No Tav ai cancelli del cantiere di Chiomonte con i flessibili: “E’ la nostra analisi costi-benefici”

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Dispersi con i lacrimogeni: in cinquanta denunciati

di CRISTINA PALAZZO

23 settembre 2018

Domenica di tensioni in val di Susa fra No Tav che hanno cercato di rompere la recinzione del cantiere della linea dell’Alta velocità e forze dell’ordine che hanno lanciato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti e proceduto con le denunce. Gli attivisti, circa un’ottantina, nel pomeriggio si sono avvicinati al cantiere della Torino-Lione, nel territorio di Chiomonte percorrendo i sentieri tra le montagne. Con le maschere antigas sul volto e utilizzando delle seghe elettriche hanno provato a tagliare la recinzione del cantiere inattivo. “Iniziativa a sorpresa in Clarea – hanno scritto gli attivisti No Tav sulla pagina Facebook -. Di nuovo cancelli e filo spinato, offesa al territorio e alle nostre vite” per poi aggiungere “così continua la nostra analisi costi-benefici”.
Cinquanta sono stati denunciati dalla Procura. Polizia e carabinieri, presenti come disposto dal questore di Torino, hanno lanciato i lacrimogeni per fermare e disperdere i manifestanti, che si ritiene appartengano al centro sociale Askatasuna, capeggiati da Rossetto insieme con altri esponenti locali No Tav. Quello di oggi è stato l’ennesimo tentativo, nelle ultime settimane, di abbattere le recinzioni.

No Tav ai cancelli del cantiere di Chiomonte con i flessibili: “E’ la nostra analisi costi-benefici”ultima modifica: 2018-09-23T21:13:11+02:00da davi-luciano
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