Il nuovo superstato UE chiesto da Francia e Germania

Pubblicato 29 giugno 2016 – 15.35. – Da Claudio Messora
 
polonia
Un nuovo superstato europeo è stato proposto dai ministri degli esteri di Francia e Germania. L’annuncio è stato dato dalla tv polacca. Il documento che contiene la proposta sarà presentato lunedì, a Praga, al Visegrad Group, altrimenti detto Visegrad Four o V4, che è l’alleanza degli stati di centro Europa (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia) nata allo scopo di procedere verso un’integrazione europea dal punto di vista militare, economico ed energetico. A presentarlo sarà il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e sembra che si tratti di una specie di ultimatum, conseguente al Brexit.
 
Secondo la televisione di stato polacca, gli stati membri perderanno il controllo sui loro confini e sulle procedure di allocazione dei rifugiati, non avranno più alcuna sovranità sui loro eserciti, sul loro codice penale e sul loro sistema di tassazione. E perderanno la propria valuta.
 
Intanto, la Polonia va all’attacco del Governo europeo di non eletti, presieduto da Jean-Claude Juncker (la Commissione Europea), chiedendone le dimissioni immediate, che secondo Press Association Uk starebbero per arrivare. Queste le parole del ministro degli esteri polacco Witold Waszczykowski:
 
” Quello che stiamo chiedendo è se la leadership della Commissione Europea ha il diritto di continuare a funzionare, aggiustando l’Europa. Secondo noi, non ce l’ha. I nuovi politici, i nuovi commissari dovrebbero farsi carico di questo obiettivo, e prima di tutto dovremmo dare nuove prerogative al Consiglio UE, perché consiste di politici che hanno un mandato democratico “.
 
Una bella differenza rispetto alla posizione espressa ieri da David Borrelli (M5S), che in tweet (poi cancellato) scriveva “Il problema dell’Europa sono in governi nazionali!“, e che intervistato a Omnibus dichiarava:
 
“Il vero problema… Quando parliamo di ‘Europa’, non scarichiamo le colpe dove le colpe non ci sono. La realtà è che i 28 Paesi membri, oggi 27, non riescono a mettersi d’accordo a livello di capi di Stato. Quindi, se vogliamo sistemare l’Europa, l’unico sistema che abbiamo è che i VOSTRI leader politici comincino a mettersi d’accordo, e se non sono in grado vengano sostituiti“.
 
Il primo sottolinea il mandato democratico dei rappresentanti dei governi, che sono (o dovrebbero essere) espressione del popolo sovrano, e invoca per loro più poteri rispetto alla Commissione Europea (ripeto: il Governo Europeo), composta da membri non eletti, e chiede le dimissioni di Jean-Claude Juncker.
 
Il secondo, dopo avere difeso Juncker (“Juncker?“, “Non è lì il problema. Si tratta solamente di attaccare come scusa qualcuno che non c’entra“), identifica il problema proprio nell’eccesso di sovranità dei governi degli stati membri, che pretendono ognuno di tutelare la propria posizione, e suggerisce che se continuano a non adeguarsi a una posizione comune europea, allora devono essere sostituiti.
 
La posizione di Borrelli è perfettamente sovrapponibile a quella di Mario Monti, che parla e straparla continuamente di “eccesso di democrazia” (l’ultima volta in relazione al Brexit) e di “democrazia incompatibile con Europa” (“È possibile che le pecore prendano a guidare il pastore nella buona direzione, assumendo anche il controllo del cane da pastore?“). È per questo che Borrelli si è guadagnato la pubblica stima (studiata a tavolino) di Mario Monti (vedere video: “Monti: conosco David Borrelli e lo stimo“).
 
Ricordo che secondo il codice di comportamento degli eurodeputati M5S, firmato anche da David Borrelli, alla voce sanzioni è previsto l’istituto del “recall”, cioè la possibilità di mandare a casa un portavoce che sia considerato gravemente inadempiente. In particolare, si dice:
 
“Il deputato sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove, secondo il principio della democrazia diretta, detto “recall”, già applicato negli Stati Uniti: i) almeno 500 iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2012 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente inadempiente; ii) la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 30/6/2013 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto”.
 
David Borrelli deve spiegare da che parte sta: se dalla parte dell’abolizione del Fiscal Compact e del Pareggio di Bilancio e dalla parte del referendum sull’Euro (cancellato inspiegabilmente in una notte dal blog di Grillo), che fanno tutti parte del programma M5S in UE, oppure dalla parte di chi vuole dare il colpo definitivo all’espropriazione della democrazia nel nostro Paese.
 
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Il nuovo superstato UE chiesto da Francia e Germaniaultima modifica: 2016-07-03T21:09:16+02:00da davi-luciano
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