La sindaca sedotta da Hyperloop: “A Torino il treno superveloce che viaggia a 1200 km l’ora”

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Già avviata la collaborazione tra l’azienda Usa e il Politecnico: a Milano in una manciata di minuti

di JACOPO RICCA

 

02 luglio 2019

L’alta velocità no, l’altissima sì, soprattutto se consuma meno energia di quanta ne produce. La giunta 5stelle di Torino punta a portare in città la progettazione del treno a levitazione magnetica in collaborazione con il Politecnico che da tempo lavora sulla ricerca in questo campo. Ieri la sindaca, Chiara Appendino, ha incontrato nel corso della Tech Week, Gabriele “Bibop” Gresta, l’italiano che è presidente di Hyperloop Transportation Technologies, l’azienda Usa che vuole realizzare il progetto, nato da un’idea di Elon Musk, di un treno superveloce ( può arrivare ai 1200 chilometri orari e, anche se viaggiasse a una velocità ridotta, potrebbe raggiungere Milano in una manciata di minuti) che consumi meno energia di quanta ne produca. ” Un incontro interessante, dove abbiamo parlato del futuro della mobilità e di come questa può cambiare il modo di spostarsi. Qui e in tutto il mondo ” ha spiegato Appendino con un tweet, ma l’idea, piuttosto concreta, è sfruttare le attività di ricerca che il Politecnico sta portando avanti con Hyperloop non solo per realizzare qui questa infrastruttura da fantascienza, ma per cercare attrarre le attività di sperimentazione, prima e di produzione, poi. “Torino è il posto giusto e si avrebbe la possibilità di creare un centro di ricerca che aiuterebbe anche il trasferimento tecnologico”, ha aggiunto l’assessora all’Innovazione Paola Pisano.

I collegamenti si potrebbero declinare sia su linee già ad ” alta velocità”, come la Torino- Milano, che si aggiungerebbe alla Milano- Bologna su cui Hyperloop aveva già messo gli occhi, sia su realtà “cittadine” come la tratta per l’aeroporto di Caselle: ” Non si tratta di una tecnologia che sarà realizzata domani – dice ancora Pisano – Investire nella ricerca però vuol dire dare una chance per portare qua le produzioni”.
Una posizione condivisa da Giuliana Mattiazzo, la vicerettrice del Politecnico , che si occupa di Trasferimento Tecnologico: ” La cosa più interessante di sfide come questa sono le ricadute legate alla componentistica che sarà sviluppata ad hoc. Prima di arrivare alla realizzazione del treno iperveloce bisogna progettare i pezzi che lo compongono e noi su quello stiamo lavorando”. Andrea Tonoli, ordinario di Ingegneria industriale, ha costituito un gruppo di ricerca che sta studiando i ” supporti magnetici passivi”, che dovrebbero essere le ” ruote” del supertreno e l’attività è finanziata e in collaborazione con la società statunitense: ” Stanno realizzando uno studio di fattibilità su questo componente – conferma Mattiazzo – La prossima fase, sperimentale, sarà molto onerosa e stiamo cercando con Hyperloop i finanziamenti. Se funzionasse avrebbe poi una ricaduta produttiva e industriale”.

Le analisi fatte finora parlano di un costo di circa 20 milioni di euro al chilometro per il supertreno: ” A differenza delle infrastrutture anche ad alta velocità che giocano su ferro tradizionale però il modello economico prevede un ritorno dell’investimento in 8 anni ” racconta Pisano. La prima tratta, da Dubai e Abu Dhabi, dovrebbe entrare in funzione nel 2020, ma l’obiettivo della giunta torinese e dell’ateneo di corso Duca degli Abruzzi è portare a Torino il polo di ricerca sulla componentistica e anticipare lo sbarco in Europa della nuova tecnologia. Hyperloop sfrutta la levitazione magnetica dentro tubi a bassa pressione e raggiunge velocità impensabili: ” In questo senso bisogna anche studiare le reazioni del corpo umano a stimoli quotidiani di questo tipo – avverte l’assessora – Qui però abbiamo tutte le competenze per farlo”.

La sindaca sedotta da Hyperloop: “A Torino il treno superveloce che viaggia a 1200 km l’ora”ultima modifica: 2019-07-12T22:34:42+02:00da davi-luciano
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