Greta e i suoi fratelli: ora basta moderazione

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sabato 20/04/2019
In 25 mila in piazza del Popolo con lei, che dice: “Vogliamo solo un futuro”
Greta e i suoi fratelli: ora basta moderazione

“Scusa, ti prego, mi dai un titolo? Non ho capito niente”. Il giornalista coi capelli bianchi è nel panico. Greta Thunberg ha appena parlato dal palco ecologico di piazza del Popolo a Roma, alimentato dalle pedalate di cento ciclisti accaldati, ma nessuno ha pensato di tradurre il suo breve discorso in inglese, come invece in inglese, come invece in Senato. E non ce n’è bisogno, infatti, perché le migliaia di ragazzini dei Fridays for Future nati dopo il 2000 che affollano questa piazza – 25.000, secondo gli organizzatori –, capiscono senza problemi e scandiscono le parole di Greta con scrosci di applausi.

Lei, sempre seguita dal padre Svante – baffi, capelli lunghi castani e sorriso perenne – riprende il discorso fatto in Parlamento giovedì. “Possiamo comprare tutto, ma ciò di cui abbiamo bisogno è un futuro. Milioni di studenti sono scesi in piazza, ma nessuno sta facendo niente e le emissioni aumentano. Però noi stiamo cambiando il mondo e continueremo a combattere”.
Sotto il palco, una piccola bambina tiene un cartello verde con una scritta tranchant: “Se moriremo, vi porteremo con noi”. Un altro cartello ironizza sui poteri forti – “Se il clima fosse stato una banca l’avrebbero salvato” – mentre qualcuno, su uno dei tanti foglietti appesi a un filo (una specie di “muro” dei pensieri sul clima), ha scritto col pennarello: “Ah regà, che caldo!”. Ben 14.455 gli euro raccolti in piazza – molte banconote da 50, dicono gli organizzatori – per coprire parte delle spese. E mentre gli interventi dai toni apocalittici si susseguono dal palco, alternati alla musica della band dei Têtes de Bois, c’è chi si abbraccia nello stand dedicato ai free hug, troupe di giornalisti sudati intervistano i partecipanti, con al collo solo un cordino e un cartoncino senza plastica con scritto “stampa”, che anche l’accredito è diventato ecologico.
Quando chiedi a chi è venuto in piazza – da Grottaferrata, Civitavecchia, Bracciano, Latina – se ha cambiato il suo stile di vita, la risposta è: differenziata sì, niente bottigliette di plastica, solo mezzi pubblici, anzi a piedi, che a Roma non funzionano. Ma sulla decisione di Greta di non prendere l’aereo vacillano: “Lei è il capo, deve farlo… Noi meglio che partiamo dalle piccole cose, tipo usare la bicicletta”. E ancor più sulla scelta vegana: “Le proteine animali ci servono per crescere!”. “Il problema sono i polli del supermercato, non la carne”, “Vegano è tosto, siamo umani”, dicono in coro. Filippo ha preso il pollo fritto da McDonald’s il giorno prima, anche se ammette “però mi vergogno”, mentre Francesca dice: “Da Mac non ci vado più. Ma perché sono a dieta”. Insomma, come grida qualcuno dal palco, “seguiamo Greta ma a modo nostro”.
Lei, timidissima, sorridente, forse stanca di questa tre giorni nella Città eterna e sicuramente ignara delle intercettazioni del sindaco e delle rogne dell’Ama, distribuisce, prima di andare via, rose rosse ai bambini. Ed è arduo, guardandola, credere alle tesi complottiste che hanno accompagnato il suo arrivo in Italia, dai legami con la massoneria e i poteri forti al presunto, sfrenato, marketing editoriale. I suoi coetanei, infatti, non hanno dubbi. “Greta manipolata? Anche se fosse, non cambierebbe nulla, quello che sta facendo è positivo”, dice una tredicenne, spazzando via ogni dietrologia.
Per loro, Greta Thunberg è semplicemente una persona con un “grandissimo coraggio”, che “si appoggia a fatti scientifici e dice cose vere”, come spiega, secco, Marco, quindici anni di Latina. Un aggettivo per definirla? “Carismatica”. “Intelligente”. “Rivoluzionaria”. “Radicale”. Troppo radicale? “Anche troppo poco per quello che ci vorrebbe. È finito il tempo della moderazione”, commenta Roberta. Mentre Francesco, brufoli e molta timidezza, chiosa: “Nonostante l’età e la complessità della situazione è riuscita a portare avanti un ideale. Che dire? Chapeau”.
di Elisabetta Ambrosi | 20 Aprile 2019
Greta e i suoi fratelli: ora basta moderazioneultima modifica: 2019-04-26T22:58:23+02:00da davi-luciano
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