“Appendino la scorta non ti basta” la minaccia degli anarchici al corteo di Torino

https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/30/news/torino_la_citta_blindata_in_attesa_della_manifestazione_anarchica-222858773/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1

In 1500 sfilano nel centro semideserto. Cinque arresti e dieci denunciati. Il corteo si è sciolto poco dopo le 20
Il questore Messina: “Evitato che Torino diventasse un campo di battaglia”

di FEDERICA CRAVERO, CRISTINA PALAZZO E CARLOTTA ROCCI

30 marzo 2019

Si è conclusa senza scontri la manifestazione degli anarchici partita poco dopo le 15 dalla stazione Porta Nuova di Torino. Oltre un migliaio i partecipanti, che hanno marciato per chilometri cercando di avvicinarsi all’Asilo di via Alessandria, sgomberato lo scorso febbraio dalle forze dell’ordine. A complicare i piani degli anarchici, l’operazione preventiva della polizia, che intorno alle 13 ha bloccato 100-150 persone in via Aosta, molte delle quali provenienti da Paesi esteri (fra cui Spagna e Francia). Il gruppo – secondo la polizia, frangia violenta del corteo – è stato circondato dagli agenti e ‘liberato’ dopo alcune ore, raggiungendo poco dopo la scuola “Salvo d’Acquisto”, occupata nei giorni scorsi. All’istituto, alle 20 circa, è confluito anche il corteo, con la polizia che è rimasta a presidiare l’area. Complessivamente sono state arrestate 4 persone a cui ai aggiungono 9 denunce e 8 fogli di via.

“Abbiamo reso inoffensivo un gruppo di persone che voleva ridurre Torino in un campo di battaglia” dice il questore di Torino Francesco Messina. Volevano condizionare l’intera manifestazione i 200 anarco-insurrezionalisti, molti dei quali provenienti dall’estero, a cui la polizia ha impedito di prendere parte la corteo di oggi pomeriggio a Torino. “Non avevano intenzione di rispettare le regole – afferma  il questore che ha ricevuto una telefonata di complimenti dal capo della polizia Gabrielli – e per questo motivo sono stati bloccati e identificati. Verranno denunciati perché trovati in possesso di un ingente quantitativo di materiale atto a offendere”, tra cui bocce di ferro, spranghe e bombe carta.

Qualche momento di tensione per le scritte “Appendino la scorta non ti basta” e “Non sparare a salve, spara a Salvini”: comparse sul muro del cimitero monumentale al passaggio del corteo, ma nulla di più.

Tre dei quattro cortei di anarchici organizzati a Torino erano partito nel primo pomeriggio: i manifestanti provenienti da San Salvario, dal parco del Valentino e da piazza Benefica si sono compattati davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova. Dopo una sosta di mezz’ora gli anarchici, circa un migliaio, si sono incamminati verso il quarto raduno, bloccato dalle forze dell’ordine tra via Aosta e corso Novara, verso la parte nord della città. Chiusi su due dei tre lati gli accessi a Porta Nuova, soppressa la fermata della metropolitana. “Se credono di farci paura sbagliano – ha detto una speaker, mentre un elicottero dei carabinieri continuava a sorvolare la zona – adesso andiamo ad unirci con i nostri compagni di lotta e poi valuteremo come comportarci. Nulla sarà come prima a Torino, ci prenderemo la città”. Un ragazzo è stato fermato dalle forze dell’ordine. Otto manifestanti sono stati denunciati, sei stranieri e due italiani.

Molti negozi di San Salvario hanno abbassato le serrande. Altri gruppi sono partiti da piazza Benefica, da Porta Palazzo e dal campus Einaudi. Bloccato in via Aosta quello che invece era partito da Barriera di Milano composto da circa 200 persone. Tanti gli striscioni, tra cui ‘Dall’Asilo all’Università, contro i padroni della città’, ‘Liberi tutti’, ‘Blocchiamo la città’. Il centro, di norma affollato per lo shopping del sabato pomeriggio, è praticamente deserto. Pochissime le auto che attraversano le vie, è stato appena chiuso corso Vittorio Emanuele. Chiusa anche la stazione della metropolitana di Porta Nuova.

Dalla mattina il centro di Torino era presidiato da decine di uomini delle forze dell’ordine, molti in borghese. Gli esponenti del mondo anarchico erano arrivati a Torino da tutta Europa, soprattutto dalla  Francia. La maggior parte di chi arrivava da fuori ha trovato appoggio nella notte nella nuova scuola occupata martedi dagli anarchici in via Salvo  d’Acquisto. Molti i controlli preventivi disposti dalla questura che, con carabinieri e finanza ha presidiato il quartier generale della Lavazza, il grattacielo di intesa Sanpaolo e il centro. La città di Torino  ha disposto la chiusura dei dehors in molte vie e piazze del centro:i n piazza Castello alcuni commercianti hanno incatenato sedie e tavolini per evitare che possano essere lanciati dai manifestanti.

Questa mattina la digos aveva fermato una donna vicino alla scuola  di via Tollegno. Nella notte al casello di Rondissone sono stati fermati quattro anarchici provenienti dal  4 persone provenienti dal Veneto. Durante il controllo dell’auto su cui viaggiavano, gli agenti hanno trovato,  bombe carta;  maschere antigas, fumogeni,  un coltello e guanti.  I quattro, tutti tra 25 e 29 anni sono stati arrestati per detenzione  di materiale esplodente. A un uomo di 39 anni originario di Cremona e fermato a Novi Ligure  su un treno diretto a Torino è stato consegnato un foglio di via. Molto il materiale sequestrato dagli agenti.

La protesta degli anarchici è legata allo sgombero dell’Asilo di via Alessandria a Torino, il 5 febbario scorso, un edificio che gli stessi anarchici occupavano da anni e che, secondo le indagini della Procura di Torino avrebbe ospitato anche gli autori di alcuni attentati degli ultimi anni. 

“Appendino la scorta non ti basta” la minaccia degli anarchici al corteo di Torinoultima modifica: 2019-04-03T16:16:17+02:00da davi-luciano
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