Lo stupratore della clochard aveva 5 decreti d’espulsione

Nelson Kadowa non doveva essere lì. Non avrebbe potuto esserci, nè tantomeno stuprare, indisturbato, la clochard tedesca che dormiva sotto i portici di piazza Vittorio,”

Nemmeno una donna, anziana per giunta doveva essere lì, nessuno deve essere abbandonato in mezzo alla strada, strada che le nostre splendide cariche dello stato hanno fatto di tutto per rendere mortali. Un’altra donna vittima del governo tanto antirazzista e politically correct, la femminista Boldrini non ha niente da dichiarare, nessuna violenza da condannare. Niente di nuovo, nessuno metta in discussione mafia capitale, anche se le vittime sono donne alle quali, solo a parole, le nostre femministe al caviale pare tenere così tanto. Donne, uomini, famiglie in mezzo ad una strada, questa è la democrazia, bellissimo stato di diritto eh?

Donna di 75 anni violentata in piazza Vittorio a Roma: convalidato il fermo per l’aggressore 31enne
Il senegalese Nelson Kadowa è sfuggito a 5 decreti di espulsione: forniva date di nascita diverse. Durante l’interrogatorio di garanzia di giovedì mattina si è avvalso della facoltà di non rispondere
di Fulvio Fiano
È stato convalidato il fermo del 31enne senegalese arrestato per lo stupro della clochard tedesca nella notte tra lunedì e martedì a piazza Vittorio. Nell’interrogatorio di garanzia Nelson Kadowa si è avvalso della facoltà di non rispondere, pur proclamandosi innocente. Lo assiste l’avvocato Serena Gentili, che dopo un breve colloquio in cui l’accusato ha chiesto tempo per realizzare quanto accaduto, ha sospeso la decisione su ogni richiesta al giudice.
Nelson Kadowa non doveva essere lì. Non avrebbe potuto esserci, nè tantomeno stuprare, indisturbato, la clochard tedesca che dormiva sotto i portici di piazza Vittorio, angolo via Carlo Alberto, nella notte tra lunedì e martedì. Cinque volte, l’ultima nell’aprile 2016, a carico del 31enne senegalese è stato emesso un decreto di espulsione perché senza permesso di soggiorno e sorpreso a spacciare. Ma in nessuno dei cinque casi il provvedimento è stato applicato perché Kadowa «rigenerava» il suo profilo anagrafico, fornendo ogni volta una data di nascita diversa (senza documenti). Così ogni volta sembrava la prima e non scattava l’accompagnamento coatto alla frontiera per il rimpatrio ma semplicemente l’obbligo di lasciare l’Italia entro cinque giorni. Prescrizione, neanche a dirlo, ogni volta disattesa. Stavolta, arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del comando di piazza Dante, non dovrebbe farla franca.
Il suo interrogatorio di garanzia è fissato per oggi a Regina Coeli. La pm Eleonora Fini contesta la violenza sessuale che l’intervento di due turisti lussemburghesi, di rientro in albergo all’1,30 di notte, ha potuto solo interrompere, non evitare. Kadowa, addirittura sorridente come in un selfie al momento di sottoporsi alla foto segnaletica, sarà assistito da un avvocato d’ufficio, Serena Gentili, che fino a ieri non lo aveva ancora incontrato per ascoltare la sua versione dei fatti.
«Mi stavo addormentando, quando qualcuno è arrivato alle mie spalle e ha abusato di me» ha raccontato sotto choc l’anziana, aiutata da una mediatrice culturale fornita dal la Sala operativa sociale del Campidoglio. La coppia di giovani turisti ha sentito le sue grida soffocate e ha visto un suo braccio agitarsi sotto l’ammasso di coperte che usa come giaciglio. Da lì si è alzato Kadowa, ancora con i pantaloni abbassati, e si è dato alla fuga. Ma solo per essere intercettato poco più in là, all’angolo con via Rattazzi, dai carabinieri: uno l’ha inseguito a piedi, l’altro gli ha bloccato la strada in auto.
«Inaccettabile ogni tipo di violenza contro le donne. Ancora di più contro le vittime più fragili», ha commentato la sindaca, Virginia Raggi. Attonito il quartiere, che proprio in questi giorni aveva fatto sentire la sua voce contro il degrado e la costante presenza di pusher nei giardini che sono il cuore della storica piazza all’Esquilino.
15 febbraio 2018 | 07:32
Lo stupratore della clochard aveva 5 decreti d’espulsioneultima modifica: 2018-02-23T09:09:03+01:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *