La lupa, il massone e la madre di tutte le schiavitù

 La moneta-debito e la distruzione indotta del creato e delle creature: ecco cosa di deve fare per vincere il grande cancro dell’usura!

Un patrimonio inestimabile minacciato dalla grande usura       

Roma – di Rocco Carbone e Sergio Basile, Sete di Giustizia – Cari Amici ormai è noto che il sistema economico in cui viviamo ci impoverisce ogni giorno di più, poiché esso è basato sulla moneta-debito creata dal nulla dai banchieri centrali e addebitata – e non accreditata come dovrebbe essere – sulle spalle dei popoli: l’euro, così come lo era la lira, è un validissimo esempio di moneta emessa ad usura (vedi qui Premesso che l’Euro è una Moneta di Distruzione di Massa… c’è di più). Chi ci legge da tempo sicuramente sa che anche un ritorno alla lira del pre-euro non risolverebbe assolutamente nulla.

 Il Grande patrimonio e il crimine abominevole

Per comprendere meglio il concetto chiave del ragionamento, analizziamo ciò che sta avvenendo in agricoltura. E’ ben noto come grazie  alla conformazione geografica  che possiede, la nostra amata Italia ha – purtroppo fra non molto toccherà scrivere aveva – un patrimonio da germoplasma senza eguali. Un tesoro inestimabile oggi meschinamente indirizzato verso la china dell’autodistruzione per volontà di soggetti “politici” che dovrebbero invece salvaguardarlo (vedi qui – Addio alla vecchia fattoria, 2 milioni di animali scomparsi – Economia e qui Natura: a rischio di estinzione in Italia 355 specie. Mercoledì sarà presentato lo studio…). E ciò grazie all’usura monetaria che concuma ogni ricchezza, concentrandola sempre più nelle mani di pochi, a discapito della protezione delle creature e dello stesso Creato.

Misura della ricchezza in tempo di usurocrazia

La ricchezza oggi si misura secondo gli interessi degli usurai di regime, i quali pur essendo espressione di una minoranza estremamente esigua – benché ben “occultamente” organizzata e foraggiata dalle grandi mangiatoie di cui sopra – hanno il potere, sia pur illegittimo, di determinare le scelte economico-politiche necessarie ad assicurarsi tale vantaggio, dietro i paraventi delle costituzioni “liberali e democratiche” e assolutamente contro gli interessi dei popoli, malgrado le rivoluzioni liberali abbiano blaterato il contrario negli ultimi 3 secoli e mezzo.

Il vero progresso di una nazione e… il vero nemico

Secondo noi auritiani – eredi modesti dell’immenso Professor Giacinto Auriti –  una nazione è ricca e fa progressi quando ha uno Stato-apparato che riesce a conservare e migliorare quanto creato da Dio e salvaguardato dalle precedenti generazioni (vedi qui – La Vera Ricchezza di una Nazione) e non quando, come tristemente avvenuto con maggior evidenza in questi ultimi anni, opera scelte ad esclusivo favore di questa ristretta elitè massonico-sionista (cioè liberal-capitalista e social-comunista) al potere. Né quando opera in esclusivo favore delle grandi lobbies e  multinazionali: tutte collegate – guardacaso – ai  mega-colossi bancari e in ultima istanza alla medesima élite.

La Grande Illusione

L’illusione che tiene in piedi il carrozzone si chiama oggi “Democrazia”: ciò che mantiene ancora vivo lo spettrale bagliore dello “spirito” della legittimazione politica e riesce ancora a coinvolgere la popolazione in un gioco fuorviato e traviato in partenza da una disinformazione raccapricciante, sempre più strumentale al mantenimento dello status quo. Il popolino indottrinato per decenni da mamma tv, e da libri di storia ed economia che andrebbero letteralmente gettati in un nobilissimo rogo, ha sempre ignorantemente creduto che questi strumenti di legittimazione della maggioranza fossero non solo i migliori possibili ma anche gli unici.

 Il paradigma dell’Agricoltore                                                                        

Il paradigma agricolo in questa analisi, ancora una volta si presta bene alla comprensione del vero problema che soggiace alla base del grande cancro usurocratico chiamato fittiziamente “crisi economica internazionale” (vedi qui Non Chiamatela Crisi Economica, ma Truffa Monetaria da Signoraggio). Nel settore agro-zootecnico  di ogni regione italiana, i nostri antenati, hanno selezionato per secoli, conservandone con saggezza i semi, le migliori piante, ed hanno fatto lo stesso selezionando i migliori animali con caratteristiche che meglio avessero potuto rispondere alle necessità del proprio contesto territoriale. Perdere una specie vegetale o animale significa oggi  oltre che constatare l’involuzione profonda che contraddistingue il nostro essere “moderni”, anche impoverirsi, se non altro, per il semplice fatto che, in quel determinato territorio di provenienza, coltivare  un’altra  pianta o allevare un altro animale significherà e significa fin d’ora avere dei costi maggiori. Ciò per via del clima e dell’alimentazione a cui la nuova specie non è abituata, con ripercussioni sulla salute della specie allevata, sull’ecosistema in generale oltrechè – in aggiunta – sulle finanze e la salute di coltivatori e allevatori.

Solo con una moneta di proprietà del portatore…

Solo con una moneta di proprietà del portatore è possibile salvare l’economia e l’ambiente, compresa la biodiversità tutta: ecco perchè noi auritiani chiediamo che si realizzi la proprietà popolare della moneta (vedi qui Sovranità alimentare e sostanziale: Proprietà Popolare della Moneta unica via qui Proprietà popolare della moneta: unica via, qui Il Consenso Collettivo che crea valore monetario e schiavitù, può liberarci, qui Il Potere ce l’abbiamo noi… Se solo lo capissimo e qui Reddito di Cittadinanza – Lettera Aperta ai Vescovi, di Giacinto Auriti).

La madre di tutte le schiavitù

Facciamo notare, inoltre, che è vero che vi sono molte forme di schiavitù – come ha notato recentemente in un suo intervento Papa Francesco – ma occorre andare ben oltre e riconoscere che vi è una  forma di asservimento e sottomissione piu’ grave e ben più radicale di tutte le altrela schiavitù monetaria che genera tutte le altre (vedi qui Nell’era della moneta-debito, tutto il male viene raccolto dentro un simbolo e qui Il Grande inganno alchemico coperto da Renzi & Co. La bugia che sta dietro la moneta).

Il silenzio sulla schiavitù da moneta-debito

Purtroppo né il Papa, né tantomeno il neo-dimissionario Presidente Napolitano hanno minimamente accennato alla schiavitù monetaria generata dalla moneta corrente, che è moneta-debito. Anzi l’ex Presidente della Repubblica dimissionario, in uno dei suoi ultimi discorsi da reggente del Quirinale, per smorzare ogni eventuale entusiasmo tra il popolo ha affermato che “è  compito della politica uccuparsi della schiavitù”. Ma  replicando a Napolitano e premesso, come ormai c’è noto, che i politici altro non sono che – come diceva il grande poeta statunitense acerrimo nemico dell’usura, Ezra Loomis Pound i “camerieri dei banchieri”, figuriamoci se i suddetti “uomini di partito” foraggiati come sono dalla grande usura hanno la sia pur minima intenzione di mettersi contro i propri “datori di lavoro” e di liberarci davvero dalla schiavitù monetaria che ci rende schiavi reali e perenni. Siamo seri! La vera risposta a questo cancro non può che venire da noi comuni cittadini e quindi da liste civiche e associazioni di liberi pensatori! Urge una profonda rivoluzione culturale e monetaria!

Il Papa e Giacinto Auriti – Niente Pace senza Giustizia

Il Papa, da parte sua, in coerenza con il Vangelo può e potrebbe fare tanto, per liberarci dalla schiavitù e tornare ad avere le chiese piene la Domenica. Egli, tuttavia, se vorrà davvero scardinare l’attuale sistema intriso di usura e corruzione dovrà – e deve – necessariamnete scoprire e dar voce alla Teoria Auritiana della Proprietà Popolare della Moneta affrontando il tema della grande usura fin dalle sue radici (vedi qui Lettera a Papa Francesco – Uniti contro la Grande Usura Internazionale). Allora rispondiamo ad un recente twitt del Papa (“Quanta gente innocente e quanti bambini soffrono al mondo! Signore, donaci la tua pace!“) dicendo che il Signore ci donerà davvero la Sua Santa Pace dopo che noi uomini avremo cercato di affermare la Giustizia che viene dalla Verità: perchè non c’è pace senza giustizia. Non c’è Giustizia senza Verità! E non ci può essere Giustizia in un sistema “usurocratico” basato sulla menzogna.

Il massone e la lupa

Solo in tal contesto possiamo comprendere la parzialità e l’insufficienza delle parole che l’ormai ex-Presidente  Giorgio Napolitano rivolse qualche giorno orsono, quale compiaciuta lode, in risposta ad un appello sulla pace di Papa Francesco: “Santità il suo messaggio in occasione della celebrazione della 48esima Giornata Mondiale della Pace è stato per me, come ogni anno, occasione di attenta e partecipe riflessione. Il fenomeno drammatico della schiavitù, è solo apparentemente lontano da noi, nel tempo e nello spazio. Al contrario, e malgrado la quotidiana condanna sul piano del diritto e le reiterate dichiarazioni di principio, sono ancora oggi troppo frequenti e diffuse molteplici forme di privazione della libertà e dignità degli esseri umani“. Ma in tutto ciò che ne è della madre di tutte le schiavitù e le “crisi”: la feroce lupa assetata di sangue umano chiamata “usura”?

Rocco Carbone, Sergio Basile (Copyright © 2014 Qui Europa)

Partecipa al dibattito – Redazione Quieuropa – infounicz.europa@gmail.com

http://www.quieuropa.it/la-lupa-il-massone-e-la-madre-di-tutte-le-schiavitu/

La lupa, il massone e la madre di tutte le schiavitùultima modifica: 2015-01-25T18:33:12+01:00da davi-luciano
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