POVERO ITALIANO LASCIATO MORIRE DI FAME E FREDDO . E’ BUFERA

già. Doveva entrare a breve in una sistemazione, peccato  che nel frattempo per lui alberghi non ce ne erano. LA SOLIDARIETA’ ETICA DISCRIMINA eccome in base alla nazionalità. I tiggi poi zitti.
 
POVERO ITALIANO LASCIATO MORIRE DI FAME E FREDDO . E’ BUFERA : “Il Comune pensa solo agli immigrati”
 
ROVIGO – Un povero italiano residente in un Comune della provincia di Rovigo muore di freddo e fame nella più totale indifferenza dell’amministrazione. E immediata è divampata la polemica su Facebook, con alcune persone che parlano di gravi responsabilità appunto dell’amministrazione accusata di una disparità di trattamento con gli immigrati clandestini.
 
Lendinara (Ro) – “E’ morto di fame e freddo, non aveva neppure più le lacrime per piangere”. Questo l’attacco lanciato via Facebook, sul gruppo di Lendinara, all’amministrazione comunale da una lendinarese che dà conto della tragedia avvenuta nel pomeriggio del 28 dicembre, quando si è spento, S. P. un uomo di Lendinara. Una tragedia per la quale viene criticata l’amministrazione comunale di Lendinara, che non avrebbe, secondo alcuni fatto molto per aiutare questa persona.
Da parte sua, Francesca Zeggio, assessore di Lendinara e facente parte del gruppo, tramite il quale vengono spesso veicolate notizie importanti per il Comune, ha ricordato come non tutto possa essere fatto dall’amministrazione comunale che però – assicura – aveva trovato una nuova sistemazione a questa persona, nella quale sarebbe dovuta entrare a breve.
 
Una spiegazione che ha convinto molti, ma non tutti. Un utente, in particolare, ha sollevato la questione del trattamento che a suo avviso ricevono alcuni extracomunitari mentre accade che italiani si spengano così, in povertà.
 
29 dicembre 2016
POVERO ITALIANO LASCIATO MORIRE DI FAME E FREDDO . E’ BUFERAultima modifica: 2017-01-01T22:51:11+01:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *