La Città di Torino vota contro la Torino-Lione lunedì 29 ottobre 2018

Comunicato Stampa

PresidioEuropa

Movimento No TAV

27 ottobre 2018

http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=17172

La Città di Torino vota contro la

Torino-Lione lunedì 29 ottobre 2018

I fondi europei e nazionali disponibili in seguito all’abbandono del progetto

Torino-Lione dovranno essere dirottati verso la mobilità alternativa e sostenibile

nella Città Metropolitana di Torino e nella Regione Piemonte

ll Governo deve creare discontinuità nella catena di comando

del Consiglio di Amministrazione di TELT

Il Consiglio Comunale della Città di Torino voterà lunedì 29 ottobre 2018 una Mozione contro la Torino-Lione che impegnerà la Sindaca Chiara Appendino e la Giunta Comunale a chiedere al Governo di orientare il suo operato di valutazione del progetto della Torino-Lione in modo trasparente, a partire dalla ridiscussione degli accordi con lo Stato francese.

Ma oltre al metodo di lavoro, gli obiettivi che la Città di Torino indicherà al Governo sono le politiche innovative per il trasporto locale e regionale, in grado di dare le risposte alle esigenze di mobilità prioritarie dei cittadini in questo modo:

– destinare tutti i fondi previsti per la Torino-Lione -parte internazionale e parte italiana- alla mobilità collettiva alternativa e sostenibile nei territori della Città Metropolitana di Torino e della Regione Piemonte,

promuovere l’utilizzo dell’intera linea esistente tra Torino e Modane.

Per l’ottenimento di questi obiettivi la Mozione si è espressa chiaramente, il Governo dovrà assumere decisioni in forte discontinuità con il passato, attraverso:

– la sospensione delle attività dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione in attesa di ridefinirne obiettivi e funzioni, cancellando intanto il ruolo del Commissario Straordinario del Governo attualmente rappresentato da Paolo Foietta,

– la sostituzione del Direttore Generale di TELT Mario Virano atto che, ai sensi dell’Art. 13  dello Statuto di TELT, può essere adottato “senza preavviso né indennità e senza necessità di un giustificato motivo”. Questa legittima decisione è indispensabile dopo che il Direttore Generale ha annunciato il lancio di bandi di gara per oltre € 5 miliardi senza che i finanziatori di TELT (Italia, Francia e Unione Europea) abbiano dichiarato di disporre di questi importi,

– il blocco di qualunque operazione indirizzata all’avanzamento dell’opera fino al termine delle valutazioni governative (Analisi Costi-Benefici) e di conseguenza la sospensione della Delibera CIPE n. 67 del 7 agosto 2017 per la quale è stato depositato un ricorso presso la Corte dei conti.

QUI IL TESTO DELLA MOZIONE

 

Consiglio Comunale

  n. 2018-03401/002

 

CITTÀ  DI  TORINO

MOZIONE

OGGETTO: IPOTESI DI NUOVA LINEA FERROVIARIA TORINO LIONE

Il Consiglio Comunale,

RICHIAMATO il fatto che la Città di Torino

– Il 5 dicembre 2016 ha formalizzato la contrarietà della Città di Torino alla proposta di Nuova Linea Torino Lione con l’uscita della Stessa e dei suoi rappresentanti dal relativo Osservatorio Tecnico ritenendo incompatibile la partecipazione a tale istituto dato che non ha il compito di discutere e valutare l’opera in quanto tale, ma solo di considerarne le modalità di realizzazione, tanto da richiedere, a partire dal 2010, una dichiarazione preventiva, da parte delle amministrazioni che debbano esservi rappresentate, di non contrarietà all’opera;

PRESO ATTO

– Fino ad oggi è stata resa pubblica una sola Analisi Costi-Benefici (2012) relativa alla Nuova Linea Torino- Lione, contenuta nel quaderno (Q8) dell’Osservatorio per l’Asse Ferroviario Torino Lione;

– L’Analisi Costi-Benefici del Q8 fa riferimento alla linea intera come era pensata inizialmente, ma successivamente è venuta meno la realizzazione della tratta nazionale francese e di buona parte della tratta nazionale italiana e a questa modifica non ha corrisposto alcuna revisione pubblica della suddetta Analisi;

– L’intero traffico attraverso la frontiera tra Italia e Francia tende a diminuire, (tra il 1997 e 2007 il traffico ferroviario mercantile lungo la Val Susa si è ridotto – 43,6%) mentre quello lungo le direttrici nord-sud, e cioè attraverso le frontiere italo-svizzera e italo-austriaca, si mantiene o tende a crescere. (+43,7% nel pari periodo tra Italia e Svizzera);

– Nell’Analisi Costi-Benefici del Quaderno 8 si prevedevano fortissimi aumenti di traffico merci lungo la direttrice Torino- Lione. Tali previsioni sono state smentite dai fatti come riconosciuto dallo stesso Osservatorio (Presidenza del Consiglio dei Ministri Osservatorio sulla Nuova Linea Torino-Lione, Verifica del Modello di Esercizio per la Tratta Nazionale, Lato Italia, seduta n.260 del 25/09/2017 pag. 58, Quaderno 10 Osservatorio);

– La Corte Europea dei Conti, European Court of Auditors, con il rapporto n.19 del 2018, punto V, pag.8, ha fortemente criticato la sistematica assenza di un’Analisi Costi-Benefici;

– La credibilità di qualunque completa e seria nuova analisi richiede che contestualmente ogni iniziativa di ulteriori lavori sulla tratta transfrontaliera venga immediatamente sospesa.

CONSIDERATO CHE

– Non esiste alcun accordo internazionale sottoscritto dall’Italia nei confronti della Francia o dell’Europa che preveda l’esborso di penali in caso di ritiro unilaterale italiano;

– L’attuale ripartizione dei costi tra Italia e Francia è nei fatti disattesa tanto dallo stato francese quanto da quello italiano. La Francia ha infatti rinviato a dopo il 2038 ogni decisione in merito alle opere della tratta di sua competenza da realizzare sul suo territorio (ad esempio i tre tunnel di Belledonne, Glandon, Chartreuse). Dal lato italiano molte parti della tratta nazionale (ad esempio il tunnel dell’Orsiera e la Cintura merci di Torino) previste dall’accordo sono state di fatto abbandonate;

– Nell’Accordo tra Italia e Francia del 2012, agli art. 2, 4 e 18, si stabilisce anche che la tratta transfrontaliera (il tunnel di base) sia per il 57,9% a carico dell’Italia (sul cui territorio si trovano 12 km su 57,5 totali) e per il 42,1% a carico della Francia (sul cui territorio insistono 45,5 km su 57,5 totali). In assenza dei lavori di competenza francese e di quelli di competenza italiana, accantonati senza modificare il riparto dei costi del tunnel di base, la spesa a carico dello Stato italiano risulta del tutto sproporzionata.

e CONSIDERATO CHE

– in assenza della disponibilità effettiva del finanziamento, il CIPE (delibera n. 67 del 07/08/2017 pubblicata il 24/01/2018) ha autorizzato la realizzazione di soli due lotti costruttivi relativi al tunnel di base non idonei alla sua funzionalità;

– TELT ha annunciato bandi di gara per oltre 5 miliardi di euro; tale intenzione risulta incompatibile con il programma del Governo attuale e con la possibilità di recepire senza vincoli i risultati dell’Analisi Costi-Benefici in corso di definizione;

– nel nuovo Contratto di Programma Parte Investimenti 2017-2021 (siglato tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI) sono attribuiti 1.700 milioni di euro per la realizzazione della Nuova Linea Torino Lione tra Avigliana e Orbassano (che prevede la galleria sotto la Collina Morenica di Rivoli), sulla quale non è ancora presente alcun progetto approvato.

RITENENDO INOLTRE indispensabile informare e coinvolgere i cittadini;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta Comunale a:

chiedere al Governo:

– di rendere pubblici e verificabili i criteri, le procedure e le modalità di attuazione di una rigorosa Analisi Costi-Benefici da avviare sull’ipotesi di Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione;

– di valutare, in alternativa a tali nuove opere, la promozione dell’utilizzo dell’intera linea esistente tra Torino e Modane;

– di sospendere qualunque operazione indirizzata all’avanzamento dell’opera finché non sia terminata la suddetta Analisi Costi-Benefici;

– di sospendere qualsiasi spesa prevista dalla delibera CIPE n. 67 del 07/08/2017;

– di ridiscutere gli accordi con lo stato francese;

– di revocare la nomina dell’attuale Direttore Generale di TELT sas, ponendo fine alle sue funzioni come da art. 13 comma 1 dello Statuto societario e sospendendo l’emissione degli annunciati bandi di gara per oltre 5 miliardi di € al fine di inutili sprechi di denaro pubblico;

– di abolire il ruolo di Commissario Straordinario del Governo per la Torino Lione, attraverso l’abrogazione del DPR 14/12/2017, e sospendere le attività dell’Osservatorio Torino Lione in attesa di ridefinirne gli obiettivi e le funzioni;

– di destinare i fondi attualmente previsti dal Governo per la Torino Lione (sia per la parte internazionale che per la parte italiana) per la mobilità collettiva e sostenibile nel territorio della Città Metropolitana di Torino e della Regione Piemonte.

http://www.comune.torino.it/consiglio/lavori/ordine.pdf n. 2018-03401/002 – FERRERO, PAOLI, CARRETTO, POLLICINO, ALBANO, RUSSI, AZZARA’, SICARI, GIOVARA, TEVERE – IPOTESI DI NUOVA LINEA FERROVIARIA TORINO-LIONE – II CCP + CAPIGRUPPO + SERVIZI PUBBLICI LOCALI – 26/9/2018

La Città di Torino vota contro la Torino-Lione lunedì 29 ottobre 2018ultima modifica: 2018-11-01T17:54:21+01:00da davi-luciano
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