Di Maio a Roma incontra le lobby

Di Maio e i Lobbisti
settembre 15 2016
 
Il vertice del M5S è stato spesso centro di iniziative volte a portare chiarezza nelle scelte politiche prese in Parlamento o nelle altre istituzioni mediante, ad esempio, l’utilizzo dello streaming, cosa che permette al cittadino di osservare con i propri occhi quando e come viene approvata o meno una determinata legge. Interessante, altrettanto, sarebbe porsi la seguente domanda: quando Di Maio, il 19 Luglio del 2016, è andato a Roma ad incontrare alcune Lobby perchè non ha proposto il medesimo meccanismo di trasparenza? Domanda retorica, ma procediamo per gradi.
Che cosa sono le “lobby”? Le lobby sono tutti quei gruppi di interessi PRIVATI che interagiscono con la politica per influenzare l’attività parlamentare con l’esternazioni di leggi che vadano esclusivamente a vantaggio della lobby stessa, cioè a vantaggio di interessi PRIVATI, vale a dire interessi che non riguardano i molti, i più deboli, gli anziani e quelli che arrancano per arrivare alla fine del mese.
 
Dunque, Di Maio il 20 Luglio 2016 partecipa a Roma, precisamente al Palazzo Firenze, ad un incontro con varie lobby gestito da una società di lobbying che è la FB & Associati. Ora, un movimento che si dichiara di essere dalla parte dei cittadini, perchè dovrebbe avere a che fare con gruppi portatori di interesse PRIVATI?
Un video interessante di questo incontro avvenuto a Roma è stato realizzato dai giornalisti Franz Baraggino e Manolo Lanaro de Il Fatto Quotidiano che qui riportiamo:
 
Il giornalista si rivolge a Di Maio con una battuta: “Di Maio non faccia aspettare i lobbisti, a porte chiuse la stanno aspettando.“. Di Maio, colto con le mani nel sacco, così risponde: “Ma quali lobbisti?” e se ne va. Quindi, Di Maio, al primo approccio fa il finto tonto, ma basta osservarlo per capire che è in evidente difficoltà e “scappa” per evitare il dialogo.
Tra le varie figure vicino a Palazzo Firenze, c’è anche Di Battista che appena viene avvicinato dal giornalista che vuole porre delle domande all’esponente del direttorio pentastellato ,il quale appena se ne accorge sfreccia via sul suo motorino. Ovviamente, NULLA da nascondere. E’ evidente che stiano agendo nell’interesse comune con limpida e cristallina onestà.
Tra i vari intervistati vi è anche il senatore Vincenzo D’Anna che così si esprime sull’incontro che si sta verifacando tra le lobby e Di Maio: “Io non mi meraviglio di questo. Sarebbe stato Di Maio a starnazzare e ad indignarsi se un altro fosse in questo momento al posto suo […]. Sa, io nella vita ho incontrato molti furfanti che non sono stati moralisti, ma difficilmente ho incontrato un moralista che alla fine non si sia rivelato un furfante.“.
L’intervista a Di Maio prosegue sviandosi, purtroppo, su un discorso che non riguarda il nostro articolo e che quindi non affronteremo.
Di Maio successivamente, utilizzando la rete, esprimerà i suoi pensieri riguardo questo incontro ed egli afferma che: “Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori.” e poi successivamente “…in Parlamento ci sono portatori di interessi negativi, come quelli degli inceneritori, e portatori di interessi positivi, come quelli appunto delle associazioni dei malati di cancro[…] Le loro (quelle della lobby dei malati di cancro) sollecitazioni e indicazioni sono preziose per noi portavoce.“.
Quindi le dichiarazioni di Di Maio lasciano intendere che: in realtà, l’incontro che si è verificato a Roma, gestito dalle FB & Associati (che gestisce meetings anche con elementi del mondo finanziario ed ha anche una sede a Bruxelles), era finalizzato solo ad incontrare la lobby dei malati di cancro (“portatori di interesse positivo“) e non altre lobby come quella dei petrolieri, gruppi finanziari e chissà quale altra serie di società private. L’assurdità di queste affermazioni deriva dal fatto che a dirle è un Vice Presidente della Camera e maggiore esponente della terza forza politica italiana. Come può una figura del suo spicco andare ad un incontro, gestito da una società di lobbying, in cui ci sono dei portatori di interesse così grandi (come ad esempio i petrolieri), per poi parlare solo con la lobby dei malati di cancro? E’ semplicemente irrealistica, per non dire ridicola, un’affermazione del genere. Questa è una delle costanti del Vice Presidente della Camera che quando gli vengono poste delle domande o degli argomenti scomodi cerca spesso di sviare il discorso o di arrampicarsi sugli specchi (vedi Qui e Qui). Poi, se non c’era nulla di male, perchè non fare una bella diretta streaming?
Successivamente afferma che: “Io non ce l’ho con le lobbies.“. Strana e contraddittoria affermazione di chi proprio nel Febbraio 2014, in una chiamata a Belpietro, screditava Renzi dicendo: “Crediamo che Matteo Renzi sia […] l‘ennesimo burattino nelle mani di lobby finanziarie, come quella di De Benedetti del gruppo L’Espresso e Repubblica[…]“. Come al solito, se a compiere un’azione errata è qualcun’altro allora bisogna denunciarla, poi se è lo stesso Di Maio realizzare la stessa ed identica cosa riemerge sempre la “retorica del ma e del perchè” che io chiamo “retorica dell’ipocrisia e del raggiro”.
 
Tuttavia, quello con la FB&Associati non è il primo incontro che Di Maio realizza con le lobby. Infatti  il 19 Luglio 2016 ha partecipato ad un incontro con un’altra società specializzata in lobbying, che si chiama Utopia.
Ecco la descrizione che si legge sul sito ufficiale di Utopia: “Per il ciclo di incontri “A Tu per Tu”, martedì 19 luglio dalle ore 18:30, è stato nostro ospite Luigi Di Maio, V. Presidente della Camera dei Deputati e leader del Movimento 5 stelle. Tema dell’incontro: Il futuro dei 5 stelle tra opposizione e prospettiva di governo.“.
 
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Utopia conta tra i propri “clients” società di spicco come: Google, Facebook, Peroni, alcune società energetiche, Microsoft e American Express. Sul conto di American Express comprendiamo su wikipedia che essa: “Opera in vari settori quali le Carte di Debito e di Credito, Travelers Cheques, Viaggi, Servizi Finanziari e di Investimento, Gestioni Patrimoniali e Assicurazioni. Il quartier generale è a New York, quotata a Wall Street (con la sigla AXP). È una delle 30 società che compongono il Dow Jones Industrial Average. Kenneth Chenault ne è, dal 2001, Presidente e Amministratore delegato. Secondo il business magazine americano “Fortune” è la 90ª azienda più grande del mondo, nel 2015 risulta essere l’8ª azienda con la migliore reputazione al mondo, prima nel settore Carte di Credito e credito al consumo (Consumer Credit Card and Related Services). Sempre nel 2015 il suo brand viene considerato il 38º brand più importante al mondo.
L’American Express è stata coinvolta in uno scandalo, passato anche su La Repubblica, in quanto applicava tassi di interesse troppo elevati: “L’indagine è partita in seguito a diverse denunce fatte dai possessori delle carte “revolving” della Diners che si sono visti applicare tassi d’interesse altissimi. Per esempio per un rata mensile non puntualmente pagata di 129 euro, a fronte di un debito complessivo di 2.600 euro, è stato addebitato un importo di 686 euro. Molto di più quindi del tasso d’interesse massimo previsto dalla legge che non deve superare la soglia del 29%. “. Un’altra grande azienda che mette il bene comune d’avanti a tutto! Cercando sulla pagina Facebook di Luigi Di Maio, Grillo, del Movimento 5 stelle, sul sito di Grillo e quello del Movimento 5 Stelle ovviamente non si trova nulla. A questa cristallina trasparenza aggiungiamo anche Microsoft e Google che sono nelle mani di Bill Gates la cui fortuna ammonta tra i 75-78 miliardi di dollari che lo hanno reso fino a Settembre 2016 l’uomo più ricco del mondo (Forbes e Wikipedia), un altro paladino della difesa dei più deboli che NON guadagna sulle spalle dei più poveri. Sarebbe stato interessante anche uno streaming di questo incontro, ma non ci è dato sapere nulla. L’importante è che pubblichino su Facebook i video in cui sbraitano contro il parlamentare/partito X e i cittadini italiani vengano così “difesi”, se poi Di Maio, o in generale i vertici dei 5 stelle, incontrano le lobby (che NON fanno gli interessi dei cittadini) a porte chiuse e stipulano accordi a noi non ci è dato sapere nulla, perchè si sà la trasparenza deve esserci solo quando fa comodo.
In conclusione, affermiamo che i due incontri a cui ha partecipato Di Maio siano solo la punta dell’iceberg e a partecipare a questi incontri, palesemente, non siano solo i 5 stelle, ma gli esponenti di più partiti. Questi incontri non fanno che mettere in discussione la tanto esaltata trasparenza del M5S che spesso viene più utilizzata come un’arma politica, che come un vero e proprio modus operandi.
Di Maio a Roma incontra le lobbyultima modifica: 2016-09-19T15:49:46+02:00da davi-luciano
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