Golpe in Turchia, arrestati 10 giudici Suprema corte amministrativa

Le autorità turche hanno arrestato almeno 10 giudici della Suprema corte amministrativa, accusati di essere legati alla rete del leader religioso Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere lo stratega del tentativo fallito di colpo di Stato. Lo riporta l’agenzia Anadolu, secondo cui sono stati emessi 188 mandati d’arresto nei confronti di giudici considerati pro Gulen.
 
Turchia, pugno di ferro di Erdogan Migliaia di arresti, giudici rimossi Ordini di arresto sono stati emessi anche a carico di 140 giudici della Yargitay, la Corte di cassazione.RIMOSSI 2.745 GIUDICI. ll massimo organismo turco di controllo dei magistrati e procuratori ha sollevato dall’incarico 2.745 giudici in tutto il Paese.
 
perché tutti quei giudici rimossi? Un pò tantino per essere una “rappresaglia” il golpe sembra lo stia facendo lui ora
 
Gulen: il golpe è una messa in scena di Erdogan
domenica, 17, luglio, 2016
 
gulen
Sono quasi 300 i morti durante il tentativo fallito di colpo di Stato avvenuto in Turchia: si tratta di 41 ufficiali di polizia, due soldati, 47 civili e 104 persone descritte come complottisti. Oltre 1.400 i feriti. La notte piu’ lunga si conclude dunque con il fallimento del golpe tentato da una fazione dell’esercito contro il presidente Tayyip Erdogan.
 
Sono 2.839 finora i militari arrestati. Il premier turco Binali Yildirum ha detto che nella costituzione del Paese non è prevista la pena di morte, ma aggiungendo che il governo considererà cambiamenti legali per accertarsi che simili tentativi di colpo di stato non si ripetano mai più.
 
Erdogan ha chiesto agli Stati Uniti l’estradizione di Fethullah Gulen, l’ex imam che vive in America accusato di essere l’ispiratore del fallito colpo di Stato. Ma secondo Gulen “c’è la possibilità che il golpe di stato in Turchia sia stata una messa in scena per continuare ad accusare i miei sostenitori”
 
Gulen –  “C’è la possibilità che il golpe di stato in Turchia sia stata una messa in scena per continuare ad accusare i miei sostenitori”. Lo dice l’imam e magnate turco Fethullah Gulen ai giornalisti fuori dalla sua casa a Saylorsburg, Pennsylvania.
 
“Non penso che il mondo possa credere alle accuse del presidente Erdogan. Ora che la Turchia ha intrapreso il sentiero della democrazia non può tornare indietro”, ha aggiunto secondo quanto riportato dal Guardian. ansa
 
 
 
 
 
Il movimento guidato da Gulen controlla associazioni professionali e studentesche, organizzazioni caritatevoli, aziende, scuole, università, radio, televisioni e quotidiani e ha milioni di membri sia in Turchia che all’estero, nonché in Italia. Il predicatore, in esilio volontario negli Stati uniti dal 1999, (in una fortezza dove è protetto, dicono i vicini, da un centinaio di guardie turche con tanto di elicottero.) si è pronunciato più volte a favore dei diritti umani e del processo di democratizzazione e promuove una visione liberale dell’Islam, ma secondo i suoi critici dietro a quest’immagine tollerante si nasconderebbe invece un personaggio poco trasparente e un sistema clientelare occulto con infiltrazioni nella polizia e il sistema giudiziario turco.
 
Fethullah Gulen, in una rara intervista pubblicata ieri sul sito del mensile americano the Atlantic, non ha perso l’occasione per criticare l’operato del governo Erdogan: “E’ fondamentale per la Turchia preservare le conquiste fatte, in parte grazie alla relazione in corso con l’Europa, e avanzare nel processo di democratizzazione – ha detto Gulen – Se la Turchia sarà in grado di sviluppare buoni rapporti diplomatici nella regione, penso chesarebbe nell’interesse dell’Europa, gli Stati uniti e il mondo, gestendo e gestisce, secondo i critici, una cifra tra i 22 e i 50 miliardi di dollari. Ma non penso che la Turchia al momento stia facendo quello che può a tale scopo”.
 
Un rapporto dell’intelligenza turca MİT, lo ha dichiarato un “agente della CIA”, e nelle sue memorie, Osman Nuri Gündeş, ex-capo dei servizi segreti turchi, parlò di una stretta collaborazione tra Gülen e la CIA in Asia Centrale, dove gli agenti statunitensi agivano sotto la veste di “insegnanti d’inglese” nelle scuole del movimento.
Golpe in Turchia, arrestati 10 giudici Suprema corte amministrativaultima modifica: 2016-07-17T14:10:19+02:00da davi-luciano
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