Lettera aperta al prof. Profumo

Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Pubblica Torino

Via Mantova 34 – 10153 Torino – www.acquapubblicatorino.orgCell. 388 8597492

Chiarissimo professore,

pur riconoscendoLe doverosamente i meriti accademici che, ci teniamo a dichiarare,  rispettiamo e ne riconosciamo il valore come lustro per l’intera nostra città, ci vediamo costretti a invitarLa a rimettere alla Città di Torino il mandato di rappresentarla nel Consiglio della Compagnia di San Paolo.

Pur nella convinzione che Ella adempia ai suoi doveri con pieno spirito di servizio, come ha avuto modo di dimostrare in altre occasioni, non possiamo non illustraLe le ragioni di fondo che motivano questo nostro invito.

Ella ha ricevuto il mandato da un’amministrazione prossima alla scadenza e che non si è più vista rinnovare la fiducia della cittadinanza.

L’interesse del Comitato Acqua Pubblica Torino, parte torinese del Forum Italiano che ha promosso (e vinto) i due referenda del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua, a inviarle questa lettera aperta, si colloca sul solco di una valutazione profondamente critica dell’idoneità delle società multiservizi, aperte al capitale privato, a gestire i servizi pubblici locali nel rispetto della volontà popolare, peraltro espressasi nel pieno rispetto della Costituzione.

Non a caso subito dopo i referenda, il Comitato Acqua Pubblica Torino chiese pubblicamente le dimissioni dell’allora presidente IREN dott. Roberto Bazzano.

Componente rilevante della proprietà di IREN è proprio quella istituzione bancaria di cui uno dei principali azionisti di controllo è la Compagnia che Ella è stata chiamata a presiedere.

Quanto illustrato è per chiarire che questa lettera aperta non nasce da un giudizio sulla Sua persona, ma da un severo giudizio sulla scelta politica e culturale sottostante la Sua nomina.

Una scelta basata sull’assunto ideologico dell’inseparabilità dell’acqua dal mercato e, conseguentemente, dell’imprescindibilità delle società commerciali con fine di lucro come uniche forme di gestione del servizio.

La sua designazione è stata imposta nei suoi tempi dallo statuto della Compagnia: un soggetto   privato come ci insegna la nostra Corte Costituzionale. Anche questo ci inquieta, uno statuto di un soggetto privato viene, di fatto, sovraordinato all’autonomia di un Comune, che è, in base alla Costituzione, un’articolazione della nostra Repubblica.

Auspichiamo pertanto che Ella abbia modo di valutare queste considerazioni, provenienti da cittadini impegnati nella difesa di un Bene Comune e non nello specifico agone dei partiti, e, rimettendo il mandato, dare prova di quella, oggi rara, sensibilità democratica e istituzionale che Le aggiungerebbe lustro.

Con sincera stima.

Il Comitato Acqua Pubblica Torino

Torino, 1 luglio 2016

Lettera aperta al prof. Profumoultima modifica: 2016-07-05T22:43:15+02:00da davi-luciano
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