Tav, Frediani (M5s): “Tutti a casa”. Esultano i sì Tav, il fronte del no alza le barricate

https://www.lastampa.it/torino/2019/08/07/news/tav-frediani-m5s-tutti-a-casa-la-lega-ci-ha-trascinato-nel-suo-baratro-di-ignoranza-e-fascismo-1.37309040?fbclid=IwAR3iq-qK1kZJsIgicmQNV1KWi5YhVS1zPrKdRZL_Itx4rCobFF_4At39c2c

TORINO. La crisi tra i due partiti di governo, Lega e M5s, continua a crescere. Francesca Frediani, consigliera regionale M5s e valsusina, ha scritto oggi, mercoledì 7 agosto, sui suoi canali social: «La Lega ha violato platealmente il contratto di governo. Vi prego: tutti a casa e cerchiamo di recuperare il nostro meraviglioso progetto così com’era concepito. Il cambiamento culturale richiede tempo, abbiamo dimostrato di saper fare cose ottime per il Paese, ma la Lega ci ha trascinato nel suo baratro di ignoranza e fascismo. È l’ultima possibilità per dire basta e ripartire.#RidateciilM5S».

 «Se fossimo stati degli ingenui ci saremmo aspettati che, con il Si alla Tav, il M5S avrebbe sfiduciato, come peraltro annunciato, il governo Conte in Parlamento e il sindaco Appendino a Torino» ha detto dal canto suo Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito dei voti del Senato sulle mozioni relative alla Tav. «Purtroppo non sarà così perché gli interessi personali dei parlamentari e consiglieri comunali grillini prevalica il bene del paese. E infatti l’unica a prendere posizione in tal senso è il consigliere regionale del M5S Frediani, sicura in caso di elezioni anticipate nazionali e comunali a tenere salda la poltrona. Quello di cui siamo sicuri è che oggi, con la conferma della Tav, viene ribadita la posizione del Pd che è riuscita a far approvare un progetto capace di coniugare sviluppo e progresso con il rispetto dell’ambiente e delle comunità locali».

Dopo la bocciatura della mozione M5S in Senato sulla Torino-Lione c’è un Piemonte del ‘Sì’ che canta vittoria. «Con oggi – dice il governatore Alberto Cirio – cala definitivamente il sipario su un dibattito di cui avremmo fatto volentieri a meno. Ciò che conta, soprattutto, è che adesso la Tav è un’opera irreversibile». «Buona estate finalmente si’, Tav!» scrivono su twitter le madamine del comitato «Si’,Torino va avanti». «Il voto di oggi mette definitivamente fine alla discussione Sì Tav- No Tav. La linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione si farà nel rispetto dei trattati internazionali e della volontà della grande maggioranza degli italiani. Volontà che è emersa chiaramente nelle tre grandi manifestazioni che abbiamo organizzato nel centro di Torino e che, grazie alla mobilitazione attiva di tanti cittadini, sono servite per dare la spinta decisiva al proseguimento dell’ opera».Ma ci sono anche i No Tav sul sentiero di guerra. Il primo atto della mobilitazione (salvo sorprese) sarà venerdì prossimo a Chiomonte, dove Cirio ha convocato una giunta per parlare della Torino-Lione. “Ci saremo – spiega la Dosio – per marcare con precisione che i nostri territori non si possono occupare”. I No Tav della Valsusa avevano smesso di illudersi da un pezzo: l’ultima mossa dei senatori pentastellati, peraltro, era considerata – nel più benevolo dei giudizi – semplicemente inutile. Ma con oggi la frattura con i pentastellati si trasforma da profonda a completa. Ed è un post al vetriolo di Beppe Grillo a mettere fine a qualsiasi tentativo di ricomposizione: è un attacco frontale ad Alberto Perino, settantatreenne leader carismatico degli oppositori della Torino-Lione, reo di avere parlato di “tradimento”. Nel messaggio, indirizzato al “Perinone”, Grillo alterna l’analisi politica («Non avere la forza numerica per bloccare l’inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene») allo scoramento personale: «In Val di Susa ho rimediato un candelotto in faccia e 4 mesi di condanna, ma il peggio è essere stato al fianco di uno che oggi (solo per il fatto che questo è un paese democratico) mi dà del traditore. Questa è una delusione. I suoi sforzi per insultare me ed il movimento, con tarda pacatezza, esprimono la dinamicità di un fermacarte, incapace di farsi delle nuove domande, mentre l’avversario ha già cambiato pelle moltissime volte».

Mal di pancia in casa Cinque Stelle anche a Torino, dove gli occhi sono puntati sulla maggioranza che continua a sostenere Chiara Appendino. Tra i consiglieri comunali più oltranzisti spicca Viviana Ferrero: «Oggi non è giornata. Quando governi decidi e se fai accordi, e sei in maggioranza, li fai nel tuo interesse. Vado a camminare per smaltire la rabbia e pensare a cosa fare». «Un voto che conferma la predominanza dei poteri speculativi rispetto ai bisogni della gente», commenta invece Nilo Durbiano, ex sindaco di Venaus e promotore dell’ipotesi di mini-tav avanzata negli scorsi mesi. «Quando si parla di tanto denaro, non esistono destra e sinistra, ma esistono i soldi – continua – Pd e Lega hanno votato sotto braccio insieme a Meloni e Berlusconi. Ciò non nasconde l’incapacità politica del M5S che, con il 33% dei parlamentari e oltre un anno di tempo, non è stato in grado di costruire una soluzione politica, che pure esiste, al problema. L’unica istanza per una soluzione politica – aggiunge – è stata presentata dal territorio, nonostante l’assenza di dialogo e confronto con il governo. Auspichiamo che negli anni a venire i governi entrino nell’ottica di una soluzione politica e non a mezzo con l’esercito».

Tav, Frediani (M5s): “Tutti a casa”. Esultano i sì Tav, il fronte del no alza le barricateultima modifica: 2019-08-07T22:07:21+02:00da davi-luciano
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