Las Vegas, spari sulla folla a un concerto country: 58 morti e 515 feriti  Las Vegas, gli spari sulla folla Isis rivendica. L’Fbi: non è terrorismo

las vegasPer diverse ore la polizia di Las Vegas ha negato che la sparatoria potesse essere stato un atto di terrorismo. Poi, nelle ore successive, fonti investigative avevano lasciato trapelare che Stephen Paddock si era convertito all’Islam mesi fa e si sarebbe chiamato Samir Al-Hajib. L’Isis, attraverso la sua agenzia Amaq, si è attribuito la responsabilità della sparatoria, ma in conferenza stampa a Las Vegas un dirigente dell’Fbi ha negato che vi siano collegamenti con organizzazioni terroristiche internazionali. In attesa di maggiori elementi di certezza, di sicuro c’è che l’aggressore di Las Vegas aveva molte armi nella sua stanza di albergo, almeno otto pistole. Lo riportano i media locali citando alcune fonti, secondo le quali la polizia ha emesso un mandato di perquisizione per la sua abitazione a Mesquite, a 130 chilometri da Las Vegas.
 
Las Vegas, la strage più sanguinosa della storia Usa Il fratello del killer: non aveva legami politico-religiosi
Non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa e «non c’era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere». «Era uno normale. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati». È quanto ha detto in un’intervista al Mail on line Eric Paddock, il fratello di Stephen Paddock, autore della strage di Las Vegas. Eric vive a Orlando, mentre l’ultimo indirizzo di Stephen era a Mesquite, in Nevada. I due non si sentivano spesso.
 
Il killer ha sparatomentre era in corso un concerto di musica country, il Route 91 Harvest Festival. Luomo ha aperto il fuoco sulla folla dal 32esimo piano. La polizia è arrivata in forza sul posto e la zona è stata isolata.
 
Testimoni: sembravano fuochi di artificio
I testimoni affermano di aver visto i bagliori degli spari. Nei video si sentono centinaia di colpi di armi automatiche. «Sembrava il rumore di fuochi di artificio». La musica è inizialmente andata avanti con la band del cantante Jason Aldean che si esibiva e che, probabilmente come il pubblico, non aveva capito quanto stava avvenendo. Ma dopo circa un minuto anche la musica si è fermata. «È stata una notte terribile», ha twittato il musicista.
 
Traffico bloccato all’aeroporto McCarran
Dopo la sparatoria è stato bloccato il traffico aereo all’aeroporto McCarran di Las Vegas, che sorge poco distante dalla zona dei casinò teatro della sparatoria.
– 02 ottobre 2017
Las Vegas, spari sulla folla a un concerto country: 58 morti e 515 feriti  Las Vegas, gli spari sulla folla Isis rivendica. L’Fbi: non è terrorismoultima modifica: 2017-11-23T14:49:51+01:00da davi-luciano
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