Appendino: “A Torino momento delicato per l’ordine pubblico, qualunque manifestazione può degenerare”

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Appendino: "A Torino momento delicato per l'ordine pubblico, qualunque manifestazione può degenerare"

La sindaca in Consiglio sulla Critical Mass. Prefetto e questore lanciano l’allarme No Tav: “Rischio scontri in Valsusa”

08 aprile 2019

Torino sta vivendo, dopo lo sgombero del centro sociale Asilo, “un momento non ordinario nella gestione dell’ordine pubblico, un momento delicato in cui qualsiasi manifestazione può diventare diversa da quella che è sempre stata. E per questo la Città e tutte le istituzioni fanno e faranno di tutto per permettere ai cittadini di avere gli spazi per manifestare legittimamente in modo pacifico”. Così la sindaca Appendino nelle comunicazioni, in Consiglio comunale, sulle tensioni alla Critical Mass dei ciclisti il 21 marzo.

Che si rischi un aumento della tensione da ora e nei mesi a venire lo pensano anche questura e prefettura, soprattutto sul fronte No Tav: in Valle di Susa ci saranno contestazioni “tali da determinare un forte pericolo di compromissione dell’ordine e della sicurezza pubblica”. E’ per questo motivo che la prefettura di Torino ha ribadito il divieto di circolazione nelle ore notturne (dalle 20 alle 7) in alcune zone limitrofe al cantiere di Chiomonte.

L’ordinanza prefettizia richiama un rapporto della questura che evidenzia la possibilità di una crescita, in estate, delle dimostrazioni No Tav che fra l’altro “potrebbero costituire motivo di forte aggregazione” anche per l’appoggio del movimento alla campagna dei ‘no border’ che sostengono i “migranti che tentano di attraversare il confine”.

Il questore ha inviato alla prefettura una relazione tecnica il 25 marzo scorso. Vi si legge, fra l’altro, che “in seguito alla pubblicazione delle risultanze dell’analisi costi-benefici vi sarebbe l’intendimento degli aderenti al movimento di opposizione al Tav e al movimento antagonista di mettere in atto una ripresa di non meglio precisate iniziative contestative nei pressi del perimetro del sito”.

A luglio sono previsti, come ogni anno, il Campeggio di lotta popolare No Tav e un festival musicale. Le due iniziative dovrebbero essere ospitate nel ‘Presidio permanente’ di Venaus, in una zona “che costituisce una agevole base di partenza per avvicinamenti all’area di cantiere di gruppi di persone a piedi”. “Spesso” vi nascono “marce notturne dirette a raggiungere il sito per dare vita a estemporanee iniziative di lotta di carattere anche violento”. Ma soprattutto si tratta di manifestazioni che “potrebbero costituire motivo di forte aggregazione”.

Il rapporto osserva inoltre che “nei prossimi mesi cadono ricorrenze che rivestono un significato evocativo” per il movimento No Tav, come quelle del 14 maggio (“attentato al cantiere”), del 27 giugno (anniversario della liberazione di Chiomonte dalla ‘Libera Repubblica della Maddalena’) e del 3 luglio (‘anniversario degli scontri occorsi nel 2011’).

Appendino: “A Torino momento delicato per l’ordine pubblico, qualunque manifestazione può degenerare”ultima modifica: 2019-04-12T09:30:19+02:00da davi-luciano
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