Nel 2019, meno automezzi pesanti rispetto al 2018 nei tunnel franco-italiani del Monte Bianco e del Fréjus.

Nuova immagineRIDUZIONE DEL TRAFFICO PESANTE

Nuova dimostrazione dell’assurdità di spendere 26 miliardi di euro

per il progetto Torino-Lione. 07/01/2020

Nel 2019, meno automezzi pesanti rispetto al 2018 nei tunnel franco-italiani del Monte Bianco e del Fréjus.

Questo numero di 1.399.717 camion è inferiore a quello del 2018, nonostante il trasferimento di oltre 8.000 automezzi pesanti dalla ferrovia alla strada a causa della chiusura della linea ferroviaria a luglio e dello sciopero di dicembre. Sarebbe stato molto più basso e la qualità dell’aria molto migliore se il governo avesse dato direttive e attuato le soluzioni immediate proposte dalle ONG e dagli autotrasportatori per spostare il traffico dalla strada alla ferrovia.

Questo dato è ugualmente inferiore a quello del 1993 e conferma il plafonamento del traffico merci su strada, nonostante il basso livello del trasporto merci su rotaia su questa tratta transfrontaliera.

Nel 2006, i promotori del progetto Torino-Lione hanno concluso che ci sarebbe stata una perdita socio-economica di quasi 3 miliardi di euro, con una previsione di 2,772 milioni di veicoli pesanti entro il 2017. Con il traffico stradale effettivo pari alla metà delle previsioni, il fallimento di questo progetto è inevitabile.

Dopo 5 anni di funzionamento, la liquidazione giudiziaria della società che gestiva la tratta ferroviaria transfrontaliera Perpignan-Figueras dovrebbe incoraggiare il governo francese a seguire i ripetuti consigli degli alti funzionari che per più di 20 anni hanno raccomandato la fine di questo progetto, l’aumento dell’uso della linea ferroviaria esistente e studi seri e indipendenti.

1/ Evoluzione del traffico stradale nel Monte Bianco e nel Fréjus. Fonte SITAF ATMB
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2/ Previsioni di traffico e risultati socio-economici. Fonte Lione – Torino Ferroviaire 2006

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3/ Parere negativo della funzione pubblica superiore. Fonte Conseil d’Orientation des Infrastructures 2018

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Contatti: François MAUDUIT +33 6 31 58 01 71 / Daniel IBANEZ +33 6 07 74 10 17 / contact@lyonturin.eu

DIMINUTION DU TRAFIC POIDS LOURDS
Nouvelle démonstration de l’absurdité d’une dépense de 26 milliards d’Euros pour le projet Lyon-Turin. 07/01/2020

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En 2019, moins de poids lourds qu’en 2018 dans les tunnels franco-italiens du Mont-Blanc et du Fréjus.

Ce nombre de 1 399 717 camions est inférieur à celui de 2018, malgré le report de plus de 8 000 poids lourds du rail vers la route lié à la fermeture de la voie ferrée en juillet et à la grève de décembre. Il aurait été bien inférieur et la qualité de l’air bien meilleure, si le gouvernement avait donné des directives et mis en œuvre les solutions immédiates proposées par les ONG et les transporteurs routiers pour reporter le trafic de la route vers le rail.

Ce chiffre est également inférieur à celui de l’année 1993 et confirme le plafonnement des trafics routiers de marchandises, malgré la faiblesse du fret ferroviaire sur cet axe transfrontalier.

En 2006, les promoteurs du projet Lyon-Turin concluaient à une perte socio-économique de près de 3 milliards d’euros avec une prévision de 2,772 millions poids lourds pour 2017. Avec un trafic routier réel de la moitié de la prévision, la faillite de ce projet est inéluctable.

Après 5 ans d’exploitation, la liquidation judiciaire de la section ferroviaire transfrontalière Perpignan-Figueras doit inciter le gouvernement à suivre les avis répétés des hauts-fonctionnaires qui depuis plus de 20 ans recommandent l’arrêt de ce projet, l’utilisation accrue de la ligne ferroviaire existante et des études sérieuses et indépendantes.

1/ Évolution du trafic routier au Mont-Blanc et au Fréjus. Source SITAF ATMB

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2/ Prévisions de circulation et résultat socio-économique. Source Lyon-Turin Ferroviaire 2006

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3/ Avis négatif de la haute fonction publique. Source Conseil d’Orientation des Infrastructures 2018

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Contact : François MAUDUIT 06 31 58 01 71 / Daniel IBANEZ 06 07 74 10 17 / contact@lyonturin.eu

Nel 2019, meno automezzi pesanti rispetto al 2018 nei tunnel franco-italiani del Monte Bianco e del Fréjus.ultima modifica: 2020-01-11T22:07:25+01:00da davi-luciano
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