Cottarelli con la lista dei ministri 12 ore dopo l’incarico. Il colpo di Stato era già pronto

Mattarella sa benissimo che Cottarelli non avrà la fiducia, così potrà sciogliere le Camere e azzerare la maggioranza di Lega e M5

Questo era ieri, pare che ora le trattative si riaprono creando un governo sterile, stessa maggioranza MA SENZA PROGRAMMA, un capolavoro. Che lo scopo di quei sondaggi sia di frantumare l’alleanza con i 5S? Visti i risultati oggi 30 maggio…
Roma, 29 mag 2018 – Le “nuove elezioni” fanno parte del colpo di Stato fin dal principio. Tutti ci siamo chiesti che senso aveva mandare Cottarelli in Parlamento dove non avrà la fiducia, “obbligando” così il presidente della Repubblica a sciogliere le Camere. Ma era proprio questo il fine ultimo: azzerare la maggioranza M5S-Lega, che è la saldatura politica della piccola e media borghesia del Nord e del Sud prima divisa, e quindi sterilizzata, fra centrodestra e centrosinistra. E quindi il colpo di Stato non si è esaurito sabato, è in pieno svolgimento e finalizzato a cancellare un Parlamento regolarmente eletto, perché senza la sua eliminazione non sarebbe possibile altro governo se non quello “rifiutato” dal Quirinale.
Nel frattempo mezzibusti, spread, borsa in calo etc. avranno il compito di confondere e intimidire l’elettorato e, se non proprio riportarlo alla Seconda Repubblica, almeno riportare Lega e M5S su posizione divise, l’uno preda di Berlusconi e l’altro del Pd. Andare a votare ad agosto invece che a ottobre serve a mascherare il colpo di Stato all’opinione pubblica (appena Cottarelli manca la fiducia sciogliamo le Camere, siamo democratici), ad eliminare da subito il Parlamento uscito il 4 marzo e, nello stesso tempo, chiudere con lo spread pilotato e la borsa in calo, cosa insostenibile per oltre due-tre mesi.
Solo così si spiega Cottarelli con la lista dei ministri stile Monti-Bis già pronta 12 ore dopo l’incarico. Sono le “menti raffinatissime” che citava Falcone. In realtà a scompaginare il losco disegno c’è il balzo della Lega al 27,5% e il crollo di Fi all’8%, e se il trend continua in questo senso a votare proprio non ci si va, almeno fino a quando Salvini con le spalle al muro non rompe con M5S e accetta di fare il leader del centrodestra. Magari a Berlusconi gli fanno credere che sarà il prossimo presidente della Repubblica. Andreotti non è morto mai.
Luigi Di Stefano
Cottarelli con la lista dei ministri 12 ore dopo l’incarico. Il colpo di Stato era già prontoultima modifica: 2018-05-30T20:39:45+02:00da davi-luciano
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