Pres EU TAV: COMMISSIONE TECNICA AL LAVORO

PresidioEuropa

Movimento No TAV

Comunicato Stampa

3 agosto 2018

http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=15938

TAV Torino-Lione

COMMISSIONE TECNICA AL LAVORO

Lunedì 6 agosto 2018 ulteriori approfondimenti tecnici sul TAV


Nel pomeriggio di lunedì 6 agosto si svolgerà ad Avigliana una nuova sessione di lavoro per ulteriori approfondimenti tecnici sul TAV da parte della Commissione Tecnica “Torino Lione” che supporta le amministrazioni locali contrarie al progetto.

Durante questo incontro l’attenzione dei tecnici sarà concentrata sullo stato delle ultime varianti progettuali e sulla situazione dei finanziamenti che ancora dovrebbero essere messi a disposizione, qualora fosse avviata la realizzazione dell’opera.

Viceversa, non saranno oggetto di approfondimento le presunte “penali” o “sanzioni” in caso di rinuncia all’opera, la cui inesistenza è ormai conclamata come riportato dai principali mezzi di informazione e ammesso dallo stesso Commissario di Governo.

Le attività della Commissione Tecnica “Torino Lione”, al lavoro da circa una decina di anni, si avvalgono del contributo volontario di differenti professionalità e competenze.

Tra gli ambiti di studio della Commissione rientrano tutti gli aspetti tecnici inerenti l’utilità dell’opera, le ipotesi progettuali per la sua realizzazione e il suo esercizio, i relativi impatti ambientali e sanitari, la valutazione dei costi e delle modalità di finanziamento, le analisi costi-benefici, la correttezza delle procedure decisionali a livello internazionale, nazionale e locale.

La Commissione Tecnica “Torino Lione” è stata nominata dall’Unione Montana Valle Susa (già Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e precedentemente Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia), dalla Città di Torino e dai comuni di Venaria Reale e Torrazza Piemonte.

Nel territorio amministrato da questi enti vive la maggior parte della popolazione interessata dai progetti della Torino Lione in Italia, circa 1 milione di persone.

No TAV – Comunicato Stampa 3 agosto 2018 – TAV: COMMISSIONE TECNICA AL LAVORO

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Movimento No TAV

Comunicato Stampa

3 agosto 2018

http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=15938

TAV Torino-Lione

COMMISSIONE TECNICA AL LAVORO

Lunedì 6 agosto 2018 ulteriori approfondimenti tecnici sul TAV

Nel pomeriggio di lunedì 6 agosto si svolgerà ad Avigliana una nuova sessione di lavoro per ulteriori approfondimenti tecnici sul TAV da parte della Commissione Tecnica “Torino Lione” che supporta le amministrazioni locali contrarie al progetto.

Durante questo incontro l’attenzione dei tecnici sarà concentrata sullo stato delle ultime varianti progettuali e sulla situazione dei finanziamenti che ancora dovrebbero essere messi a disposizione, qualora fosse avviata la realizzazione dell’opera.

Viceversa, non saranno oggetto di approfondimento le presunte “penali” o “sanzioni” in caso di rinuncia all’opera, la cui inesistenza è ormai conclamata come riportato dai principali mezzi di informazione e ammesso dallo stesso Commissario di Governo.

Le attività della Commissione Tecnica “Torino Lione”, al lavoro da circa una decina di anni, si avvalgono del contributo volontario di differenti professionalità e competenze.

Tra gli ambiti di studio della Commissione rientrano tutti gli aspetti tecnici inerenti l’utilità dell’opera, le ipotesi progettuali per la sua realizzazione e il suo esercizio, i relativi impatti ambientali e sanitari, la valutazione dei costi e delle modalità di finanziamento, le analisi costi-benefici, la correttezza delle procedure decisionali a livello internazionale, nazionale e locale.

La Commissione Tecnica “Torino Lione” è stata nominata dall’Unione Montana Valle Susa (già Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone e precedentemente Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia), dalla Città di Torino e dai comuni di Venaria Reale e Torrazza Piemonte.

Nel territorio amministrato da questi enti vive la maggior parte della popolazione interessata dai progetti della Torino Lione in Italia, circa 1 milione di persone.

TAV NON SOLO INUTILE, MA DANNOSO PER ECONOMIA

GIORGIO MELETTI, SMONTATAV

Tre giorni fa i lobbisti del Tav Torino-Lione hanno arruolato a difesa dell’opera minacciata dal governo M5S e difesa dal governo leghista nientemeno che la Confagricoltura, scesa in campo con un tweet surreale: “In Piemonte lavorano 52.000 imprese agricoleche aspettano lo sblocco delle grandi opere perché gli attuali limiti logistici equivalgono a dazi”. I viticoltori delle Langhe vogliono distribuire le loro bottiglie via treno come gli agricoltori dell’Iowa? È solo la più colorita delle balle spaziali che roteano in difesa di un’opera inutile. Il Commissario governativo per la Torino-Lione Paolo Foietta – già coautore di un libro di propaganda Sì-Tav col pasdaran dell’alta velocità Stefano Esposito, ex senatore Pd – serve lo Stato come lobbista del tunnel ferroviario. Fa propaganda come se fosse portatore di interessi anziché dire come stanno le cose al ministro delle Infrastrutture DaniloToninelli. C’è solo una strada per capire: opporre alla propaganda i dati ufficiali pubblicati dai siti dello stesso Commissario e della Telt, società pubblica italo-francese incaricata di realizzare l’opera.

1) I lavori sono già avanti? Foiettaha parlatointv di24 chilometri di gallerie “preliminari”già scavati. Il sito della Telt parla di 16 chilometri, il 10 per cento dei 160 previsti (“57,5 per ogni canna del tunnel, oltre ai by-pass di collegamento”). Restano da fare il tunnel di base (115 chilometri in tutto) e 200 chilometri di tratte di accesso.

2) Fermare l’opera costa due miliardi? Foietta dice che sono stati già spesi 1,4 miliardi e che, se la spesa si rivelasse inutile, l’Ue e la Francia chiederebbero indietro il miliardo che ci hanno messo. Poi si perderebbero gli 813 milioni di ulteriore finanziamento europeo già assegnato e con le spese di chiusura dei cantieri si arriverebbe a 2 miliardi. Non si capisce con quale logica considera un finanziamento non utilizzato come una spesa. Né si può escludere che il presidente Emmanuel Macron converga sull’az ze ramento di un’opera che considera assurda, anche se deve assecondare l’entusiasmo dei politici locali, assatanati come i piemontesi. In ogni caso, andare avanti costerebbe all’Italia almeno 3 miliardi (il 35 per cento del costo previsto del tunnel, 8,6 miliardi, fonte Telt) più i 2 (fonte Foietta) del collegamento fino al tunnel dalla parte italiana. Cinque miliardi per un’opera inutile.

3) È necessario il nuovo tunnel? Con buona pace del partito del cemento, le merci non cercano la ferrovia ma la evitano. Il tunnel del Moncenisio che si vuole sostituire ha portato 8 milioni di tonnellate di merci nel 1984 e 2,9 milioni nel 2016. In Francia la quota della strada nel trasporto su strada è passato dall’80% del 1999 al 90% del 2014. Anche i Svizzera dove pure la modalità ferro ha superato i due terzi sta arretrando. L’asfalto è più economico e più flessibile. Pochi mesi fa lo stesso Foietta ha ammesso in un documento ufficiale (htt p:/ /p residenza.gov erno. it/ossrvatorio_torino_lione/Ver ifica esercizio/ r e l az i o n e_ i t . pd f) che le previsioni di traffico su cui sono stati firmati i trattati internazionali erano sballate. Però “in buonafede”, così almeno c’è scritto.

4) È utile il nuovo tunnel ferroviario? No. Scrive Foietta: “L’obiettivo condiviso a livello europeo di conseguire una ripartizione modale che veda la ferrovia trasportare almeno il 50% del trasporto terrestre, richiede che l’infrastruttura ferroviaria assicuri una capacità di trasporto di almeno20-25 milioni di tonnellate nel 2030”. L’Europa ci chiede una cosa senza senso comune. Attualmente passano tra Italia e Francia circa 42 milioni di tonnellate di merci ogni anno, solo 3 milioni via treno. Il grosso passa sull’autostrada a Ventimiglia (20 mi l ioni di tonnel late) e sull’autostrada del Frejus (10 milioni). Per avere 20 milioni di tonnellate di merci nel nuovo tunnel ferroviario bisognerebbe vietare ai mezzi pesanti l’autostrada del Frejus e spostare 200 chilometri più a nord metà del traffico di Ventimiglia.

5) Si possono spostare le merci dalla strada al treno?

C’è solo un modo di attirare le merci sulla nuova ferrovia: penalizzare con divieti e alti pedaggi le autostrade transfrontaliere. Con buona pace dei liberisti alla vaccinara per i quali lo sperpero di denaro pubblico è un trionfo del mercato, l’allegato 3 all’accordo italo- francese del 2012 stabilisce l’impegno dei due governi per “una politica tesa a favorire il trasferimento modale del trasporto dalla strada alla ferrovia nelle Alpi ”, anche attraverso “l’a umento dei pedaggi stradali e la messa in atto di misure normative”. Ma lo sanno gli imprenditori piemontesi che vanno a spellarsi le mani ai convegni Sì-Tav che in nome del nuovo dirigismo ad alta velocità gli verrebbero vietati gli amati camion per costringerli al più costoso trasporto ferroviario? Altro che dazi.

6) Ci sarà domanda di traffico traffico passeggeri? A regime, sostiene il Commissario, “l’obiettivo di trasportare 20-25 milioni di tonnellate di merci con la ferrovia (…) richiede il transito di un numero di treni compreso tra i 125 e i 156 treni giorno”. Ogni giorno dovrebbero partire in ciascuna direzione una settantina di treni da sessanta vagoni, uno ogni venti minuti. Nelle brevi pause dovrebbero infilarsi 22 treni passeggeri. La Torino-Lione nasce come sogno piemontese di agganciarsi all’alta velocità francese, e solo per parare l’evidente assurdità si è inventata la storiella delle merci. La domanda di trasporto passeggeri tra Torino e Lione è talmente pressante che oggi nessun treno collega le due città. E non c’è nemmeno un volo diretto. Perché, checché ne dicano i politicanti locali capitanati dal governatore Sergio Chiamparino, torinesi e lionesi non hanno niente da spartire.

Giorgio Meletti, Il Fatto Quotidiano del 2 luglio 2018

“RAGAZZI SELVAGGI AFFACCIATI ALLE FINESTRE DI UN ALTRO MONDO 

1 agosto 18 Carmilla :

di Sandro Moiso

….Mentre i media e tutti i giornali mainstream, compreso il sempre più soporifero e inutile Manifesto, hanno dedicato all’evento poche righe, senza mai saperne cogliere la rilevanza oppure negandola per paura che di questa si accorgano altri milioni di giovani, italiani e stranieri esattamente come quelli che hanno popolato l’iniziativa e il suo disordinato, coloratissimo e vastissimo campeggio, i partecipanti, con la sola loro presenza, hanno saputo dire di NO al mondo dei grandi progetti, del capitale finanziario, delle mafie e camarille politiche, soprattutto di quelle che ancora si fingono di “sinistra”.

Ma il Re è nudo, e sarà inutile chiedersi ancora a “sinistra” dove sono i giovani: sono da un’altra parte, sulla frontiera delle lotte e dei cambiamenti magmatici che già si delineano all’orizzonte.
Sono ragazze e ragazzi bellissimi, detentori e portatori di un nuovo canone estetico e di nuovi desideri e, allo stesso tempo, sono coraggiosi e, contemporaneamente, ingenui e maturi come tutti gli altri che li hanno preceduti nel tempo sullo stesso campo di battaglia.

Sono giovani ragazzi selvaggi come quelli descritti decenni or sono da William Burroughs, il cui fantasma, in un ambiente off limits per le forze del disordine, vegliava sul tutto al bivio per Venaus sulla strada del Moncenisio, seduto come sempre con il suo fucile messo di traverso sulle ginocchia. Da lì la polizia e i carabinieri non potevano passare.

Nemmeno dopo la manifestazione, formata da migliaia di persone, che aveva raggiunto il cantiere fasullo e truffaldino come tutta l’opera, in Val Clarea, nonostante la pioggia e i soliti blocchi posti lungo il suo percorso….”

https://www.carmillaonline.com/2018/08/01/ragazzi-selvaggi-affacciati-alle-finestre-di-un-altro-mondo/

 

Ragazzi selvaggi affacciati alle finestre di un altro mondo

www.carmillaonline.com

di Sandro Moiso Voglio iniziare questo intervento dedicato alla magnifica riuscita del Festival Alta Velocità, […]

 

“DIARI AD ALTA FELICITÀ 2018 GLI INCONTRI DEL FESTIVAL DELLA VAL SUSA RIBELLE

Agosto 18 RadioSonar :

Anche quest’anno siamo stati in Val Susa per il Festival Alta Felicità e questo è il resoconto del nostro lavoro…

Sono passate solo poche ore dalla conclusione della terza edizione del Festival Alta Felicità svolto a Venaus in Val di Susa e già, come Radiosonar, stiamo pensando al nostro piccolo contributo per il prossimo Festival. Non ci siamo risparmiati affatto in questa fantastica festa cultural-musicale messa in piedi, con molto gusto, dalle compagne e dai compagni valsusini NoTav che quest’anno si sono proprio superati (nonostante i fatti di 15 giorni fa, accaduti al centro sociale Askatasuna), gettando il cuore oltre l’ostacolo e mettendosi a disposizione con il loro amore (ma anche con la loro rabbia), per difendere e far conoscere la valle, facendo innamorare di quelle montagne e di quella lotta ognuna ed ognuno di noi. Anche chi è venuto da lontano si è sentito parte di quella comunità che resiste, da oltre 25 anni, al mostro mangiafelicità chiamato Tav.

Come Radiosonar siamo stati felicissimi di collaborare, come lo scorso anno, con RadioNoTav che ringraziamo per la generosità e che sosterremo sempre per la loro causa. Siamo inoltre entusiasti di aver potuto conoscere e trasmettere insieme a Radiogr AMmadi Genova (che ha come base il Buridda, centro sociale del capoluogo ligure che quest’anno,tra le altre cose ha ospitato l’Hack Meeting).

Li ringraziamo tantissimo per le skill e le presebene condivise (‘na carezza a Stracci).

Dopo i doverosi ringraziamenti passiamo al nostro contributo, speriamo utile per tutti e tutte. Radiosonar si è dedicata alla parte degli eventi culturali svolti sotto il tendone principale, con la partecipazione di molti ospiti, che hanno visto protagonisti tre macro-temi molto cari al movimento NoTav: lavoro, migranti e lotte territoriali. Temi estremamente caldi, condivisi e di enorme importanza dato il momento. Discuterne insieme è stato bello, utile ed estremamente necessario perché solo unendo le lotte e allargando i cuori si può pensare ad un mondo migliore….”

http://radiosonar.net/diari-ad-alta-felicita-2018-gli-incontri-del-festival-della-val-susa-ribelle/

 

Diari ad Alta Felicità 2018 – Gli incontri del festival della Val Susa ribelle – RadioSonar.Net

radiosonar.net

Anche quest’anno siamo stati in Val Susa per il Festival Alta Felicità e questo è il resoconto del nostro lavoro… Sono passate solo poche ore dalla Sono passate solo poche ore dalla conclusione della terza edizione del Festival Alta Felicità svolto a Venaus in Val di Susa e già, come Radiosonar, stiamo pensando al nostro piccolo contributo per il prossimo Festival.

Le Maire “considera legittime le domande” dell’Italia sul progetto della linea Torino-Lione

1 agosto 18

Ouest France 
https://www.ouest-france.fr/politique/bruno-le-maire/le-maire-comprend-les-interrogations-legitimes-de-l-italie-concernant-le-projet-de-ligne-lyon- Torino-5905925 

Francia Ovest con AFP Pubblicato il 01/08/2018 alle 19h14

Per quanto riguarda il cantiere della linea ferroviaria tra Torino e Lione, il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha detto il 1° Agosto di considerare” legittime le domande” del governo italiano e che tocca all’Italia di prendere la decisione finale.

Mercoledì 1° agosto, il ministro dell’economia 

 ha detto di aver compreso le “legittime domande” del governo italiano sulla costosa linea ferroviaria Lione-Torino e che attende pazientemente “una posizione ufficiale”.

Bruno Le Maire ha incontrato mercoledì a Roma il principale oppositore del progetto, il vice primo ministro italiano Luigi Di Maio, che aveva ribadito lunedì che la linea ferroviaria doveva essere “completamente ridiscussa”. Il Movimento a 5 stelle (M5S, anti sistema), guidato da Luigi Di Maio, è da anni ostile al progetto. Il suo alleato per il governo, la Lega (a destra), tuttavia, appoggia invece il progetto.

Il ministro francese ha assicurato che nel testa a testa Di Maio, ministro dello sviluppo economico, è stato “più misurato e più educativo” rispetto alle sue dichiarazioni pubbliche. Non c’è opposizione sul tunnel, ci sono domande che sono legittime. È un investimento molto pesante, capisco che il governo (italiano) si sta chiedendo se vi è redditività. Alla fine, è il contribuente che paga per un’infrastruttura di queste dimensioni”, ha commentato Bruno Le Maire.

All’Italia di prendere la decisione finale

Adesso tocca alla parte italiana prendere delle decisioni definitive“, ha aggiunto (Le Maire, N.d.T.).

Nel pomeriggio al Parlamento il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli del M5S, ha assicurato che il governo non aveva alcun “pregiudizio ideologico” sul progetto, ma ha deciso di realizzare analisi e studi che saranno  “resi pubblici”.

Il ministro italiano ha fatto riferimento ad un “divario vergognoso” tra i costi delle linee ferroviarie ad alta velocità in Italia, stimato a 30 milioni di euro al chilometro dalla Corte dei conti europea e da altri paesi – ma più in pianura – come Germania (13 milioni) o Spagna (14 milioni).  (NOTA: questi costi al km non sono riferiti al tunnel di base, Di Maio evidentemente non li conosce, cfrDelibera CIPE Torino-Lione: Costi aggiornati al 2017 – L’Italia pagherebbe il tunnel 286,9 milioni di Euro al km – Asimmetria dei costi tra Italia e Francia – Mappa Progetto