PaP: sovranità è un feticcio. Proprio come sostengono i banchieri

feticcio? E la vs amata costituzione antifascista? Non dice che la sovranità appartiene al popolo? E allora che intendi per “potere al popolo” ????????????????  Di quale popolo?

Ma che caso che la sovranità sia qualcosa di detestato da banchieri, filantropi, speculatori, Mattarella, insomma, gente del popolo …
 PAP sovranità feticcio
PaP: SENZA POPOLO NÉ POTERE
 
22 febbraio 2018 – Come si addice agli assassini, riandiamo sul luogo del delitto. Parliamo della lista Potere al Popolo.
 
Dopo aver spiegato in almeno quattro occasioni le ragioni del nostro dissenso programmatico —il 4 dicembre: JE SO’ PAZZO: L’ESERCITO DEI SOGNATORI; il 20 dicembre “POTERE AL POPOLO”… QUALE POPOLO?; il 10 gennaio: POTERE AL POPOLO: DÉJÀ VU, O QUASI, infine il 25 gennaio VERSO LE ELEZIONI, SCHEDA 4: POTERE AL POPOLO —, vi chiederete perché ci torniamo su?
E’ presto detto, perché più ci avviciniamo al 4 marzo, più Potere al Popolo esibisce cosa davvero è, più la nostra distanza politica aumenta. In particolare dobbiamo segnalare quanto va dicendo Viola Carofalo, che non è una qualunque ma, appunto, la “capessa politica”.
 mattarella cedere sovranità
Prendete l’intervista concessa dalla “capessa” il 20 febbraio a Vanity Fair. Sorvoliamo sulle amenità ed gli stucchevoli luoghi comuni di sinistra. Alla domanda secca, cruciale: “Perché un elettore dovrebbe votarvi?”; la risposta è sintomatica: «Perché abbiamo gli stessi problemi». Un condensato di populismo demagogico, un anti-élitismo di bassa lega. Oltre a ricordare che la farsa elettorale è piena zeppa di politicanti che pigliano per il culo i cittadini dicendogli “abbiamo i vostri stessi problemi”, vorremmo dire alla Carofalo che ciò che qualifica una forza politica è la soluzione che da dei problemi, non i problemi stessi.
 Draghi sovranità
 
E, a proposito di soluzioni, è da sottolineare quanto la “capessa” afferma in un’ intervista calda calda rilasciata a MicromegaL’intervistatore, Giacomo Russo Spena, pur in modo ruffiano, le fa due domande importanti, le risposte sono programmatiche.
 
D. «Nel programma parlate di “rompere l’Unione Europea dei trattati”. Che intendete? La dicitura è alquanto ambigua. Ad esempio, siete pro o contro l’euro?
 
R. Dobbiamo lavorare su due livelli: un Plan A e un Plan B. Non siamo contrari all’Europa in senso nazionalista, ma l’Unione Europea così com’è non va bene. È da riformare perché con la gabbia dell’austerity e coi vincoli del pareggio di bilancio, in questi anni, ci hanno imposto soltanto smantellamento dello Stato sociale, tagli a servizi, sanità, scuola, pensioni e compressione dei diritti sul lavoro. La risposta non sta nell’inseguire le destre né nell’abbracciare il concetto di sovranità nazionale – sono e resto internazionalista – ma nella costruzione di un’Europa che dia diritti ed opportunità alle classi popolari. Questo è il piano A. Ma se si scoprisse che questi trattati non sono riformabili dall’interno, o che non ci siano i rapporti di forza per farlo, guardiamo con interesse ad un piano B. Non moriremo per l’Europa, siamo disposti anche a rompere con essa.
D. E in cosa consisterebbe questo piano B? Il ritorno alla patria?
rockefeller sovranità
 
R. Non ci interessa la sovranità nazionale, quella è un feticcio, ma un’unione con gli altri Paesi del Sud Europa, in difficoltà come l’Italia, coinvolgendo anche gli Stati del Nord Africa. Un’Europa del Mediterraneo – popolare e solidale – contro la locomotiva tedesca».
La Carofalo non poteva esprimere meglio di come ha fatto uno dei collanti politici che tiene assieme i diversi cocci della sinistra poterepopulista. Non rottura e uscita dalla Ue ma ancora la barzelletta, comune a un po’ tutte le forze politiche, della sua “riforma”. Se poi non si riforma allora “piano B”. Quale? Vattelapesca! Un unico concetto luccica nella notte fonda di questo fantomatico “Piano B”: giammai la sovranità nazionale, perché sarebbe nazionalismo di destra, piuttosto l’unione dell’Europa del Sud assieme al Nord Africa — abbiamo spiegato l’aleatorietà di questa Unione del Sud, butta lì alla bene e meglio come contentino ad Eurostop. [1]
 
Quanto afferma la Carofalo, siccome non poteva esprimere meglio il profilo politico antinazionale (ergo anti-popolare) e cosmopolitico (non lo confondiamo, abbiate pietà di noi, con l’internazionalismo) di questa lista, speriamo aiuti i compagni che ci criticano a capire perché non siamo saliti a bordo della scialuppa poterepopulista.
 
Speriamo poi di poter soffermarci su quello che a noi pare l’elemento identitario più  devastante di questa lista, la concezione dei diritti LGBT*QIA+[2]
PaP: sovranità è un feticcio. Proprio come sostengono i banchieriultima modifica: 2018-03-08T08:43:06+01:00da davi-luciano
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