Poliziotto del cantiere Tav di Chiomonte tenta di violentare una collega. Condannato

novembre 28 2014
Tentò di violentare una collega al ritorno da un servizio in Val di Susa, al cantiere della linea ad alta velocità Torino-Lione nel settembre del 2011. Oggi la condanna per l’ispettore di polizia è stata confermata in appello con una condanna di un anno e otto mesi di reclusione con pena sospesa, quanto era stato chiesto dall’accusa. Una vicenda nata durante il servizio a Maddalena di Chiomonte. L’ispettore, che aveva dedicato le sue avance alla poliziotta, a fine turno, dalle parole tentò di passare ai fatti. La donna riuscì a difendersi, divincolandosi. Poi raccontò immediatamente quanto era accaduto, rompendo quel clima di omertà che spesso lascia impunito chi invece dovrebbe pagare per il terribile crimine.

I giudici della Corte d’Appello di Torino, dunque dopo tre anni dalla prima condanna, hanno accolto le richieste formulate dai procuratori generali Elena Daloiso e Marina Nuccio e dal legale di parte civile, Chiara Donat-Cattin, confermando la sentenza di primo grado.  Inoltre per il tentato stupro il poliziotto dovrà risarcire alla collega dieci mila euro, mentre la sospensione della pena non lo porterà in carcere.

Poliziotto del cantiere Tav di Chiomonte tenta di violentare una collega. Condannatoultima modifica: 2014-11-28T22:01:23+01:00da davi-luciano
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