LE “MAMME IN PIAZZA PER LA LIBERTÀ DI DISSENSO” RICEVUTE IN PROCURA E DALLA SINDACA

In mattinata hanno consegnato una petizione-appello al procuratore capo, nel pomeriggio saranno in Comune

Le «mamme in piazza per la libertà del dissenso» hanno portato in procura la loro petizione

18/07/2016
FABRIZIO ASSANDRI
TORINO

Sono state ricevute dal capo della procura di Torino, Armando Spataro, le «Mamme in piazza per la libertà di dissenso». Si tratta del comitato che sostiene i 28 giovani attivisti No Tav, ma anche dei movimenti contro gli sfratti, «da molti mesi sottoposti a misure cautelari molto dure», come si legge nella petizione accompagnata da 1500 firme e consegnata nelle mani di Spataro. Oggi pomeriggio, lunedì, le mamme saranno davanti al Comune: vogliono consegnare la stessa petizione alla sindaca No Tav, Chiara Appendino. 

Tra le mamme del comitato c’è Roberta Lena, madre di Eddi, studentessa di Filosofia irreperibile dal 21 giugno, da quando la polizia ha cercato di notificarle gli arresti domiciliari. A lei il regista Paolo Virzì ha scritto una lunga lettera-appello su La Stampa, a cui hanno replicato nei giorni scorsi il procuratore generale Francesco Saluzzo, l’aggiunto Alberto Perduca e lo stesso Spataro. La petizione, lanciata online su change.org, attacca quella che definisce una sorta di accanimento da parte della Procura verso le forme di dissenso e giudica sproporzionate le misure cautelari per i fatti contestati ai loro figli. «Come genitori, amici, cittadini ci chiediamo se non sia creato un corto circuito pericoloso volto di fatto a limitare libertà fondamentali», scrivono. 

«Spataro è stato molto disponibile – spiega Giulia Guidobaldi, che faceva parte della piccola delegazione –: ci ha ricevuto anche se non avevamo preso appuntamento e ci ha detto che leggerà attentamente e che si occuperà delle questione». Le mamme raccontano che «Spataro ci ha anche chiesto la mail e ha detto che risponderà». «Non chiediamo che i nostri figli non paghino se fanno qualcosa che va contro la legge – aggiunge Lorena Sancin –. Ma secondo noi verso di loro c’è stato accanimento: invece ci vorrebbe ascolto, anche le elezioni hanno dimostrato che c’è una protesta diffusa». 

LE “MAMME IN PIAZZA PER LA LIBERTÀ DI DISSENSO” RICEVUTE IN PROCURA E DALLA SINDACAultima modifica: 2016-07-19T18:00:12+02:00da davi-luciano
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