Esposito (Pd) difende i torturatori del G8: sono stati attaccati, hanno risposto

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Il senatore dimentica che Bolzaneto e la Diaz furono rappresaglie a freddo per le quali la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per tortura

diaz genova

Un manifestante ferito durante l’assalto alla Diaz a Genova

globalist 22 luglio 2017

Povero Pasolini che (oltre ad aver dovuto sopportare anni di bugie e depistaggi sul suo omicidio) adesso deve anche subire le citazioni fuori contesto di uno di questi fenomeni del Pd, un tempo erede (in parte) della tradizione progresstista italiana e ora diventato marmellata neo-liberista e neo-autoritaria con una spruzzata di diritti civili per darsi un tono.
Così a citare a sproposito Pier Paolo Paolini è arrivato un renziano doc come il senatore Esposito: 
“Sono pasoliniano: tra un gruppo di incappucciati violenti e le forze dell’ordine sotto attacco, sto senza se e senza ma con le seconde. A Genova carabinieri e poliziotti non erano il nemico, rappresentavano lo Stato. Sono stati attaccati, hanno risposto”.
Così il senatore del Pd Stefano Esposito ha parlato del G8 del 2001,commentando le polemiche sollevate dal consigliere provinciale di Ancona dem Diego Urbisaglia che ha ricordato su Facebook la morte del manifestante no global Carlo Giuliani, immaginando un immaginario figlio al posto del carabiniere Placanica, al quale raccomandare di “prendere bene la mira”.
“Quando si copre un ruolo pubblico – ha detto Esposito – non si possono lanciare messaggi come fossimo al bar sport. Trasmettere poi a un figlio l’idea di sparare contro qualcuno non mi piace: deve essere l’ultima opzione. Il che, ben inteso, non significa che le forze dell’ordine debbano fare le vittime sacrificali: se ci sono frange violente, è giusto che la polizia reagisca. Non dovrebbe essere un concetto difficile da capire, eppure c’è ancora qualcuno che sta, a prescindere, con chi devasta le città. Il diritto a manifestare c’è per tutti, quello alla violenza, no”.
A proposito di bar dello sport e cariche pubbliche, c’è un particolare grande come una voragine che lo pseudo-pasoliniano dimentica: alla Diaz prima fu organizzato un depistaggio facendo ritrovare una molotov e altri oggetti messi dagli agenti per incolpare i manifestanti (come solo le polizie sudamericane sapevano fare) poi inventarono la storia (risultata falsa e costruita ad arte) dell’aggressione di un manifestante armato di coltello contro un poliziotto. Poi ci fu una vera e propria rappresaglia nella quale la polizia massacrò di botte chiunque passasse a tiro di manganello facendo irruzione notturna nella scuola dove le persone dormivano.
Idem a Bolzaneto: torture e violenze contro i manifestanti arrestati. O ci vuol far credere che la polizia si doveva difendere da ragazxi e ragazze ammanettate?
A Genova andò in scena una vergogna. Una vergogna per la quale molti “servitori dello Stato” sono stati condannati. Dimentica anche, Esposito, che il 7 aprile 2015 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato all’unanimità che era stato violato l’articolo 3 sul “divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti. Sia per la Diaz che per Bolzaneto.

Esposito (Pd) difende i torturatori del G8: sono stati attaccati, hanno rispostoultima modifica: 2017-07-23T08:14:09+00:00da davi-luciano
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