LETTERE DAL CARCERE (EDIZIONE TERZO MILLENNIO) —- “NUOVA STRETTA”: LA LEGGE MARZIALE LI SALVERA’ —– SEPOLTI VIVI INSIEME A SANITÀ E DEMOCRAZIA

https://fulviogrimaldi.blogspot.com/2020/03/lettere-dal-carcere-edizione-terzo.html

MONDOCANE

DOMENICA 22 MARZO 2020

 

Volete mettere la bandiera sul balcone? Mettetela così.

Credo che siamo governati da matti per obiettivi demenziali… e credo che rischio di essere rinchiuso come matto per aver detto questo” (John Lennon)

https://www.youtube.com/watch?v=0dnyd0cAtkE Qualunque cosa fai, ovunque te ne vai….

“La scienza è tale perché ci si mette sempre in discussione, non si è mai certi di nulla” (Maria Rita Gismondo, direttore Microbiologia clinica e Virologi, Ospedale “Sacco” di Milano)

“Una piccola pandemia, permetterà di creare un unico governo mondiale“. (Jacques Attali, intervista del 2009). Della Commissione Attali (Jacques Attali, banchiere di famiglia ebrea) nominata da Sarkozy per l’elaborazione del neoliberismo europeo, faceva parte Mario Monti, il primo dei “tecnici”, che lamentò i troppi poteri del Parlamento rispetto al governo. Con il nuovo tecnico Conte il parlamento non c’è più.

22 marzo 2020: 13.000 morti da influenza nel mondo su 7,6 miliardi; media delle altre stagioni: 500.000 morti a fine stagione

Secondo le stime del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore della sanità, in Italia ogni anno circa il 9 cento della popolazione è colpito da sindromi simil-influenzali, con un numero di morti che oscilla tra i 300 e i 400 dovuti direttamente all’influenza, e tra i 4 mila e i 10 mila tra chi sviluppa complicanze gravi insieme a un qualche nuovo virus. (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia)

Numeri come pallottole, ma manca il vaccino anti-media

Ieri quasi 800 morti”. Così la robotina falsaria parlante de La7. E butta lì inorridita: “A Bergamo sembra che muoia uno sui tre” (in realtà uno su 1000 è la media dei contagiati, non necessariamente malati) Alla faccia dell’Istituto Superiore di Sanità, che di quegli 800 ne attribuisce direttamente al coronavirus appena lo 0,4% e trova che i numeri sono, più o meno, quelli delle malattie respiratorie degli anni passati. Per puro masochismo mi ostino a seguire il tg condotto da quello che è considerato lo standard aureo del giornalismo e della conduzione televisiva, Enrico Mentana. Un campione dell’informazione politicamente e coronaviralmente corretta, fabbricataci addosso dalla congiuntura, tra coloro che agevolano la nostra nuova ricchezza di esperienze domestiche con un bombardamento di orrori rispetto al quale il napalm sul Vietnam è pioggiarellina di marzo.

Assistiamo a prodigi come quelli che ci presentava la simpatica trasmissione “Italia’s got talent”. Lì c’era un incredibile ventriloquo, addirittura triplo. Avevamo un uomo in carne e ossa, poi il pupazzo e infine un pappagallo. Metafora! Noi abbiamo una Cupola dello 0,1% di cui non si sentono le parole, un pupazzo che invece le dice e tanti pappagalli che le rilanciano al diapason.

Fuori dal coro

https://youtu.be/DavWFA0ymgQ  Irrinunciabile intervista al Dr. Francesco Oliviero, psichiatra e pneumologo

Più stiamo chiusi e più moriamo

Il sole ci fa produrre Vitamina D gratis (ma senza, dobbiamo comprarla). Il sole uccide i batteri, gratis (ma, senza dobbiamo comprare disinfettanti). L’aria aperta, specie nei parchi, giardini e boschi, ci disintossica dai veleni che ci fanno respirare, gratis (ma senza, compriamo farmaci e integratori). Il movimento ci mantiene in forma fisica e psichica, gratis (ma senza, dobbiamo ricorrere a medici, fisioterapisti, psichiatri). La mia pelle si protegge con grassi e un ph equilibrato, gratis (ma se compro gel e amuchina e mi ci lavo continuamente, faccio girare i soldi, anche se abbasso le difese immunitarie). Senza la mascherina, che infatti non si sono azzardati a rendere obbligatoria (perché sono come un’inferriata contro le zanzare), ma per tutti guai se non la porti, mantieni la tua identità e le tue espressioni e comunichi cose comprensibili e non farfugliate, gratis (con la mascherina non comunichi una sega, ma non ti danno dell’untore e fai contenti i produttori e commercianti). Forse quella mascherina che ci appiattisce e omologa tutti è qualcosa di più del simbolo della globalizzazione che mira a livellarci tutti, oltre le radici, le culture, le identità.

Topi impazziti

Avrò avuto sedici anni, ero a Monaco di Baviera per un corso di letteratura tedesca. Abitavo in nella casa dello studente. Non ricordo com’è, ma qualcuno mi regala due topini bianchi, detti “Tanzmaeuse”, topi ballerini. Non avendo a disposizione nient’altro e temendo che da una scatola scappassero, li misi in un cassetto del comò, con filo di apertura per l’aria. Anche perché a lasciarli liberi, sarebbero periti, dato che erano nati in un negozio. Si misero subito a curiosare vispi di qua e di là, a spiluccare le briciole che avevo sparso, a misurare il nuovo spazio. Ma parvero interdetti a trovare una parete e poi un’altra. La mattina dopo, però, erano lì, rannicchiati insieme in un angolo, impauriti, depressi, annichiliti. Tornai la sera e guardai nel cassetto. Le due candidissime creaturine col musino rosa roteavano freneticamente, velocissimi, in giro per il cassetto, uno dietro l’altro, incessantemente. Ogni tanto sbattevano contro un angolo, una parete. Temevo che si facessero male. Li presi e li misi sul pavimento. Continuavano a girare vorticosamente. Lo fecero per due giorni, non toccavano le briciole di pane e i pezzetti di formaggio. Al terzo giorno, uno rimase fermo, stecchito, con le zampette stese. L’altro continuava a girare. Impazzito. C’è ancora oggi chi se la spassa a vedere il criceto impazzito nella ruota.

Sicurezza!

Facile e ovvia la metafora. Siamo messi così. E rischiamo di star male, di uscire di senno. Cosa ci si aspetta che accada a una persona stressata da claustrofobia, costretta a subire dalla tv, accanto a programmi sempre più spazzatura, ore e ore di minacce e dati spaventosi? La noia, l’assoluta incertezza spingono a mangiare e bere, con l’immobilismo forzato si diventa obesi e ti scoppiano ipertensione e colesterolo. E’ la decimazione che si vuole? Non basta un virus pompato come la famosa rana di Esopo? Qualcuno, per sacrosanto istinto di sopravvivenza, fugge. Ho visto una persona macilenta, raggrumata su una panchina con una birretta in mano. Arrivano i carabinieri, la interpellano duro: “Avevo bisogno di un po’ d’aria, è la prima volta”. Niente. Verbale, rimbrotti, diciamo, grintosi, quelli adoperati per subordinati in torto. Con l’ultimo decreto dettato al Conte Zio dalla Cupola, via fascioleghisti, rischia 6 mesi di carcere, soprattutto se capita nelle grinfie della Procura di Roma, quella dei pignatonisti. Si chiama stato d’assedio. Ma più dei carabinieri, poliziotti, Finanza, vigili, protettori civili, evidentemente non sufficienti e, quindi, soldati, carri armati, elicotteri, droni (!!!), poterono i media che, in un rapporto ormai invertito, fanno dei politici e dei sanitari la loro camera dell’eco. E se giornalisti fiduciari di Bilderberg, come Gruber o Feltri, o di altre conventicole, come Mentana o Formigli, spingono a misure che neanche i colonelli greci, sappiamo da chi e per cosa questo virus viene e dove deve arrivare.

Voglia di colonelli

E, tragicamente, più dei media potè addirittura il cittadino pronto a ricuperare il ruolo di suddito che si sente al sicuro e privilegiato in ginocchio dal sovrano. Tanto che ci sono coloro, non paghi di fare i gendarmi di se stessi e non gli basta neppure l’esercito a garanzia dello stato d’assedio, che si improvvisano investigatori, giudici ed esecutori tirando roba e parolacce a chi vedono fuori dagli schemi: il runner delinquente, la coppietta blasfema, l’untore con la faccia scoperta. Comunque, a parte un Conte Pippo che, sull’attenti davanti ai piccoli Bava Beccaris di Lombardia e nel servile encomio di tutti gli intellettuali di regime, in una escalation parossistica, sera dopo sera si precipita ad emanare ukase contro il popolo, i nuovi papà e mamma e parroci e maestri di vita rimangono i giornalisti e conduttori di talk show.

In ogni caso, non illudiamoci: una volta che lo 0,1% ha assaporato il sangue del Potere assoluto, come lo esercita in queste settimane, garantito dai suoi pretoriani in divisa, come dai suoi gazzettieri, non ci rinuncerà se non trafitto dal famoso paletto anti-vampiro della rivoluzione. Ma non solo noi amiamo i militari sotto casa. Un’antica canzonetta tedesca ci racconta di ragazze entusiaste che al passaggio della banda militare aprono finestre e porte e offrono ai soldati vino e arrosto. Ora che la ministra della Difesa tedesca, Kramp-Karrenbauer, successora di quell’altra simpaticona, von der Leyen, ora capa UE ma allora inquisita per scandali finanziari, ha rincorso il Conte Zio e ha messo in campo la Bundeswehr “per sopperire alle necessità dei cittadini”, chissà se ancora si canta “Quando i soldati marciano per la città, le ragazze aprono…”

https://www.youtube.com/watch?v=MC9M3hN-E3A   Wenn die Soldaten….

Pupari e pupi

Non contenti di aver dato piena soddisfazione sia alla BCE che, con la storica lettera segreta di Trichet e di Draghi, intimava al nostro governo di de-democratizzare la nostra Costituzione (ci provò Renzi), sia al finanzcapitalismo mondiale, che pretese la stessa cosa con una lettera di J.P.Morgan, Giuseppe Conte e il suo ministro Gualtieri (inserito nell’eurolista di George Soros) invocano, contro gli strali del M5S, l’applicazione del MES. Il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità (già “Salvastati”), è quell’invenzione degli eurocrati per cui, in cambio di un po’ di soldi prestati, 450 miliardi (la BCE ce ne darebbe 250 in più, senza condizioni),  ci arrivano tra capo e collo le note misure capestro, l’austerity, destinate a impoverire tutti quanti e arricchire qualcuno. Insomma meccanismo ammazza-nazioni, alla greca. E’ così che si arriva a un paese in cui il 5% più ricco possiede quanto il 90% più povero. La circostanza che il MES sia voluto da Stefano-Bilderberg-Feltri del Fatto Quotidiano, quanto “misure molto più stringenti” vengano auspicate con impeto mascellare da Lilli-Bilderberg-Gruber su La7, ci spiegano chi è il puparo, di questo e di tutto il resto.

UE contro la salute, ma per il Farmaco

Visto che è stata la UE, sistematicamente inquinata dalle lobby di Big Pharma, a imporci quanto, molto diligentemente, statisti patrioti come Monti, Letta, Renzi, Gentiloni hanno eseguito, non sorprende che i loro successori siano disponibili al MES, né stupisce in che condizioni i diktat europei, dal Fiscal Compact in giù, hanno ridotto la sanità italiana. Ne consegue un’equazione inesorabile: sanità a brandelli, popolazione malcurata, più inquinamento atmosferico e idrico record, equivale a proliferazione di virus e patologie di ogni genere, trionfo di Big Pharma, tutto il potere al farmaco. Ma i colpevoli siamo noi che siamo troppi e troppo promiscui e non ce ne restiamo sepolti vivi in casa.

Meno Sanità, più Big Pharma

Ricorda la virologa, Maria Rita Gismondo, le infinite riunioni, anche internazionali, della sua categoria, gli studi, le simulazioni di lavoro, i contatti con l’ONU, per elaborare una risposta all’evento sconosciuto, ma previsto. Qualcosa è stato fatto in Europa e lo si vede dall’enorme disparità di numeri di contagiati e morti tra noi, i tedeschi, i francesi, i britannici. Da noi si sono ridotti gli ospedali del 14,6%, centinaia di ospedali di prossimità e di eccellenza, solo a Roma il Forlanini, il Nuovo Regina Margherita, il S. Maria, il S. Gallicano, il San Giacomo; in trent’anni hanno dimezzato i posti letto; hanno tagliato il personale sanitario tra il 7 e il 16% a seconda delle regioni; Abbiamo 6,5 infermieri per 1000 abitanti, contro il doppio della Germania, mancano circa 60.mila infermieri; senza il nostro contributo netto all’UE di 150 miliardi, avremmo potuto costruire 500 ospedali modernissimi, assumere 10mila medici, 50mila infermieri. Gli stanziamenti per la ricerca sono diventati un centesimo di quelli per gli F35. Da Berlusconi a Conte, i nostri governanti hanno sottratto alla Sanità 37 miliardi di euro. In compenso la Sanità privata (quella di Formigoni nell’eccellente Lombardia), priva del tutto della capacità di rispondere all’emergenza, pur disponendo di appena il 35% dei ricoveri, si becca 2,153 miliardi sui 5,4 del totale (il 40%).

Stato Nuovo per nuova società

Si governa per decreto, in fabbrica si può lavorare, in treno o bus viaggiare a centinaia, vicini vicini, ma il parlamento non si può riunire, sapere, controllare, decidere. Ci dovremmo abituare. Chissà se si tornerà a votare. Intanto i decreti hanno creato una nuova struttura di classe. L’1’% in villa (o palazzo), con ettari di giardino o parco e, grazie a riders e autisti, il supermercato in casa; il popolo ristretto in mono-bi-o tri-locali, a volte con balconcino da cui cantare; colonelli e truppa per le strade. Poi ci sarà il sottoproletariato delle turbe disperse di tutti coloro che mesi di inattività avranno spazzato via: negozietti, piccole e medie imprese, piccoli e medi contadini, piccoli e medi professionisti, muratori, artigiani. Finalmente monopolio planetario e il vecchio Amazon ci sembrerà il baracchino dei vestiti usati.

Effetto mica tanto collaterale dei tecnici al potere, la bonanza per Big Pharma. Immaginate quale mercato sconfinato da quel verminaio di larve uscite di casa dopo mesi senza aria, sole, movimento, medici, esami clinici, trattamenti psicofisici, podologhi, parrucchieri, amici, parenti, socializzazione, con baruffe famigliari, Floris e D’Urso, Zoro e De Filippi, Mentana in orgasmo da catastrofe, carri armati dalle finestre, l’uomo nero con pochette e i suoi trombettieri ogni sera a roteare clave sullo schermo… Usciremo da casa malati, obesi, anchilosati, rincoglioniti, giù di pentola in tutte le parti del corpo e dello spirito. Una massa informe di cerebro-e fisico-lesi e, di conseguenza, un mercato nuovo, gigantesco, mondiale. Farmaci come piovesse, visite cliniche, analisi, esami, psicologi, fisiologi, fisioterapisti, palestre, trainer, istituti di bellezza, terme…. E pompe funebri, altro che Bergamo.

Ma confortiamoci. Alla fine – se ci sarà – del cataclisma distopico senza coiffeur, sembreremo tutti Cugini di Campagna (copyright “Spinoza”).

Pubblicato da Fulvio Grimaldi alle ore 19:37

LETTERE DAL CARCERE (EDIZIONE TERZO MILLENNIO) —- “NUOVA STRETTA”: LA LEGGE MARZIALE LI SALVERA’ —– SEPOLTI VIVI INSIEME A SANITÀ E DEMOCRAZIAultima modifica: 2020-03-27T10:11:46+01:00da davi-luciano
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