Castelli: la Tav non si ferma più

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Lo Spiffero

La deputata grillina, in attesa di riconferma al Governo giallorosso, fa un bagno di sano realismo: “Il Parlamento è sovrano e ha votato per far proseguire l’opera”. Piaccia o no non si può tornare indietro. Ora deve farlo digerire ai suoi in Valsusa

 La Tav non è (più) in discussione. Parola di Laura Castelli, parlamentare torinese del M5s, viceministra all’Economia nel Governo gialloverde in attesa di riconferma in quello giallorosso. «Quello che è successo e che abbiamo vissuto tutti insieme l’8 agosto scorso è che il Parlamento ha votato», ha ricostruito dal palco di Digithon a Bisceglie, rispondendo alle domande dei giornalisti sul dietrofront dei Cinquestelle su temi a loro cari, come la Torino-Lione e le concessioni autostradali. «Su quell’opera si può decidere solo con un voto parlamentare. Il Parlamento si è espresso e la maggioranza del Parlamento ha deciso che quell’opera deve proseguire. Non c’è altro strumento per cambiare percorso e questa è la realtà ed è una realtà che, a me personalmente, fa male perché non la condivido. Ma il Parlamento è sovrano e ha deciso in questo modo».

Un bagno di sano realismo che riguarda anche l’altro tema caldo finito sul tavolo della nuova alleanza con il Pd, quello delle concessioni autostradali. «Se non sbaglio nel programma che abbiamo siglato insieme, prima di andare dal presidente della Repubblica e dire che c’era un’altra maggioranza possibile, sul tema delle concessioni si è detto revisioni», ha chiarito la Castelli. «Certo è – ha poi detto riferendosi direttamente al Ponte Morandi di Genova – che non si può morire su un ponte che per 30 anni non è stato mantenuto». Questione di giustizia, ma nessun intento persecutorio. «Pensiamo a come tassarli, a come fare per obbligarli a fare manutenzione – ha aggiunto –. Di certo nessun cittadino italiano può essere sereno pensando ai soldi che paga, ma poi non ci sia una manutenzione e un giorno ci passi per andare in ferie e ci muori. Questo non è possibile, penso che poi debba intervenire la razionalità e la realtà in un tema dove i poteri forti sono fortissimi». Sulla revoca della concessione ad Autostrade, Castelli ha concluso affermando che «è un tema su cui bisogna intervenire bene perché questo Paese non si può permettere di rivivere quello che ha vissuto».

Di Tav è tornato a parlare ieri anche Matteo Salvini, nelle due tappe in Piemonte (Borgosesia e Domodossola). «La Tav si farà, ma per ottenere questo risultato abbiamo dovuto litigare un anno con il M5s», ha detto l’ex ministro alla festa della Lega alla Prateria della cittadina domese intestandosi il merito di aver vinto la contrarietà degli ex alleati grillini. Merito che gli è stato pubblicamente riconosciuto dal presidente della Regione Alberto Cirio: «Mentre a luglio – ha ricordato il governatore a margine della manifestazione commemorativa del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa – eravamo in Francia al consiglio di amministrazione di Telt e da Roma arrivavano solo silenzi, ho ricevuto un messaggio da Salvini, che mi scriveva “si va avanti”. E cosi e’ stato. E il Piemonte grazie a lui avrà un’opera fondamentale che lo metterà al centro dei grandi corridoi commerciali internazionali». 

Castelli: la Tav non si ferma piùultima modifica: 2019-09-10T10:39:32+02:00da davi-luciano
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