“Così il M5S vuole “riscrivere” la TAV – Tav, snodo M5S: nuova tratta e via i due dirigenti-simbolo

28 luglio 18 Nextquotidiano 

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28 luglio 18 FQ 

ROGNA Stretto tra le proteste della base e l’accordo con la Lega, il M5S pensa di sostituire il dg della società che realizza l’opera e il commissario del governo. E punta a riscrivere il progetto

di Luca De Carolis

Faranno saltare “teste”, anche per calmare la base. E prenderanno tempo.

Con l’obiettivo di riscrivere davvero il progetto, come è assicurato nero su bianco nel contratto di governo, riducendo il più possibile impatto e costi dell’o per a. Perché un no secco alla linea ad alta velocità Torino-Lione ad oggi non è possibile. È la linea dei Cinque Stelle sul Tav, che per il Movimento fa rima con spada di Damocle.

Nodo atteso,  visto che la battaglia contro la Torino-Lione è stata un comandamento per il M5S, uno dei totem attorno a cui si raggrumarono i primi attivisti. E non solo in Piemonte, dove nel 2019 si voterà per le Regionali, con il Movimento che spera concretamente di prendersi la sua prima Regione, l’unico “trofeo” che manca alla bacheca a 5Stelle. Però di mezzo c’è anche il Tav.

Una spina sempre urticante, come provano le indiscrezioni delle ultime ore che parlavano di un no definitivo all’opera di Luigi Di Maio e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Ma i 5Stelle hanno reagito con una raffica di smentite. “Il dossier non è ancora arrivato sul tavolo di Conte” hanno precisato da Palazzo Chigi.

E Di Maio giura: “Sono tranquillissimo, la questione Tav non è sul tavolo del gover- no, deciderà il ministro Toninelli quando incontrare il suo omologo francese”.

Ossia il ministro delle Infrastrutture, che lavora sul dossier da alcuni giorni con la sua “istruttoria”, come la definiscono i 5Stelle. Senza fretta. “Se ne parlerà molto dopo l’estate” spiegano. Nell’attesa, ecco Matteo Salvini: “Sull’opera occorre andare avanti, non tornare indietro”.

Come a ribadire la dicotomia tra la Lega, che le grandi opere le invoca, e il M5S che frena.

E il compromesso è quella formula nel contratto di governo: “Per quanto riguarda la Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscutere integralmente il progetto”.

E via il passaggio sulla “sospensione dei lavori” che era nella bozza iniziale. Mesi dopo, il Movimento si ritrova con gli attivisti e gran parte degli eletti quasi in rivolta in Piemonte, dove c’è già baruffa per la candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali.

Anche per questo, il M5S potrebbe accontentarli rimuovendo due dirigenti simbolo del progetto: il commissario straordinario del governo alla Torino-Lione, Paolo Foietta, e il direttore generale della Telt (la società pubblica metà francese e metà italiana che deve realizzare l’opera), Mario Virano.

E così accoglierebbe la richiesta fatta pochi giorni fa dai consiglieri comunali di Torino: “Il governo sollevi Foietta dai suoi tre incarichi (presidente Osservatorio Torino-Lione, commissario straordinario del governo, co-presidente Intergovernativa Italia Francia) e Virano in quanto nominato nel cda di Telt dall’esecutivo”.

Però Foietta si mostra pugnace: “Ho un mandato fino al 31 dicembre per realizzare la Torino-Lione. Se si vuole modificarlo, lo si faccia con un atto e non con un post”.

E visto che c’è ricorda: “Chiedo da tempo un incontro a Toninelli, senza esito”. Intanto il ministro prosegue la sua istruttoria. E per ora la rotta del M5S è quella di cercare una via per riscrivere il progetto, quindi il percorso, limitando i danni.

“Ma non possiamo dire no e basta, qui ballano miliardi” ammette un 5Stelle di rango.

<!–[if !vml]–><!–[endif]–>E poi ci sono le pressioni degli industriali e del Carroccio, che però apre a una soluzione intermedia, ventilata ieri sul Secolo XIX dal sottosegretario leghista ai Trasporti Edoardo Rixi: “Il Tav è fondamentale ma vanno tagliati i costi, rendendo meno impattante il percorso”. E in serata riparla Salvini, più problematico: “Sul Tav stiamo ragionando, valutando il rapporto tra costi e benefici”. Sillabe sicuramente più gradite al M5S, che resta sul vago. Perché in ballo c’è una bella porzione della verginità a 5Stelle. E allora meglio tergiversare.

Tempi lunghi Nessuna decisione: il dossier non è ancora arrivato sul tavolo del premier Conte

“Così il M5S vuole “riscrivere” la TAV – Tav, snodo M5S: nuova tratta e via i due dirigenti-simboloultima modifica: 2018-07-31T22:01:59+02:00da davi-luciano
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