Ragazza di Acerra violentata da due marocchini. Ci sono nuovi particolari

stupro acerraa suo dire….praticamente si è inventata lo stupro da come racconta sto pennivendolo. Meglio screditare le vittime di stupro, seminerebbe odio altrimenti. Eppure i medici lo vedono se c’è stato o meno.

Ragazza di Acerra violentata da due marocchini. Ci sono nuovi particolari
Nuovi particolari emergono sulla vicenda della ragazza di Acerra violentata, secondo il suo racconto, da due marocchini. Ecco quali sono.
 
Stando al suo racconto, la ragazza è stata violentata bei pressi della Variante che collega Nola con Villa Literno.Dopo essere stata lasciata dal ragazzo in strada a Castelvolturno. Così si è avviata verso una zona di passaggio dei mezzi pubblici. Come, però, ha poi raccontato alle forze dell’ordine nei pressi della Variante che collega Nola con Villa Literno, di essere stata aggredita e stuprata da due cittadini. A suo dire, di nazionalità marocchina. Dopo aver subito l’abuso, la ragazza ha avuto la forza di rialzarsi e chiedere aiuto. Successivamente è stata soccorsa e trasportata da un’ambulanza all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno per un primo intervento. Poi trasferita al.reparto di ginecologia dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
 
Ora emergono nuovi particolari su quanto accaduto. La ragazza non sarebbe stata in grado  di comunicare il luogo esatto dello stupro. Quasi sicuramente a causa dello stato di choc in cui versa dopo la violenza subita. Spetta ora alle forze dell’ordine effettuare i riscontri tra il racconto fornito dalla vittima e le analisi cliniche alle quali si è sottoposta. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo, trattandosi di una materia molto delicata. Gli investigatori stanno cercando ogni elemento utile per risalire all’identità dei due aggressori. Si lavora anche sulla ricostruzione fornita dalla stessa ragazza.
Di Luigi Lo Regio Il 19 Dic, 2017
Ragazza di Acerra violentata da due marocchini. Ci sono nuovi particolariultima modifica: 2017-12-26T13:34:54+01:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *