Il nuovo osservatorio vuole emarginare i paesi NOTAV

9 dic 16 Repubblica :

Paolo Griseri

La nuova  organizzazione   dell’Osservatorio sulla Torino-Lione?  “Un  modo  per   emarginare le amministrazioni  che sono contrarie all’opera. Mi  sembra  una  proposta  confusa   mentre ufficialmente il progetto continua a cambiare”.

Mauro  Marinari, sindaco di Rivalta, amministrazione  No  Tav,  giudica   così la nuova fisionomia dell’Osservatorio che nascerà a partire  dal 1 gennaio quando l’attuale  organismo sarà scaduto. Organizzazione che ieri è stata anticipata

Marinari, il nuovo Osservatorio sarà strutturato in base al  progetto  reale  della  Torino-Lione. Perché  non  le  piace?

“Che cosa significa progetto  reale?  Il  Commissario  Foietta   parla di progetto definitivo. Non  c’è alcun progetto definitivo. Da  cinque anni si attende che il Cipe deliberi il progetto preliminare. Nel frattempo Delrio annuncia che si abbandona una parte  del tracciato per rimanere sulla  linea  storica.  Una  situazione   confusa”.

La riduzione dei costi era una  delle richieste del movimento No Tav. Perché non vi soddisfa?

“Abbiamo chiesto da anni, invano, che chi vuole realizzare l’opera venisse qui a cercare di convincere le popolazioni. Invece si  è  deciso  un  progetto  calato   dall’alto,  passando  sulla  testa   dei cittadini”.

Beh dall’alto: è un progetto  deciso dal Parlamento. Il Parlamento rappresenta il popolo, non è lalto..

“Il popolo è qui, in questo territorio. E’ qui che devono venire  a convincere le persone”.

In ogni caso voi avete scelto  di rimanere fuori dallOsservatorio..

“Lo abbiamo fatto perché è diventato un organismo che parte  dall’idea di fare comunque l’opera. Le  amministrazioni  contrarie erano in maggioranza e sono  uscite. E’ diventato un  organismo deamgogico messo in piedi  per realizzare comunque  un’opera dannosa per l’ambiente e  per il nostro territorio”.

Lei crede  che  questa  vostra   posizione rimarrà anche nella   nuova   organizzazione    dellOsservatorio?

“”Basta vedere come è stato  disegnato. In ciascuno dei gruppi di lavoro che contano, le amministrazioni contrarie sono in  minoranza. Segnalo che nel primo gruppo, quello dell’area del  cantiere di Chiomonte, oltre a  Susa è contraria anche l’amministrazione di Venaus”.

Quindi rimarrete comunque  fuori?

“Certo. Oltretutto ci sono molte incongruenze”.

Può farci un esempio?

“Si dice che tra Bussoleno e  Avigliana  si  userà  l’attuale  linea. Ma allora che alta velocità  è?

E poi se si può utilizzare in quel tratto perché non seguire la linea storica anche nel tratto  tra Avigliana e Orbassano?”.

E se quest’ultima idea venisse accolta?

“Dovrebbero comunque venire a convincerci che vale la pena  tenersi anni di cantieri, la devastazione della collina morenica  e una trincea verso lo scalo merci di Orbassano”.

Il nuovo osservatorio vuole emarginare i paesi NOTAVultima modifica: 2016-12-11T09:38:03+01:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Il nuovo osservatorio vuole emarginare i paesi NOTAV

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *