Queste analisi sono state comunicate al più alto livello dell’amministrazione francese, nei rapporti del Consiglio generale delle Strade e dei Ponti del 1998 e dell’Ispettorato generale delle finanze del 2003″.

La proposta degli oppositori al progetto Lione-Torino di raddoppiare le linee a binario unico della Regione Auvergne – Rodano-Alpi è stata considerata per le tratte Saint-André-le-Gaz / Chambéry, si risponde così alle urgenze della sicurezza ferroviaria, ai bisogni del trasporto quotidiano e alle vere sfide per il XXI secolo. “

E ha aggiunto: Se l’accesso francese al tunnel Lione-Torino ha caratteristiche socio-economiche chiaramente sfavorevoli, come ha scritto il COI, l’analisi è identica per il progetto del tunnel Lione-Torino. Non è una novità, dal momento che nel dossier di LTF è stato scritto nel 2006: ” “Il benefico attualizzato è negativo (-550 milioni)”. L’intero progetto Torino-Lione appare quindi di nuovo per quello che è: un progetto tanto inutile quanto costoso e dannoso per le finanze pubbliche.

Invitiamo gli eletti e gli amministratori pubblici a lavorare con gli oppositori le cui proposte sono riconosciute come rilevanti e documentate.

Si smetta di gettare via denaro pubblico in un progetto noto per essere basato su false previsioni e che in realtà è solo una voragine finanziaria.

Il progetto Lione-Torino, del valore di quasi 30 miliardi di euro, è la perfetta illustrazione del metodo di uso dei fondi pubblici di un’altra epoca.

Da: Daniel Ibanez [mailto:contact@lyonturin.eu] 
Inviato: giovedì 1 febbraio 2018 11:52
A: presse@lyonturin.eu; liste-diffusion@lyonturin.eu
Oggetto: [presse] Lyon-Turin socio-économiquement clairement défavorable selon le Conseil d’Orientation des Infrastrcutures

Conseil d’Orientation des Infrastructures Lyon-Turin.

Communiqué du 1er février 2018Le Conseil d’Orientation des Infrastructures a remis son rapport à la Ministre des transports en rappelant que : « … les caractéristiques socio-économiques [des accès au Lyon-Turin] apparaissent à ce stade clairement défavorables. »

Le Conseil d’Orientation des Infrastructures confirme la nécessité de doubler la voie unique ferroviaire existante entre Saint André-le-Gaz et Chambéry.C’est ce que demandent depuis de longues années les opposants au projet de nouvelle ligne ferroviaire Lyon-Turin, ainsi que le doublement des voies reliant Aix-les-Bains à Annecy.

Daniel Ibanez a réagi à ces recommandations en déclarant :

« Les analyses des opposants sur l’inutilité du projet Lyon-Turin, qui n’a été fondé que sur des prévisions fantaisistes, sont une nouvelle fois reconnues par le COI. Ces analyses existent au plus haut niveau de l’administration dans les rapports du Conseil Général des Ponts&Chaussées dès 1998 et avec l’Inspection Générale des Finances à nouveau en 2003. »

« La proposition des opposants au projet Lyon-Turin, de doubler les voies uniques en région Auvergne/Rhône-Alpes est retenue pour la section Saint-André le-Gaz/Chambéry, ce qui répond aux urgences de sécurité des réseaux ferrés, des besoins de transports du quotidien et aux réels enjeux pour le XXIème siècle. »

« Si les accès français au tunnel Lyon-Turin ont des caractéristiques socio-économiques clairement défavorables comme l’a écrit le COI, alors l’analyse est identique pour le projet de tunnel Lyon-Turin. Ce n’est pas nouveau, puisque dans le dossier de Lyon-Turin Ferroviaire il était écrit en 2006 : “Le bénéfice actualisé est négatif (-550Me)”. L’ensemble du projet Lyon-Turin apparaît donc une nouvelle fois pour ce qu’il est : un projet aussi inutile que dispendieux et nuisible aux finances publiques. »

Nous invitons les élus à travailler avec les opposants dont les propositions sont reconnues comme pertinentes et documentées.

Arrêtons d’engloutir l’argent public dans des projets dont tout le monde sait qu’il sont fondés sur des prévisions fausses et qui ne sont en réalité que des gouffres financiers.

Le projet Lyon-Turin à près de 30 milliards d’euros est l’illustration parfaite de ces méthodes d’un autre âge dans l’utilisation des deniers publics.

Contact :Coordination des Opposants au projet “Lyon-Turin” :

Daniel IBANEZ 06 07 74 10 17 / François MAUDUIT 06 31 58 01 71 contact@lyonturin.eu /

http://lyonturin.eu/

PresidioEuropa Movimento No TAV – Comunicato Stampa 1 febbraio 2018ultima modifica: 2018-02-02T15:57:48+01:00da davi-luciano
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