Il TTIP contribuisce allo sviluppo sostenibile? Certo, come no

 
Pubblicato da Stop Ttip Italia
 
C’è voluto l’ennesimo documento leaked per smascherare ancora una volta la retorica della Commissione Europea sulla presunta sostenibilità del TTIP.
Grazie alla pubblicazione da parte del Guardian del testo della proposta europea del capitolo su materie prime ed energia (proposta eu energia) diventa ancor più evidente come la lotta al cambiamento climatico, e soprattutto il rispetto degli obiettivi dell’Onu sul clima, rischino di diventare carta straccia davanti alle direttive del Trattato transatlantico.
“Favorire l’autoregolamentazione del settore” sui requisiti di efficienza energetica per le merci. Un approccio “meno costoso” rispetto a normative vincolanti. Questo scrive l’articolo 6 della bozza, mettendo in discussione anni di standard di efficienza energetica che sono stati il cuore della politica energetica europea.
Se a questo si aggiunge l’articolo 4.1 dove si mette in discussione la possibilità di discriminare gli operatori energetici sulla base del tipo di energia , si capisce come ogni ipotesi di incentivi legati alla produzione di energia alternativa possa venire spazzata via.
 
Il leak è stato diffuso in apertura del 14° Round negoziale in corso in questi giorni a Bruxelles, in una settimana importante per le mobilitazioni contro il trattato transatantico e l’accordo con il Canada (CETA) ma anche cruciale per i destini dello stesso TTIP.
 
Un esempio, secondo la Campagna Stop TTIP Italia, di quanto la rappresentazione di un TTIP che alza gli standard non solo sia priva di fondamento, ma clamorosamente smentita dai documenti presentati dalla stessa Unione Europea.
 
Ministro Calenda incontra Segretario commercio americano Pritzker
 
Mercoledì, 13 Luglio 2016
 
Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha ricevuto oggi il Segretario USA al Commercio Penny Pritzker.
Durante l’incontro sono stati trattati i principali temi nell’ambito delle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi, e dei possibili scenari futuri, anche alla luce del recente esito del referendum in Gran Bretagna. Gli Stati Uniti rappresentano il terzo partner commerciale per l’Italia a livello mondiale e il primo del continente americano. Nel 2015 l’interscambio con il mercato americano ha superato per la prima volta i 50 miliardi di euro con un aumento rispetto al precedente anno di quasi il 19%. L’export italiano, sempre nel 2015, è cresciuto di oltre il 20% sfiorando la soglia record dei 36 miliardi di euro.
Nel corso dei colloqui, il Ministro Calenda ha rimarcato la strategicità per l’Italia del mercato americano. Il Governo italiano ha, tra le altre cose, investito 60 milioni di euro per la promozione del Made in Italy in particolare nei settori del fashion e del food nel Paese nordamericano. Il Governo punta inoltre ad attrarre maggiori capitali americani e l’imminente apertura di un desk per gli investimenti a New York, cui seguirà uno a San Francisco, mira a facilitare il raggiungimento di questo obiettivo.
I due Ministri hanno discusso anche dei prossimi passi per il completamento dell’Accordo transatlantico UE-USA sul commercio (TTIP), il cui 14° round negoziale è attualmente in corso a Bruxelles.
Il TTIP contribuisce allo sviluppo sostenibile? Certo, come noultima modifica: 2016-07-14T16:55:57+02:00da davi-luciano
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